Paesaggire a Buggio

Date marzo 1, 2012 Author giannidavico Comment No Comments

Buggio, frazione del comune di Pigna, in provincia di Imperia, è un paesino a una mezzoretta dal mare dove non ci passi per caso, ci devi proprio andare a bella posta. Sì, perché durante la seconda guerra mondiale c’era il progetto di costruire una strada che attraversasse le montagne verso la valle del Roya, a difesa dei nostri confini; ma poi la guerra finì e della strada rimasero solo i primi tornanti.

Fa parte di quella “Liguria del silenzio” da scoprire andando piano, magari sbagliando strada, comunque con l’idea di restare fuori dalle vie principali di comunicazione. (D’inverno è certamente più semplice.)

Ho pensato anche al Diavolo sulle colline di Pavese:

Mi tornò in mente nel buio quel progetto di traversare le colline, sacco in spalla, con Pieretto. Non invidiavo le automobili. Sapevo che in automobile si traversa, non si conosce una terra.

Ho parlato con qualche anziano del paese. Qualcuno vorrebbe un bar come luogo di ritrovo per queste persone che “aspettano, / e non sanno che cosa”, per dirla con Quasimodo; tutti hanno lo sguardo rivolto al loro passato, com’è logico (e forse non giusto).

Qui ho pensato a Marco Paolini, e soprattutto al suo paesaggire, per usare un termine a lui caro (il neologismo è da attribuire al poeta Andrea Zanzotto recentemente scomparso).

Paesaggire, ovvero “imparare a leggere in quello che ci sta intorno i segni di ciò che è stato e di quel che sta arrivando”: questo è importante. Così come è importante andare a zonzo, senza fretta, osservare le case e le piazze di questo come di altri paesi, ascoltare chi in quei paesi vive e respira.

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