Tempi moderni

Date gennaio 31, 2013 Author giannidavico Comment One Comment

Dunque, io credo che stiamo sbagliando.

E ne ho le prove. Sì, ne ho le prove, anche se non so chi sono i colpevoli.

Ieri sera sono entrato per la prima volta all’Ipercoop di Chieri a fare la spesa, quel luogo di cui parlai qui. Con mia figlia piccola, perché da solo col cavolo che ci sarei andato.

Le pere sono di plastica e sono confezionate quattro a quattro, tutte uguali. Quattro a quattro, tutte uguali.

I percorsi all’interno di questo centro commerciale sono prestabiliti. Tu vai dove vogliono che tu vada. Loro. Loro sono i colpevoli.

L’atmosfera è amichevole, tutto è fatto a bella posta per farti comprare.

Ma le pere, in natura, non sono tutte uguali!

Ora, io penso ad un dialogo tra Tavo Burat e un pastore in questo bel DVD (ne ho parlato qui):

L’eva mineral a costa anco’ pù che ‘l làit… Ël làit a 29 centesim, a dovrìo vergognesse.

[L’acqua minerale costa più del latte… Il latte a 29 centesimi, dovrebbero vergognarsi.]

E poi penso ad un negoziante da cui sono andato a comprare l’acqua subito prima di andare in quel tempio del consumismo. Quel luogo era desolantemente vuoto. I prezzi, la concorrenza. L’Ipercoop e la Pam e il Carrefour e i cazzi e i mazzi.

Però vende la birra che facciamo a Chieri, che – in quanto portatrice di biodiversità – non è omologata.

E poi è un luogo! Un luogo dove le persone si conoscono, si salutano, dove si parla del tempo. Il centro commerciale è un non-luogo. Luci brillanti, la carne splendente, le offerte. Un mega-scatolone è il non-luogo par excellence.

Le mie montagne sono un luogo. E come! Poi dice che uno ritorna selvatico. E per forza! Le pere in natura non sono tutte uguali!

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One Comment → “Tempi moderni”

  1. Olga 4 years ago  

    Però Gianni l’acqua non si compra, si beve dal rubinetto! 😉 Comunque bel post, bravo!

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