Aria, Valzurka

Date febbraio 28, 2013 Author giannidavico Comment No Comments

Col tempo questo blog è diventato anche il luogo dove far conoscere prodotti che ritengo in linea con i temi qui trattati. Non devo vendere nulla a nessuno, ma mi piace segnalare iniziative meritorie di cui vengo a conoscenza.

L’ultima, in ordine di tempo, è Valzurka, CD di Michela Manera e Piergiorgio Graglia, ovvero gli Aria.

Potrebbe essere vista come un’operazione nostalgica, tuttavia non è così: il passato forse entra in gioco, ma in modo elegiaco e sereno. In questo CD il piemontese è una cosa naturale e semplice, facile, bella. Me piases (“Mi piaci”, presente anche in versione francese, Tu me plais) è un pezzo di una semplicità e una bellezza che lasciano senza fiato. O, almeno, questa è stata la sensazione che ho provato io la prima volta che ho ascoltato questo pezzo. E non voglio essere irriverente, ma mi ricordo quel che è successo il primo giugno 1967 – dovevo ancora nascere, sia chiaro! 🙂 –, il giorno in cui è uscito Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band: ci sono tantissime persone che ancor oggi si ricordano con precisione che cosa stavano facendo e dov’erano nel momento in cui l’hanno ascoltato la prima volta.

Il CD è per ora in vendita solo ai concerti del duo, e costa la strepitosa somma di 5 [sic] euro. Qui il demo.

Ascolto la canzone che dà il titolo al disco e mi pare assolutamente adatta proprio a questo periodo dell’anno, i primissimi giorni di marzo col cambio di stagione – il cambio di stagione qui da noi è avvenuto ieri, per la verità –, momento in cui ci si sente più leggeri e si dimenticano, insomma, i debiti che abbiamo col mondo. Ovvero, per dirla con Leonardo Sinisgalli:

Si può prendere la felicità
per la coda come un passero.
Si possono dimenticare i debiti
che abbiamo con il mondo.
Un lampo di beatitudine
non offende il nostro vicino.
Lui dorme sulla panchina,
il passero gli vola intorno.
Lui sogna il lebbroso
ma sentiamo che il suo male
non è contagioso.

Anche Gatij ëd gòj (che potremmo rendere con Solletico di gioia) mi dà le medesime sensazioni.

La leggerezza è un valore, sia chiaro – Italo Calvino docet.

Ecco, ascolto queste canzoni e mi par di prendere la felicità per la coda, come fosse un passero. Ecco.

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