Dic 26


Il titolo di questo post riprende il mio intervento di martedì scorso presso l’agenzia formativa Tuttoeuropa. Qui voglio fare qualche considerazione a margine.

Il pubblico, ragazzi che – ahimè – potrebbero quasi essere miei figli (note to self: Gianni, senti per caso il peso del tempo che passa?), era molto attento. L’impressione è che si siano trovati un po’ spiazzati a sentire parlare di marketing e informatica e non di lingua o traduzione. Ho cercato di instillare più volte in loro l’idea della vendita di un prodotto o servizio, del fatto che il marketing è alla base di tutto nel mondo del lavoro, del fatto che “qualità” è una parola vuota di significato eccetera.

Perché la vostra, ragazzi, è la generazione del troppo di tutto: ma voi avete i mezzi per farvi valere. Fatevi valere.

Come sempre, conto di aver parlato per i felici pochi; ma credo che qualcuno tra i presenti abbia colto i problemi che ci sono, e soprattutto le opportunità che si nascondono dietro di essi.

Personalmente mi sono divertito – se così si può dire –, mi sentivo perfettamente a mio agio, perfettamente in the flow e questo ha certamente giovato allo scorrere dei concetti.

I ragazzi, stando al feedback che ho ricevuto, hanno apprezzato. Ora non resta (a chi è seriamente intenzionato ad avere successo) che proseguire sul percorso iniziato. It’s a tough world, out there; ma bando alle scuse, chi vuole arrivare lontano è bene che parta per tempo.


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