Ago 01

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Un paio di anni fa organizzai nel mio rifugio tra i monti (e dove, altrimenti? 😀 ) un raduno di Langit. Fu un incontro quasi intimo, a cui parteciparono poche persone; ma la cosa non mi stupì, soprattutto perché Cuneo è lontana da qualsiasi cosa; e tanto più questo luogo, una borgata di una frazione di un paesino abbarbicato sul crinale tra la valle Maira e la valle Grana, dove o ci vieni apposta o non sai nemmeno dell’esistenza. Ma fu piacevole, e ne conservo un bel ricordo – come credo con me i partecipanti.

In più quest’anno ricorre il ventennale dacché diedi il via all’attività di traduzioni. I miei pirmi vent’anni nell’industria della traduzione. E quindi ho pensato di unire le due cose, organizzando qui per domenica prossima, 7 agosto, un raduno rivolto in primo luogo a tutti i traduttori, le traduttrici e le loro famiglie con cui ho avuto il piacere di lavorare insieme in questo tempo che mi pare lunghissimo, e poi a tutti i traduttori di Langit indistintamente (e alle loro famiglie, ovviamente).

In vent’anni si fanno tante cose, errori conquiste gioie lacrime fatturati crescenti fatturati calanti eccetera, e quindi soprattutto si crea un senso di comunità: magari piccolo, per carità, ma il fatto che tanti traduttori sono oggi miei amici è comunque un segno che qualcosa si è fatto.

Questa giornata, poi, si inserisce in un momento molto particolare per me, per quanto riguarda il mio rapporto d’amore con questo luogo, perché come ho detto qui è ben possibile che dopo trentanove anni questo sia l’ultimo anno mio e della mia famiglia in questo luogo.

(Tante persone hanno “fatto il tifo” per me in questo periodo riguardo a questo intoppo; e le ringrazio davvero. Il punto però è che al momento non so dire che cosa preferirò fare il prossimo anno. Lo saprò nei prossimi mesi, suppongo.)

Comunque sia, la sfida è lanciata: mi impegno a fare di questa giornata una piccola e piacevole festa. E tra vent’anni si vedrà.


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