Dic 26

Ci vorrebbe silenzio, silenzio per parecchie generazioni.
Elio Vittorini

L’amico mio più caro, colui che tante volte non solo mi ha salvato da pianti e da dolori, ma anche mi ha indicato vie nuove per tornare a casa e nuove strade per esplorare il mondo, incoraggiato, sgridato quand’era il caso ma sempre voluto bene, ci ha lasciati in questi giorni. Allora il mio sentimento è questo: che qualunque parola ora sarebbe vacua e fors’anche irrispettosa. Voglio rispettare e onorare la sua memoria col silenzio. Anch’io ho bisogno di silenzio, e prendo quindi per ora congedo dai miei venticinque lettori.


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