Dic 23

Una persona a me molto cara, un fratello di spirito, è mancata in questi giorni. Ho accusato il colpo, e ho bisogno di tempo. Scrivere ora sarebbe un esercizio frivolo e inutile, forse anche irrispettoso ma comunque senza senso. Allora prendo congedo temporaneo dai miei venticinque lettori con le parole di Elio Vittorini: “Ci vorrebbe silenzio, silenzio per parecchie generazioni”.


preload preload preload
© 2017 Gianni Davico  Licenza Creative Commons