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	<title>Campo Pratica</title>
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	<description>Articoli, recensioni, note, notizie e curiosità sul golf - praticato, giocato e parlato</description>
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		<title>Una nuova dimensione: Scotty Cameron California Monterey 1.5</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 08:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giannidavico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[putt]]></category>
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		<description><![CDATA[Com’è come non è, le mie statistiche sul putt sono peggiorate: 32,7 putt a giro quest’anno (e mai sotto i 30) contro i 31,4 del 2011 e i 31,0 del 2010. (Non medie da tour, sia chiaro, ma insomma si può – si deve, necesse est – fare meglio.) Col tempo mi era venuto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left" style="margin-left:-10px;padding-right:10px;margin-right:10px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://giannidavico.it/campopratica/2012/05/18/una-nuova-dimensione-scotty-cameron-california-monterey-1-5/"></a></div><p><a href="http://giannidavico.it/campopratica/files/2012/05/Scotty-Cameron-California-Monterey-1.5.jpg"><img src="http://giannidavico.it/campopratica/files/2012/05/Scotty-Cameron-California-Monterey-1.5.jpg" alt="" title="Scotty Cameron California Monterey 1.5" width="225" height="225" class="alignright size-full wp-image-1110" /></a><br />
Com’è come non è, le mie statistiche sul putt sono peggiorate: 32,7 putt a giro quest’anno (e mai sotto i 30) contro i 31,4 del 2011 e i 31,0 del 2010. (Non medie da tour, sia chiaro, ma insomma si può – <em>si deve, necesse est</em> – fare meglio.)</p>
<p>Col tempo mi era venuto il sospetto che stessi ciurlando nel manico, insomma che parte del problema fosse nel putter stesso (un Odissey White Hot #3 comprato almeno cinque anni fa). Non che l’anzianità di un putt debba dimostrare qualcosa, ma certo in cinque anni il mio gioco è cambiato.</p>
<p>Allora io lo scorso autunno avevo adocchiato <a href="http://www.scottycameron.com/putters/puttermodel.aspx?id=373" title="Scotty Cameron California Coronado" target="_blank">questo bell’oggetto</a> e, provatolo, me ne ero invaghito; ma le finanze del momento erano tutt’altro che floride e ho preferito rimandare.</p>
<p>Il momento era poi giunto un paio di mesi fa, ma nel frattempo il California Coronado è uscito di produzione. (Questo aprirebbe una filippica sulle esigenze del marketing, che cambia nome alle cose senza cambiarne la sostanza per spingere le vendite ma insomma in questo momento andremmo un po’ fuori dal seminato.) Prova e riprova, leggi recensioni eccetera e alla fine ritorno al punto di partenza, ovvero a <a href="http://www.scottycameron.com/putters/puttermodel.aspx?id=402" title="Scotty Cameron California Monterey 1.5" target="_blank">questo modello</a> che è &#8211; guarda caso &#8211; l’erede del Coronado.</p>
<p>Ieri mattina mi è arrivato. Ieri pomeriggio, dopo il rito del togliere la pellicola che protegge il manico, ho passato un’ora e mezza in putting green a provarlo. C’era il sole, una brezza leggerissima, e io tutto solo (e felice) con il mio nuovo <em>strumentopolo misterioso</em>.</p>
<p>Wow!</p>
<p>L’ho scelto un po’ più corto del precedente (33’ contro 34’): questo perché mi pare la lunghezza più adatta alla mia statura.</p>
<p>È più pesante dell’altro, soprattutto in testa. Il tocco è morbido e pulito. Ne sono molto soddisfatto.</p>
<p>È un bell’oggetto da vedere.</p>
<p>In più sto lavorando sul movimento, che è sempre stato troppo ampio all’indietro e poi rallentante nella discesa. Abbreviando la salita e accelerando nella discesa trovo che – <a href="http://giannidavico.it/campopratica/2010/11/19/l%E2%80%99importanza-del-feeling-nel-putt/" title="L’importanza del feeling nel putt">con i diecimila colpi che dovrò fare per arrivare a interiorizzare il movimento</a>, ovvio – il colpo risulterà ancora più netto e preciso.</p>
<p>Insomma altre sfide mi attendono; e il nuovo è davanti a me, tutto da venire. Bene.</p>
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		<title>Eredità e lasciti</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 09:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giannidavico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[consigli non richiesti]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando faccio qualcosa che sia correlato al golf, io mi sento felice. Questa è una semplice verità. Che sia in campo pratica oppure in campo, che legga di golf oppure lo guardi in televisione, che ne parli con qualcuno oppure scriva delle recensioni il risultato non cambia. Anche quando come ieri le gare vanno male [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left" style="margin-left:-10px;padding-right:10px;margin-right:10px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://giannidavico.it/campopratica/2012/05/11/eredita-e-lasciti/"></a></div><p>Quando faccio qualcosa che sia correlato al golf, io mi sento felice.</p>
<p>Questa è una semplice verità. Che sia in campo pratica oppure in campo, che legga di golf oppure lo guardi in televisione, che ne parli con qualcuno oppure scriva delle recensioni il risultato non cambia.</p>
<p>Anche quando come ieri le gare vanno male e non riesco ad evitare la virgola, anche in periodi come questo dove l’handicap sta salendo in maniera verticale nonostante io mi senta pronto – tecnicamente, mentalmente e fisicamente – per una decisa discesa ma la realtà dica il contrario, io sono felice.</p>
<p>Allora mi viene spontaneo pensare alla fase successiva. La fase successiva non riguarda me, ma riguarda quel che io potrò trasmettere – alle mie figlie, ai miei venticinque lettori, ad eventuali allievi futuri eccetera – di quel che so a riguardo di questa attività meravigliosa.</p>
<p>Sì, questo accade perché l’impressione netta che ho, quando passo tanto tempo al golf, è che tutto ciò che imparo abbia valore – si moltiplichi, più precisamente – solo se riesco a trasmetterlo. Altrimenti, saperlo solo per me sarebbe inutile. È per questo che voglio condividere quel che so, che tengo questo blog, che rispondo a chi mi fa domande eccetera.</p>
<p>Tutto ciò oggi è ancora allo stato di bozza; ma insomma il futuro è sempre incerto! L’idea però è chiara: trasmettere agli altri per dare valore a quel che si sa e per capire meglio quel che si è, trasmettere per crescere.</p>
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		<title>Citielle Challenge Tour 2012</title>
		<link>http://giannidavico.it/campopratica/2012/05/04/citielle-challenge-tour-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 06:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giannidavico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritorna uno dei più divertenti circuiti che conosca, il Citielle Challenge Tour. Venti tappe + finale nazionale a Croara a ottobre + finale internazionale a Dubai nel marzo del prossimo anno. E bellissimi premi ad ogni tappa (ne sono testimone diretto e recente), tra cui quattro sacche di Mickelson grazie a KPMG. Senza dimenticare l’impegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left" style="margin-left:-10px;padding-right:10px;margin-right:10px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://giannidavico.it/campopratica/2012/05/04/citielle-challenge-tour-2012/"></a></div><p><a href="http://giannidavico.it/campopratica/files/2012/05/CiTiElle.jpg"><img src="http://giannidavico.it/campopratica/files/2012/05/CiTiElle-300x225.jpg" alt="" title="CiTiElle" width="300" height="225" class="alignright size-medium wp-image-1094" /></a><br />
Ritorna uno dei più divertenti circuiti che conosca, il <a href="http://www.citiellegolf.it/" title="Citielle Challenge Tour 2012" target="_blank">Citielle Challenge Tour</a>.</p>
<p>Venti tappe + finale nazionale a Croara a ottobre + finale internazionale a Dubai nel marzo del prossimo anno. E bellissimi premi ad ogni tappa (ne sono testimone diretto e recente), tra cui quattro sacche di Mickelson grazie a KPMG.</p>
<p>Senza dimenticare <a href="http://www.citiellegolf.it/component/content/article/35-generali/54-citielle-per-il-sociale.html" title="Ci.Ti.Elle per il sociale" target="_blank">l’impegno per il sociale</a> &#8211; costante, tenace e mai esibito.</p>
<p>Insomma Giuseppe Lazzarotto ha creato diversi bellissimi progetti, e anno per anno li conferma. Non mi stancherò mai di far notare quanto è bravo, e lo direi anche se non lo conoscessi <em>di pirsona pirsonalmente</em>.</p>
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		<title>Il lavoro con i wedge</title>
		<link>http://giannidavico.it/campopratica/2012/04/27/il-lavoro-con-i-wedge/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 05:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giannidavico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Giannipro]]></category>

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		<description><![CDATA[Per me è iniziato tutto tanti anni fa. Era il principio del 2007, il mio handicap era intorno a 18 – ero insomma quello che non volevo essere, un bogey golfer. Ho preso la strada delle buche approcci, ho iniziato a passare tantissimo tempo là sopra: colpi attorno al green, uscite dal bunker corte e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left" style="margin-left:-10px;padding-right:10px;margin-right:10px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://giannidavico.it/campopratica/2012/04/27/il-lavoro-con-i-wedge/"></a></div><p><a href="http://giannidavico.it/campopratica/files/2012/04/approaching-zone.jpg"><img src="http://giannidavico.it/campopratica/files/2012/04/approaching-zone-300x225.jpg" alt="" title="approaching zone" width="300" height="225" class="alignright size-medium wp-image-1084" /></a><br />
Per me è iniziato tutto tanti anni fa.</p>
<p>Era il principio del 2007, il mio handicap era intorno a 18 – ero insomma quello che non volevo essere, un <em>bogey golfer</em>. Ho preso la strada delle buche approcci, ho iniziato a passare tantissimo tempo là sopra: colpi attorno al green, uscite dal bunker corte e medie, colpi da dietro le piante eccetera. È stato molto divertente. Il tutto supportato soprattutto da quello che reputo essere il miglior libro sul tema, <a href="http://www.ibs.it/libro+inglese/pelz-dave/dave-pelz-short/9781854106483.html?shop=5228" title="Dave Pelz's Short Game Bible" target="_blank"><em>Dave Pelz’s Short Game Bible</em></a>.</p>
<p>Poi a gennaio di quest’anno, durante la prova campo del Trofeo Sanremo – ero con Lorenzo Guanti, Luigi Botta e Alessandro Catto, e pur potendo essere anagraficamente un loro genitore mi sentivo spettatore ad un evento golfistico –, arriviamo alla buca 9, un par 3 di 85 metri dove la precisione millimetrica è fondamentale: Lorenzo porta su le braccia nel backswing dicendo “questo è un colpo da 85 metri”, e poi portandole leggermente un po’ più in su dice “questo è un colpo da 90” (i dettagli sono <a href="http://giannidavico.it/campopratica/2012/02/10/lorenzo-guanti-golf-e-futuro/" title="Lorenzo Guanti, golf e futuro">qui</a>).</p>
<p>Quella osservazione casuale ha scatenato dentro di me un ragionamento lungo e profondo. Insomma, sappiamo tutti che le distanze sotto i 100 metri sono importanti perché critiche eccetera; ma mettere in pratica questo semplice concetto, sapere la differenza tra un colpo da 60 metri e uno da 70 è un altro paio di maniche.</p>
<p>Mi sono messo a lavorare su questa cosa; e ho scoperto delle cose fantastiche. Se sapevo già che col pitch faccio 110 metri e che col gap (52°) ne faccio 95, non sapevo ad esempio che con lo stesso gap ma impugnato corto (2 centimetri) ne faccio 90. E sì, sapevo che 90 metri li faccio anche col 56° pieno, ma non che “pieno” con i wedge significa con le braccia a ore 9 e non oltre, altrimenti diventerebbe poco controllabile (basta guarda Mickelson e si capisce il concetto); non che col 56° impugnato corto faccio 85 metri e così via.</p>
<p>Sono arrivato in sostanza a coprire tutte le distanze critiche sotto i 100 metri. A questo si aggiunge il fatto che, sapendo con certezza il movimento da fare per ottenere &#8211; in condizioni ottimali, in piano e sul fairway &#8211; una data distanza, è facile adattare questo alle situazioni che il campo presenta (es. in rough, con la palla più alta o più bassa dei piedi eccetera).</p>
<p>(Che ultimamente abbia preso solo virgole e che ora il mio handicap sia ritornato ai livelli di un anno e mezzo fa, e che nel 2012 abbia fatto up and down solo nel 36% dei casi non mi preoccupa: sto lavorando su vari aspetti del mio golf, so che ad un certo punto i risultati verranno, in maniera naturale.)</p>
<p><em>To sum up all this</em>: a inizio 2007 ho passato molto tempo agli approcci e ho visto i risultati, adesso faccio la stessa cosa e – matematicamente – so che a tempo debito tutti i pezzi verranno a comporsi come in un quadro.</p>
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		<title>Giocherò con Luke Donald</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 07:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giannidavico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalo – volentieri, da mizunista convinto – questa divertente iniziativa di Webgolf, in collaborazione con Intergolf e Mizuno. C’è tempo fino al 6 maggio per inserire una propria foto. Il vincitore sarà ospite di Mizuno il 21 maggio prossimo a Bearwood Lakes, dove giocherà con Luke Donald. Qui il regolamento. E sì, è vero che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left" style="margin-left:-10px;padding-right:10px;margin-right:10px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://giannidavico.it/campopratica/2012/04/20/giochero-con-luke-donald/"></a></div><p><a href="http://giannidavico.it/campopratica/files/2012/04/Giocherò-con-Luke-Donald.jpg"><img src="http://giannidavico.it/campopratica/files/2012/04/Giocherò-con-Luke-Donald-300x174.jpg" alt="" title="Giocherò con Luke Donald" width="300" height="174" class="alignright size-medium wp-image-1078" /></a><br />
Segnalo – volentieri, da mizunista convinto – <a href="http://mizuno.webgolf.it/" title="Vuoi giocare con Luke Donald?" target="_blank">questa divertente iniziativa</a> di Webgolf, in collaborazione con Intergolf e Mizuno.</p>
<p>C’è tempo fino al 6 maggio per inserire una propria foto. Il vincitore sarà ospite di Mizuno il 21 maggio prossimo a Bearwood Lakes, dove giocherà con Luke Donald. <a href="http://mizuno.webgolf.it/Regolamento.aspx" title="Regolamento del concorso fotografico Giocherò con Luke Donald" target="_blank">Qui</a> il regolamento.</p>
<p>E sì, è vero che questa settimana Luke Donald non è più il numero uno ma insomma, andrà bene lo stesso! <img src='http://giannidavico.it/campopratica/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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