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Maria Pia Gennaro, golf e parole


Maria Pia Gennaro, decana tra i giornalisti italiani di golf, non ha bisogno di presentazioni. Io ho la fortuna di averla come direttrice della rivista sulla quale scrivo recensioni di libri di golf, “Golf Today”, e ho approfittato di questa conoscenza per farle qualche domanda.

Partiamo dall’oggi. Com’è nata l’avventura di “Golf Today”?
Dopo 11 anni a “Golf & Turismo” avevo voglia di cambiare; sin da ragazzina ho avuto la passione per “Golf World” (ero abbonata a 14 anni). Così con l’aiuto di Claudia Murri ci siamo mosse per mettere in piedi la rivista che avevo sempre sognato, quella che avrei voluto leggere da golfista e che a “Golf & Turismo” non avrei mai potuto fare perché troppo compressa e dipendente dal commerciale.

Come sei diventata giornalista?
Per scherzo. Giocavo ma amavo molto anche seguire gli Open, in Svizzera (Crans) e in Inghilterra dove andavo a studiare l’inglese. Così avevo conosciuto i giocatori che ai tempi erano molto meno sportivi e più goliardici di adesso. A Crans sono stata avvicinata […] continua a leggere »

Marco Soffietti, un ritratto


La prima volta che ho visto Marco Soffietti di persona è stato all’Open d’Italia del 2008, dove arrivò decimo (e primo tra gli italiani). Lo ricordo vicino al tabellone dei risultati, da solo. Avrei voluto avvicinarmi e dirgli bravo, ma non lo feci.

Poi lo vidi l’anno scorso al PGAI Championship di Margara, l’ultimo giorno, senza caddie, terminata la buca 10 dove lui aveva appena fatto bogey. Era un momento di difficoltà ed era da solo, soffrivo con lui ma non dissi nulla.

La terza volta è stato alla Pro-Am del mio circolo, un ragazzo gentile che si presenta e inizia a parlare con me, che ero un perfetto sconosciuto.

In questi giorni ho avuto l’onore di avere con lui una lunga conversazione di golf. Ha detto cose molto interessanti. Io gli ho fatto alcune domande, ma senza avere con me un registratore: di certo mi sono sfuggite tante cose, ma si sarebbe persa la spontaneità dei suoi discorsi.

Soprattutto, mi è stato chiaro che un campione ragiona diversamente da noi comuni […] continua a leggere »

Intervista a Gabriele Heinrich


Gabriele Heinrich, handicap (ancora per poco) +2 o giù di lì, giovane promessa del golf italiano, era a Sutri il mese scorso ed è stato tra i “felici pochi” di morantiana memoria. (Un altro pianeta, per me.) Non mi sono lasciato sfuggire l’occasione per fargli qualche domanda.

Hai passato la preselezione alle Querce. Questo cambia qualcosa per te?
La preselezione alle Querce è stato il primo obbiettivo raggiunto tra quelli che mi sono prefissato. È stato molto importante per me passarla perché mi darà la possibilità in futuro di lavorare al fianco di grandi insegnanti e chissà, magari di crescere qualche futuro campione.

Che ricordi hai di quella settimana? Episodi, aneddoti, curiosità?
È stata una settimana piena di emozioni: la tensione del primo giorno (andato male, 79), la rimonta del secondo e del terzo in condizioni davvero difficili, e l’ultimo giro dove sapevo che se fossi stato attento (salvo impossibili rimonte degli avversari) sarei passato.

Che cosa rappresenta per te, il golf?
È un’ancora di salvezza da tutte le cose brutte che ci sono fuori: quando […] continua a leggere »

Intervista a Maria Paola Fiorio, a.k.a. Banana


Maria Paola Fiorio, giovane promessa del golf italiano, si allena spesso ai Ciliegi, dove è seguita dal maestro Diego Fiammengo. Nata il 21/12/1993, ha iniziato a giocare a golf a undici anni grazie alla famiglia. Dopo qualche gara di circolo nelle quali si è abbassata radicalmente, ha iniziato a fare le gare giovanili ottenendo il primo anno il Brevetto, il secondo il Brevetto Giovanile, il terzo il Brevetto Nazionale, per entrare infine nella squadra nazionale con la qualifica di “probabile nazionale”. Il 2011 è stato il suo secondo anno in squadra.

Nella sua carriera golfistica è diventata due volte campionessa regionale sarda quand’era iscritta al Pevero Golf Club. Sempre negli stessi anni è arrivata terza al Trofeo Nazionale Gianluca. Quest’anno è stata scelta per giocare in Francia il Quadrangolare Girls, una gara internazionale che fa da apertura alle gare della stagione. E sempre quest’anno è arrivata in semifinale ai campionati italiani match-play.

Luciano De Stasio, il mio preparatore atletico – che non ringrazierò mai abbastanza, ma questa è un’altra storia -, e io abbiamo preparato alcune domande: ecco a […] continua a leggere »

Martina Migliori, una vita per il golf


Ho conosciuto Martina Migliori, giovane giocatrice di belle speranze, in una gara recente a Cuneo, che è il mio secondo circolo de facto (anzi, nel periodo estivo è quasi il mio circolo per eccellenza, il luogo dove ho trascorso molte mattine d’agosto a tirare palle come un forsennato alla ricerca del mio swing).

(In quella gara una volta sola sono riuscito a superarla con il drive, e solo di un paio di metri… ehm.)

Curiosamente saremo compagni d’avventura a Sutri tra pochi giorni. Mi è sembrato che le sue qualità golfistiche e il suo saper stare in campo siano doti interessanti da esplorare. Le ho fatto allora qualche domanda: qui a seguire la nostra conversazione.

Come e quando hai iniziato a giocare a golf?
A 13 anni, e nell’agosto 2004 ho preso l’hcp (anche se a 7/8 anni avevo già provato a tirare qualche pallina).

Che cosa rappresenta il golf per te?
Una via d’uscita dalla monotonia della vita quotidiana. Finita la scuola quasi tutti i ragazzi si iscrivono al’università, io […] continua a leggere »

Marta Cagnacci, il golf come professione


Sarà un po’ perché mi ci vedo riflesso, ma mi interessano tantissimo le storie dei professionisti di golf – ci sono molte lezioni da imparare. Ho conosciuto Marta Cagnacci da poco tempo, grazie a mia figlia che ha iniziato il corso ai Ciliegi. Allora ho colto al volo l’occasione per farle qualche domanda.

Intanto, eccone una breve autobiografia:

Sono nata nel 1989, ho iniziato a giocare a golf a 6 anni perché giocava la mia famiglia. A 10 anni ho preso l’hcp alla Margherita; nell’estate del 2000 ho fatto le prime gare giovanili e con quelle mi sono appassionata sempre di più.
Nel 2001 ho preso il Brevetto e partecipato ai miei primi campionati nazionali; nel 2002 ho ottenuto il Brevetto Giovanile, e nel 2005 il Brevetto Nazionale; in quello stesso anno ho vinto il Pallavicino (campionato nazionale a squadre under 18) per il golf Margherita.
Nel 2006 ho vinto il ranking nazionale under 18 e sono entrata nella nazionale dilettanti.
Nel 2008, dopo aver preso la maturità linguistica, mi sono preparata per […] continua a leggere »

Webgolf


La serie di interviste di Campo pratica si arricchisce oggi con la conversazione avuta con Mimmo Garibbo, che è l’anima che sta dietro a Webgolf, un servizio gratuito riservato ai golfisti dilettanti. Qui informazioni più dettagliate.

(In precedenza ho parlato con Bernard Lombard, Antonio Burzio e Alessandra Donati. Altre interviste seguiranno nei mesi a venire.)

Gianni: Quali sono i benefici per i Webgolfer?

Mimmo: Con la registrazione gratuita il golfista dispone prima di tutto di un archivio completo e sistematizzato dei risultati ottenuti in gara. Dove ho giocato, in quali campi, quante volte, quando ho fatto il mio massimo stableford e qual è la media stableford dei risultati: questi sono alcuni esempi delle risposte che il sistema mette immediatamente a disposizione del WebGolfer fin dal momento stesso della registrazione.
Ma come tutti sappiamo i golfisti amano confrontarsi, discutere all’infinito delle rispettive prestazioni, e sopratutto sfidare i propri compagni di gioco: ed è qui che WebGolf risulta veramente innovativo. Come su Facebook il Webgolfer può crearsi delle amicizie con cui condividere e confrontare grafici e statistiche di gioco, e sopratutto lanciare […] continua a leggere »

Golfissazione


Alessandra Donati è una ex bancaria appassionata di golf che da tre anni
gestisce il blog Golfissazione. Una “collega”, potrei dire. Il suo blog è una sorta di teatro della vita – perché il golf non è altro che uno specchio della vita stessa, e Alessandra ha la sensibilità per coglierne le varie sfumature, sia positive che negative. Allora la conversazione con lei è partita dal golf (ovviamente), ma si è poi allargata ai medesimi temi di cui tratta La vita 2.0.

Abbiamo parlato del suo handicap di gioco (“Non conosco esattamente il mio ega, so che nel mio campo gioco 25”), e mi ha colpito il fatto che qualcuno che tiene un blog di golf non conosca il suo handicap. Ma poi ho capito: la risposta corta è ars longa vita brevis. Quella più articolata, che mi ha dato lei, è questa:

Il mio handicap, che era sceso fino a 18, col tempo è risalito perché non gioco più con la passione di prima. Non sono abbastanza motivata a migliorare, […] continua a leggere »

Intervista ad Antonio Burzio


Ho conosciuto in questi giorni per caso Antonio Burzio, professionista di golf che ha iniziato “alla vecchia maniera”, come dice lui, ovvero facendo il caddie d’estate. Ne ho approfittato per porgli qualche domanda sul golf. Ecco qui la nostra chiacchierata.

Gianni: Puoi raccontare come ti sei avvicinato al golf?
Antonio: Il golf l’ho conosciuto nel modo più classico, ormai in disuso, come caddie. Da ragazzino a Cervinia in estate facevo il caddie come tanti altri miei amici e poi da qualche swing rubato qua e la, magari mentre si aspettava, ho avuto la possibilità di iniziare a giocare e non ho più smesso.

G: Com’è nata e come si è sviluppata l’idea di diventare pro?
A: Il golf l’ho iniziato a 12 anni e però l’ho preso subito molto seriamente, ricordo solo che volevo giocare ad ogni momento e che una domenica di pioggia era un evento catastrofico per me, in quanto non ci sarebbe stata la gara, fosse stato per me avrei giocato con ogni tempo… Diciamo che decidere di diventare Pro è stata una […] continua a leggere »