{"id":1879,"date":"2013-09-30T08:36:07","date_gmt":"2013-09-30T06:36:07","guid":{"rendered":"https:\/\/giannidavico.it\/staging\/brainfood\/?p=1879"},"modified":"2013-09-30T08:36:07","modified_gmt":"2013-09-30T06:36:07","slug":"il-bilinguismo-secondo-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/2013\/09\/30\/il-bilinguismo-secondo-me\/","title":{"rendered":"Il bilinguismo, secondo me"},"content":{"rendered":"<p>Sono di fatto un bilingue.<\/p>\n<p>Certo, quando dico che le mie lingue madri sono l&#8217;italiano e il piemontese (non necessariamente in quest&#8217;ordine), leggo un po&#8217; di smarrimento negli occhi di chi ascolta. E lo capisco: <b>nella percezione comune il piemontese \u00e8 un dialetto, non una lingua<\/b>. (Che sia lingua da un punto di vista scientifico e storico, che abbia dieci secoli [sic] di tradizione scritta, che da quattro secoli si scriva grossomodo alla stessa maniera, che abbia vocabolari, grammatiche eccetera sono realt\u00e0 che non fanno testo, visto che sono informazioni &#8220;per felici pochi&#8221;, per dirla alla Morante.)<\/p>\n<p>Il mio bilinguismo \u00e8 qualcosa che non serve a nessuno se non alla mia identit\u00e0, a vivere una vita mentale pi\u00f9 ricca. Apparentemente, non farebbe nessuna differenza se non parlassi e scrivessi piemontese: questa lingua non serve a nulla, per cos\u00ec dire. Ma il pericolo \u2013 parlo per me \u2013 \u00e8 di trovarmi senza lingua materna e non voglio che accada, tutto qui. <b>Il pericolo \u00e8 per esempio di colui che \u00e8 emigrato e ha perso la sua lingua senza trovare davvero la lingua del paese che l\u2019ha accolto, e ad un certo punto si \u00e8 trovato senza identit\u00e0.<\/b><\/p>\n<p>(Prescindo qui da tutte le opportunit\u00e0 che mi provengono dal conoscere altre lingue oltre alla prima e alla seconda, parlo solo delle mie lingue materne.)<\/p>\n<p>Chi sei tu, veramente, senza una lingua tua, quale che sia? Una lingua ti definisce, \u00e8 il tuo paese, sei tu. Quando penso alle parole che vivranno almeno fino a che vivr\u00f2 io mi sembra un bel posto, il mondo. E mi sovviene GianRenzo Clivio:<\/p>\n<blockquote><p>Mia part i l\u2019hai fala, ij m\u00e8 cit a parlo piemont\u00e8is e fin ch\u2019i vivo i l\u2019avrai da parleje piemont\u00e8is a quaidun.<\/p><\/blockquote>\n<p>E infatti quando le mie figlie sono nate non ho potuto che parlare loro in piemontese: perch\u00e9, per dirla con Tavo Burat,<\/p>\n<blockquote><p>\u2018L piemont\u00e8is a l\u2019\u00e9 m\u00e8 pais.<br \/>\nTuta la resta a l\u2019\u00e9 mach d\u2019anviron.<\/p><\/blockquote>\n<p>E cos\u00ec sar\u00e0 finch\u00e9 vivr\u00f2. Loro mi rispondono e mi risponderanno in italiano ma non ha importanza, il mio cuore mi dice che questo \u00e8 giusto e tanto mi basta.<\/p>\n<p>Queste due lingue in cui mi sono rimescolato e mi sono conosciuto mi definiscono, qualunque cosa accada; sono una compagnia e una difesa, una consolazione e un mezzo. Sono parole: parole inutili, parole incantevoli. Pavese:<\/p>\n<blockquote><p>Le parole sono tenere cose, intrattabili e vive, ma fatte per l\u2019uomo e non l\u2019uomo per loro.<\/p><\/blockquote>\n<p>Capisco, per\u00f2, che le lingue sono comunque argomenti delicati, perch\u00e9 entra in gioco l\u2019identit\u00e0 della persona. In pi\u00f9, credo che l\u2019etichetta di \u201cpiemontese\u201d abbia per molti un\u2019accezione negativa, perch\u00e9 da un lato fa venire in mente il contadino e le montagne, dall\u2019altra ricorda pagine controverse della storia d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Ebbene, <b>il mio piemontese \u00e8 semplicemente un altro paio di occhiali per guardare il mondo<\/b>. Se fossi nato da un\u2019altra parte avrei un\u2019altra lingua a dare forma ai miei pensieri. <b>Non ho nessuna pretesa di superiorit\u00e0, nessun desiderio di rivalsa di nessun genere, niente da insegnare a chicchessia.<\/b><\/p>\n<p>E poi credo che questa lingua, come tutte le lingue del mondo, sia un\u2019apertura verso l\u2019esterno, certamente non un chiudersi a riccio in un castello dorato dove le persone parlano solo la mia lingua. Il mio bilinguismo insomma mi aiuta a cercare di capire chi \u00e8 diverso da me; e mi fa apprezzare lingue \u2013 e dunque culture \u2013 distanti e diverse.<\/p>\n<p>Tutto qui. In maniera molto semplice e tranquilla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono di fatto un bilingue.<\/p>\n<p>Certo, quando dico che le mie lingue madri sono l&#8217;italiano e il piemontese (non necessariamente in quest&#8217;ordine), leggo un po&#8217; di smarrimento negli occhi di chi ascolta. 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Il pericolo \u00e8 per esempio di colui che \u00e8 emigrato e ha perso la sua lingua senza trovare davvero la lingua del paese che l\u2019ha accolto, e ad un certo punto si \u00e8 trovato senza identit\u00e0.<\/p>\n<p>(Prescindo qui da tutte [\u2026] <a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/2013\/09\/30\/il-bilinguismo-secondo-me\/\">continua a leggere \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[24],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.14 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il bilinguismo, secondo me - Brainfood<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/2013\/09\/30\/il-bilinguismo-secondo-me\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il bilinguismo, secondo me - Brainfood\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Sono di fatto un bilingue. 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