{"id":987,"date":"2011-11-14T09:50:44","date_gmt":"2011-11-14T09:50:44","guid":{"rendered":"https:\/\/giannidavico.it\/staging\/brainfood\/?p=987"},"modified":"2011-12-30T16:13:07","modified_gmt":"2011-12-30T16:13:07","slug":"come-puo-il-traduttore-vivere-del-proprio-lavoro-a-k-a-traduzioni-a-due-centesimi-no-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/2011\/11\/14\/come-puo-il-traduttore-vivere-del-proprio-lavoro-a-k-a-traduzioni-a-due-centesimi-no-grazie\/","title":{"rendered":"Come pu\u00f2 il traduttore vivere del proprio lavoro, a.k.a.: traduzioni a due centesimi, no grazie"},"content":{"rendered":"<p>A&nbsp; luglio dell\u2019anno scorso avevo preparato un intervento per il <a href=\"http:\/\/barcamp.org\/w\/page\/26567762\/LanguageCamp\" title=\"LanguageCamp LUSPIO 2010\" target=\"_blank\">LanguageCamp della Luspio<\/a>, che poi per motivi di tempo non era stato possibile esporre: ecco qui a seguire la traccia per quel contributo.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Grazie, innanzitutto, ad Anna Fellet e Valeria Cannavina per l\u2019organizzazione di questa <strong>unconference<\/strong>: trovo che la formula sostanzialmente nuova \u2013 almeno per l\u2019Italia \u2013 sia un buon viatico per il futuro.<\/p>\n<p>Questo fatto \u2013 l\u2019uso della tecnologia per semplificare la nostra vita lavorativa \u2013 mi fa venire in mente quel che <a href=\"http:\/\/twitter.com\/#!\/renatobeninatto\" title=\"Renato Beninatto su Twitter\" target=\"_blank\">Renato Beninatto<\/a> ha detto questa mattina, ovvero che la <em>machine translation<\/em> \u00e8 di fatto un alleato e non un nemico del traduttore.<\/p>\n<p>Non ho potuto seguire tutti gli interventi, ma un\u2019idea della giornata me la sono fatta. Cos\u00ec come ho <strong>un\u2019idea abbastanza precisa di questo nostro mercato<\/strong>, che cercher\u00f2 ora di illustrare.<\/p>\n<p>Ho scritto qualche appunto, ma sostanzialmente vedo questo breve intervento come una <strong>chiacchierata a braccio<\/strong>. Questo anche perch\u00e9 ho preparato quest\u2019intervento in pochissimo tempo, seguendo <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Timothy_Ferriss\" title=\"Tim Ferriss\" target=\"_blank\"><strong>la legge di Parkinson esposta da Tim Ferriss<\/strong><\/a>, secondo la quale il lavoro si espande fino a riempire tutto il tempo disponibile per il suo completamento: e quindi minor tempo non vuol dire minor risultati, ma gli stessi risultati ottenuti in maniera pi\u00f9 concentrata.<\/p>\n<p>Quindi non sar\u00f2 preciso come vorrei, ma sono comunque disponibile \u2013 molto disponibile \u2013 per scambi di pareri alla fine del discorso.<\/p>\n<p>Dal mio ingresso in questo settore \u2013 1996, in maniera assolutamente casuale (un <strong>Cigno nero<\/strong> \u2013 e vorrei invitare chi non abbia letto <a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/2008\/12\/23\/il-cigno-nero-2\/\" title=\"Il Cigno nero\">il libro di Nassim Taleb<\/a> a farlo, magari come lettura sotto l\u2019ombrellone \u2013 potrebbe aprire pi\u00f9 di un occhio) \u2013 <strong>ho fatto tutti gli errori possibili e immaginabili<\/strong>, ma quel che ho capito subito \u00e8 stato che <strong>il marketing era la chiave di tutto<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il marketing, ovvero il mercato<\/strong>; e per me il mercato \u00e8 una visione molto limpida. \u00c8 uno dei miei primi ricordi a colori, una piazzetta della mia cittadina, le voci di chi comprava e vendeva, i colori e i suoni di quel mattino, il profumo degli aranci, il sole.<\/p>\n<p>Il marketing, ovvero come rapportarsi come i clienti, i clienti potenziali, i concorrenti, le associazioni, i colleghi e cos\u00ec via: qualcosa di molto semplice, a ben vedere.<\/p>\n<p>Ecco, il <strong>punto dolente dall\u2019ottica del traduttore<\/strong> (e qui mi rivolgo soprattutto ai giovani) \u2013 quello che mi ha indotto al titolo di questo intervento \u2013 \u00e8 proprio la considerazione che <strong>troppo spesso troppi traduttori dimenticano chi si trovano di fronte, si dimenticano di se stessi e del valore che possono offrire al cliente, dimenticano che vendere a poco non \u00e8 conveniente<\/strong>, che \u00e8 un atteggiamento che non ha futuro.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che la tentazione a vendere a poco, a concedere sconti, \u00e8 forte, perch\u00e9 magari ci si ritrova con tanto tempo, ottimi studi e nessun cliente \u201cvero\u201d: ma \u00e8 <strong>un percorso suicida<\/strong>.<\/p>\n<p>Non dico che sia facile, per\u00f2 chiedo scusa a chi mi ascolta e cito qui la mia esperienza. <strong>Vendetti le mie prime traduzioni a 14mila lire la cartella<\/strong>, ma in realt\u00e0 solo perch\u00e9 spinto da un amico: <strong>io volevo chiederne 7mila<\/strong> \u2013 o almeno a questo mi spingeva il mio carattere umile, oltre che l\u2019ignoranza \u2013 nel senso etimologico del termine \u2013 verso qualunque meccanica e conoscenza del settore.<\/p>\n<p>Ma presto mi fu chiaro come stavano le cose, che le aziende pretendevano ma pagavano, che determinate lingue non le potevo pagare poco \u2013 semplicemente non c\u2019erano traduttori disposti a lavorare a determinate cifre. Cito l\u2019esempio del polacco: una traduttrice, che conobbi allora e con cui lavoro ancor oggi, che si rifiutava (giustamente, dico ora; ma allora non lo sapevo) di lavorare alle cifre che le avevo proposto.<\/p>\n<p>Quindi da una parte potevo andare verso i prezzi bassi, ma mi \u00e8 stato subito chiaro che non era una strategia valida sul lungo periodo.<\/p>\n<p>Insomma le cose erano \u2013 e sono \u2013 semplici. Anche perch\u00e9 \u2013 rammento un\u2019indagine citata da Renato Beninatto qualche anno fa e ricordata anche questa mattina \u2013 <strong>il prezzo \u00e8 solo il terzo o il quarto fattore di decisione nel nostro settore<\/strong>, mentre fattori pi\u00f9 critici sono <strong>il tempo<\/strong>, per esempio, il rispetto delle scadenze, il fatto che si offra una determinata lingua e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Ma di pi\u00f9: se i prezzi sono alti, di solito il tuo servizio \u00e8 percepito come eccellente \u2013 siamo umani, dopotutto. Non \u00e8 bello da dire, ma spesso giudichiamo il vino dall\u2019etichetta. Questo, per\u00f2, vale solo <strong>alla condizione che il servizio offerto sia eccellente<\/strong> \u2013 altrimenti cade tutta la costruzione.<\/p>\n<p>Tuttavia, un paio di settimane fa ho ricevuto una proposta di traduzioni <strong>a 2,5 \u2013 due virgola cinque \u2013 centesimi<\/strong>, da una persona che ha due lauree. Mi ha colpito talmente tanto che <a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/2009\/09\/25\/scusa-ma-hai-detto-marketing\/\" title=\"Scusa, ma hai detto \"marketing\"?\">ne ho parlato nel mio blog<\/a>. Io mi sento dispiaciuto per queste persone, che sicuramente sono preparatissime da un punto di vista tecnico ma non si rendono conto del danno che fanno a s\u00e9 e ai colleghi.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un messaggio rivolto soprattutto a chi ha cominciato da poco, a chi comincia, a chi sta per cominciare: <strong>non svendetevi, sarebbe il vostro suicidio professionale<\/strong>. Un sistema pu\u00f2 essere quello di <strong>lavorare in tandem con un traduttore professionista<\/strong>, cui lasciare buona parte \u2013 o anche l\u2019intero \u2013 dei propri profitti iniziali, in cambio per\u00f2 di una revisione puntuale dei proprio lavori e di suggerimenti di mercato. \u00c8 la classica win-win situation.<\/p>\n<p>E mi sembra che non ci sia soluzione a questo problema. Insomma, chi si svender\u00e0 ci sar\u00e0 sempre. Ma per vivere \u2013 bene \u2013 del proprio lavoro occorrono tra le altre cose, <strong>almeno queste due caratteristiche<\/strong>:<\/p>\n<p>1. <strong>prezzi adeguati<\/strong>: e prezzi adeguati <strong>dall\u2019inizio<\/strong>;<\/p>\n<p>2. <strong>servizio eccellente<\/strong>: e con servizio non intendo la \u201csemplice\u201d traduzione, ma tutta l\u2019assistenza di cui il cliente pu\u00f2 avere bisogno: sia da una punto di vista informatico, che di fatture e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>E il risultato sar\u00e0 un rapporto da pari a pari e non come questo:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/files\/2011\/11\/omini.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/files\/2011\/11\/omini-766x1024.jpg\" alt=\"\" title=\"omini\" width=\"766\" height=\"1024\" class=\"aligncenter size-large wp-image-989\" srcset=\"https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/files\/2011\/11\/omini-766x1024.jpg 766w, https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/files\/2011\/11\/omini-224x300.jpg 224w, https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/files\/2011\/11\/omini.jpg 1712w\" sizes=\"(max-width: 766px) 100vw, 766px\" \/><\/a><br \/>\n\u00c8 un disegnino \u2013 elementare ma assolutamente esplicativo, come le immutabili leggi del marketing \u2013 fatto da Renato Beninatto ad una presentazione alla <a href=\"http:\/\/www.atanet.org\/conf\/2007\/\" title=\"48th ATA Conference\" target=\"_blank\">conferenza ATA 2007 a San Francisco<\/a>, dove l\u2019uomo pi\u00f9 grande (e sorridente) \u00e8 il nostro cliente e l\u2019omino piccolo (e triste) \u00e8 ovviamente il traduttore.<\/p>\n<p><strong>Le cose sono semplici, non \u00e8 il caso di farle molto complicate. Secondo me \u00e8 pi\u00f9 o meno tutto qui.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A&nbsp; luglio dell\u2019anno scorso avevo preparato un intervento per il <a href=\"http:\/\/barcamp.org\/w\/page\/26567762\/LanguageCamp\" title=\"LanguageCamp LUSPIO 2010\" target=\"_blank\">LanguageCamp della Luspio<\/a>, che poi per motivi di tempo non era stato possibile esporre: ecco qui a seguire la traccia per quel contributo.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Grazie, innanzitutto, ad Anna Fellet e Valeria Cannavina per l\u2019organizzazione di questa <strong>unconference<\/strong>: trovo che la formula sostanzialmente nuova \u2013 almeno per l\u2019Italia \u2013 sia un buon viatico per il futuro.<\/p>\n<p>Questo fatto \u2013 l\u2019uso della tecnologia per semplificare la nostra vita lavorativa \u2013 mi fa venire in mente quel che <a href=\"http:\/\/twitter.com\/#!\/renatobeninatto\" title=\"Renato Beninatto su Twitter\" target=\"_blank\">Renato Beninatto<\/a> ha detto questa mattina, ovvero che la <em>machine translation<\/em> \u00e8 di fatto un alleato e non un nemico del traduttore.<\/p>\n<p>Non ho potuto seguire tutti gli interventi, ma un\u2019idea della giornata me la sono fatta. Cos\u00ec come ho <strong>un\u2019idea abbastanza precisa di questo nostro mercato<\/strong>, che cercher\u00f2 ora di illustrare.<\/p>\n<p>Ho scritto qualche appunto, ma sostanzialmente vedo questo breve intervento come una <strong>chiacchierata a braccio<\/strong>. Questo anche perch\u00e9 ho preparato quest\u2019intervento in pochissimo tempo, seguendo <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Timothy_Ferriss\" title=\"Tim Ferriss\" target=\"_blank\"><strong>la legge di Parkinson esposta da Tim Ferriss<\/strong><\/a>, secondo la quale il lavoro si espande fino a riempire tutto il tempo disponibile per [\u2026] <a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/2011\/11\/14\/come-puo-il-traduttore-vivere-del-proprio-lavoro-a-k-a-traduzioni-a-due-centesimi-no-grazie\/\">continua a leggere \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[7651,16],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.14 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Come pu\u00f2 il traduttore vivere del proprio lavoro, a.k.a.: traduzioni a due centesimi, no grazie - Brainfood<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/giannidavico.it\/brainfood\/2011\/11\/14\/come-puo-il-traduttore-vivere-del-proprio-lavoro-a-k-a-traduzioni-a-due-centesimi-no-grazie\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Come pu\u00f2 il traduttore vivere del proprio lavoro, a.k.a.: traduzioni a due centesimi, no grazie - Brainfood\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"A&nbsp; luglio dell\u2019anno scorso avevo preparato un intervento per il LanguageCamp della Luspio, che poi per motivi di tempo non era stato possibile esporre: ecco qui a seguire la traccia per quel contributo. &#8212; Grazie, innanzitutto, ad Anna Fellet e Valeria Cannavina per l\u2019organizzazione di questa unconference: trovo che la formula sostanzialmente nuova \u2013 almeno per l\u2019Italia \u2013 sia un buon viatico per il futuro. 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