Risultati della ricerca: “marta cagnacci”

4 risultati trovati.

Marta Cagnacci, il golf come professione


Sarà un po’ perché mi ci vedo riflesso, ma mi interessano tantissimo le storie dei professionisti di golf – ci sono molte lezioni da imparare. Ho conosciuto Marta Cagnacci da poco tempo, grazie a mia figlia che ha iniziato il corso ai Ciliegi. Allora ho colto al volo l’occasione per farle qualche domanda.

Intanto, eccone una breve autobiografia:

Sono nata nel 1989, ho iniziato a giocare a golf a 6 anni perché giocava la mia famiglia. A 10 anni ho preso l’hcp alla Margherita; nell’estate del 2000 ho fatto le prime gare giovanili e con quelle mi sono appassionata sempre di più.
Nel 2001 ho preso il Brevetto e partecipato ai miei primi campionati nazionali; nel 2002 ho ottenuto il Brevetto Giovanile, e nel 2005 il Brevetto Nazionale; in quello stesso anno ho vinto il Pallavicino (campionato nazionale a squadre under 18) per il golf Margherita.
Nel 2006 ho vinto il ranking nazionale under 18 e sono entrata nella nazionale dilettanti.
Nel 2008, dopo aver preso la maturità linguistica, mi sono preparata per andare […] continua a leggere »

Mese dello sport

247
Più volte ho riflettuto (per esempio qui) sulle maniere e sugli strumenti utili per diffondere in golf in Italia. È un argomento che mi sta molto a cuore perché ne intravedo e immagino le enormi possibilità, che vanno di pari passo con gli enormi benefici fisici e psichici per i praticanti. Qui ne ho data una piccola risposta pratica.

Ora il CUS Torino ci fa sapere che per i prossimi quattro lunedì, presso il Golf Colonnetti, c’è la possibilità per i neofiti di provare gratuitamente il golf per un’ora, dalle 20 alle 21 (il campo pratica è illuminato il lunedì e il giovedì fino alle 22, fatto che di per sé è già un incentivo allo sviluppo di questo sport).

I maestri: Marta Cagnacci e Massimo Valvassori.

In pratica: basta contattare Marta (anche per telefono: 339 762.08.46) e prenotare una prova. La prova consiste in una di lezione di gruppo (max 12 partecipanti), di cui mezz’ora dedicata allo swing e mezz’ora al gioco corto. Il materiale è ovviamente fornito dal CUS.

Una buona […] continua a leggere »

Quando il maestro diventa maestro


Marta Cagnacci, giovane professionista di golf dal brillante futuro nel campo dell’insegnamento (una mia intervista a lei è qui), ha appena concluso il percorso che le ha fatto ottenere la qualifica di maestro. Io, curioso come un gatto di storie di golf, ne ho subito approfittato per saperne di più. Le ho chiesto intanto di che cosa si tratta.

Il percorso per diventare maestro di golf dura cinque anni. Il primo anno c’è la preselezione pratica (che ho fatto nel 2008); nel 2009 ho seguito per quattro mesi il corso di formazione per tirocinanti, nel 2010 il corso di formazione per assistenti B, nel 2011 lo stesso per assistente A e quest’anno ho concluso il percorso ottenendo la qualifica di maestro.

Come si sono svolte queste giornate romane?

Il corso è durato dieci giorni, siamo stati sempre in classe, otto ore! Abbiamo seguito diverse materie: psicologia, clubfitting, regole, greenkeeping, preparazione atletica ma la maggior parte delle ore è stata dedicata (ovviamente!) alla tecnica del golf.
Durante le lezioni di tecnica […] continua a leggere »

Mental coaching ai Ciliegi


L’aspetto mentale del golf è uno tra i segreti meglio conservati di questo sport. Alla mia “casa del golf”, i Ciliegi, il preparatore atletico Luciano De Stasio, insieme a Marta Cagnacci, professionista di golf (e definire entrambi solo bravi è fargli un torto, sia chiaro), ha organizzato una conferenza di mental coaching.

Giuseppe Vercelli e Stefania Indemini, professionisti del settore (sono responsabili dell’unità operativa di psicologia dello sport della Suism), illustreranno i principi base della psicologia della prestazione applicata al golf, secondo i modelli di allenamento mentale utilizzati dagli atleti olimpici e dalle nazionali maggiori.

L’appuntamento è per mercoledì 7 novembre alle 19 ai Ciliegi. L’incontro è libero e aperto a tutti, ma per ragioni organizzative è necessaria la prenotazione (basta contattare la segreteria del circolo).

Sarà un incontro molto affollato – lo deduco dalla lista degli iscritti che vedo allungarsi giorno per giorno: ed è bene che sia così, perché alla fine noi siamo ciò che pensiamo.