{"id":4045,"date":"2019-06-20T08:02:36","date_gmt":"2019-06-20T08:02:36","guid":{"rendered":"https:\/\/giannidavico.it\/staging\/campopratica\/?p=4045"},"modified":"2019-06-20T08:02:36","modified_gmt":"2019-06-20T08:02:36","slug":"il-bounce-come-lo-sento-io","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2019\/06\/20\/il-bounce-come-lo-sento-io\/","title":{"rendered":"Il bounce, come lo sento io"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2019\/06\/bounce.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2019\/06\/bounce-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" class=\"alignright size-medium wp-image-4046\" srcset=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2019\/06\/bounce-300x169.jpg 300w, https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2019\/06\/bounce-768x432.jpg 768w, https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2019\/06\/bounce.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nUno dei concetti golfistici che ho fatto pi\u00f9 fatica a comprendere, in questi miei quindici anni di golf, \u00e8 il bounce. Confesso che per anni non ho avuto un&#8217;idea precisa di che cosa si intendesse con &#8220;bounce&#8221;.<\/p>\n<p>In tempi recenti sono arrivato ad alcune conclusioni (provvisorie &#8211; ormai mi \u00e8 chiaro che nel golf non c&#8217;\u00e8 nulla di definitivo), ovvero delle scoperte che cerco ora di illustrare.<\/p>\n<p>Partiamo dalle <a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2013\/06\/Gianni-Davico-Glossario-di-golf.pdf\">definizioni<\/a>. In un bastone, il bounce<\/p>\n<blockquote><p>\u00e8 l&#8217;angolo tra la tangente ortogonale alla suola e il terreno. In genere i ferri fino al 9 hanno un bounce nullo, mentre \u00e8 considerevole nei wedge (4-16\u00b0), soprattutto allo scopo di permettere una miglior uscita dalla sabbia e dal terreno umido.<\/p><\/blockquote>\n<p>(<a href=\"https:\/\/www.pieromaina.me\/wp\/2012\/02\/25\/bounce-guardiamolo-meglio\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Qui<\/a> un articolo che spiega bene di che cosa stiamo parlando.)<\/p>\n<p>Per quello che so io del gioco corto il concetto di bounce si applica soprattutto alle uscite dal bunker e al gioco intorno al green, diciamo fino ai 50 metri. (Andando oltre la musica cambia, o quanto meno quello che ho imparato di recente lo trovo applicabile soprattutto a questi tipi di colpi.)<\/p>\n<p>Un mio problema, di cui sono stato consapevole solo in tempi recenti, \u00e8 stato l&#8217;aver usato per i wedge fondamentalmente la medesima posizione del bastone rispetto ai ferri, con le mani tenute verso l&#8217;obiettivo (grossomodo all&#8217;altezza della tasca sinistra dei pantaloni), di fatto eliminando il bounce e dunque creandomi dei problemi (attivit\u00e0 in cui sono maestro; ma non divaghiamo). Confusamente sentivo che c&#8217;era qualcosa di sbagliato, ma non riuscivo a capire.<\/p>\n<p>Un barlume di soluzione mi \u00e8 giunta da un&#8217;osservazione letta su <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/GOLF-NUMBERS-migliorare-conoscenze-insegnamento-ebook\/dp\/B0798T3Y6R\/ref=sr_1_1&#038;tag=giandavi-21\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\"><em>My Golf Numbers<\/em><\/a>, che mi ha dato da pensare. Dice infatti <a href=\"https:\/\/www.bisazzagolf.com\/niccolo\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Doctor Nick<\/a>, al secolo Niccol\u00f2 Bisazza, che tenere le mani molto avanti con i wedge \u00e8 un peccato capitale, perch\u00e9 rende (insieme ad altri fattori) ingestibile l&#8217;angolo d&#8217;attacco. Poi, nelle ricerche mi sono imbattuto in questo <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=uZDIPxBhUBY\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">video<\/a> dove Silvio Grappasonni fa una breve lezione di uscita dal bunker (e non importa che non dica nulla di che, che si senta poco e che sia pure tagliato: quel che dice Grappasonni per me \u00e8 oro colato e lo ascolto sempre con attenzione estrema), e quindi in altre letture che ora non sono in grado di citare.<\/p>\n<p>E dunque rispetto alla mia antica posizione ho fatto un paio di aggiustamenti:<br \/>\n&#8211; innanzitutto bado a tenere le mani pi\u00f9 indietro, ovvero pi\u00f9 lontano dall&#8217;obiettivo, verso il centro del corpo;<br \/>\n&#8211; poi evito il pi\u00f9 possibile di spezzare i polsi nella salita.<\/p>\n<p>Questi sono i due aggiustamenti pi\u00f9 importanti, cui ne vanno aggiunti quattro &#8220;minori&#8221;:<br \/>\n1. tenere i piedi stretti;<br \/>\n2. tenere il peso 60 e 40, ovvero favorendo l&#8217;appoggio sul sinistro;<br \/>\n3. badare di attraversare bene il colpo;<br \/>\n4. tenere le mani alte nel finish.<\/p>\n<p>Non riesco sempre a mettere insieme tutti questi punti, e del resto non tutti sono necessari e certamente non sempre. Ma tenere le mani pi\u00f9 indietro aiuta a far lavorare veramente il bounce, e cos\u00ec la palla parte pi\u00f9 alta. Insomma un wedge fa veramente il wedge.<\/p>\n<p>Poi certo, in questa maniera ho scalfito appena la superficie, mentre un <em>inizio<\/em> di lavoro scientifico vorrebbe dire passare una giornata con un maestro a provare diversi bounce in superfici diverse, con condizioni di campo differenti, e poi leggere e studiare molto di pi\u00f9 di quanto non abbia fatto fino ad ora. Senza dimenticare il fatto che siamo ai confini tra arte e scienza, e che come dicevo prima il punto fermo non lo metteremo mai. (Del resto solo i morti non hanno il mal di pancia.)<\/p>\n<p>Conclusione: con questo set up sento il bounce lavorare veramente come dovrebbe. Il rumore all&#8217;impatto \u00e8 differente, pi\u00f9 pieno e rotondo; la palla parte pi\u00f9 alta e si ferma prima. Insomma il colpo diviene pi\u00f9 controllabile e il margine di errore si riduce.<\/p>\n<p>Benedetto bounce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2019\/06\/bounce.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2019\/06\/bounce-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" class=\"alignright size-medium wp-image-4046\" srcset=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2019\/06\/bounce-300x169.jpg 300w, https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2019\/06\/bounce-768x432.jpg 768w, https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2019\/06\/bounce.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/> Uno dei concetti golfistici che ho fatto pi\u00f9 fatica a comprendere, in questi miei quindici anni di golf, \u00e8 il bounce. 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