{"id":597,"date":"2011-07-08T08:40:50","date_gmt":"2011-07-08T08:40:50","guid":{"rendered":"https:\/\/giannidavico.it\/staging\/campopratica\/?p=597"},"modified":"2011-07-08T08:40:50","modified_gmt":"2011-07-08T08:40:50","slug":"il-piu-ballesterosiano-dei-birdie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2011\/07\/08\/il-piu-ballesterosiano-dei-birdie\/","title":{"rendered":"Il pi\u00f9 ballesterosiano dei birdie"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2011\/07\/seve.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2011\/07\/seve.jpg\" alt=\"\" title=\"seve\" width=\"259\" height=\"194\" class=\"alignright size-full wp-image-598\" \/><\/a><br \/>\nCastelconturbia, domenica scorsa, secondo giorno della patrocinata. Il primo giorno era stato discreto, mentre il secondo inizia alla grande con birdie \u2013 par \u2013 birdie. Le prime nove buche scorrono <em>in the flow<\/em>, col risultato lordo di -1 (ho aggiunto uno stupido bogey \u2013 ma quando mai i bogey sono intelligenti? \u2013 alla 5, un par 5 senza particolari difficolt\u00e0).<\/p>\n<p>Inizio le seconde nove, pi\u00f9 difficili (il percorso rosso), con un paio di bogey e proseguo non bene. Con errori di diverso tipo (uno paio di strategia, un paio di tecnica, uno di <em>misclubbing<\/em>, uno di semplice stanchezza) cerco di portare avanti il giro al meglio che posso, e sono sul tee delle 18 con 35 punti stableford e +7 sul giro.<\/p>\n<p>A quel punto il mio obiettivo \u00e8 l\u2019handicap: con un par scenderei di 0,1, con un birdie di 0,2. Ma il birdie \u00e8 un pensiero azzardato, penso ad assicurarmi il par senza fare errori. (E penso anche a tutta la fatica per un misero 0,1 \u2013 <em>but that\u2019s golf!<\/em> :-))<\/p>\n<p>La 18 \u00e8 un par 5 facile: un tee shot che richiede un carry di 200 e pochi metri sull\u2019acqua, un green raggiungibile con un bel legno 3 (a condizione, ovviamente, di mettere il tee shot in fairway). Cos\u00ec avevo fatto il giorno prima, chiudendo col birdie.<\/p>\n<p>Ma il golf \u00e8 fantastico anche per questo: ciascun giorno \u00e8 diverso dall\u2019altro. Il mio tee shot risente della stanchezza, forse pi\u00f9 mentale che fisica, e in questi casi tendo ad aprire il colpo: un fade molto pronunciato, al limite dello slice, fa atterrare la pallina nel rough di destra. A quel punto il green \u00e8 da dimenticare. Ai lati del fairway ci sono due grossi bunker, uno a 180 (a destra) e uno a 200 metri (a sinistra) da me. Un ibrido tirato cos\u00ec cos\u00ec finisce nel rough di sinistra, a 100 metri esatti dalla buca.<\/p>\n<p>Non mi preoccupo di quello che potrebbe essere considerato <em>army golf<\/em> (un colpo a destra e uno a sinistra, come quando sei a militare), corro letteralmente invece fino al green per vedere la situazione. Il pitch \u00e8 il bastone da usare.<\/p>\n<p>Il colpo parte bene, incito la palla a volare, e lei si ferma a quattro metri abbondanti dall\u2019asta. Esamino con cura il putt da entrambi i lati, mi distendo anche dietro alla pallina (un gesto che ho visto fare all&#8217;ex-caddie di Robert Rock e che domenica \u2013 giorno in cui i putt sono stati complessivamente 24 \u2013 \u00e8 stato particolarmente fruttuoso). Il putt \u00e8 in leggerissima discesa, ha una lieve pendenza verso destra all\u2019inizio e poi verso sinistra nei pressi della buca. Decido la linea: bordo sinistro interno.<\/p>\n<p>Il colpo parte esattamente come l\u2019avevo immaginato, quando arriva a 30 centimetri dalla buca capisco che entrer\u00e0. Alzo la testa del putt di una trentina di centimetri verso la buca in segno di esultanza. La palla entra, io mi dico \u201c38!\u201d (i punti fatti, ovvero -0,2 sull\u2019handicap) e \u2013 pensando alle magie di Seve, colui per il quale queste cose erano il pane quotidiano \u2013 sono molto soddisfatto di me.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2011\/07\/seve.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2011\/07\/seve.jpg\" alt=\"\" title=\"seve\" width=\"259\" height=\"194\" class=\"alignright size-full wp-image-598\" \/><\/a><br \/> Castelconturbia, domenica scorsa, secondo giorno della patrocinata. 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(E penso anche a tutta la fatica per un misero 0,1 \u2013 <em>but that\u2019s golf!<\/em> :-))<\/p>\n<p>La 18 \u00e8 un par 5 facile: un tee shot che richiede un carry di [\u2026] <a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2011\/07\/08\/il-piu-ballesterosiano-dei-birdie\/\">continua a leggere \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[3601,110],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.14 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il pi\u00f9 ballesterosiano dei birdie - Campo Pratica<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2011\/07\/08\/il-piu-ballesterosiano-dei-birdie\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il pi\u00f9 ballesterosiano dei birdie - Campo Pratica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Castelconturbia, domenica scorsa, secondo giorno della patrocinata. 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