{"id":983,"date":"2012-02-10T08:22:43","date_gmt":"2012-02-10T08:22:43","guid":{"rendered":"https:\/\/giannidavico.it\/staging\/campopratica\/?p=983"},"modified":"2012-02-10T08:22:43","modified_gmt":"2012-02-10T08:22:43","slug":"lorenzo-guanti-golf-e-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2012\/02\/10\/lorenzo-guanti-golf-e-futuro\/","title":{"rendered":"Lorenzo Guanti, golf e futuro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/finish.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/finish-212x300.jpg\" alt=\"\" title=\"finish\" width=\"212\" height=\"300\" class=\"alignright size-medium wp-image-986\" srcset=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/finish-212x300.jpg 212w, https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/finish.jpg 452w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><br \/>\nHo conosciuto Lorenzo Guanti, giovane golfista di sicuro avvenire, durante la prova campo della gara federale di Sanremo di un paio di settimane fa che ho avuto l\u2019onore di fare con lui. Gara che poi \u2013 ma forse \u00e8 un dettaglio \u2013 ha vinto con un giro in 65, contestualmente vedendo scendere il suo handicap da +0,9 a +1,6 [sic]. Mi hanno impressionato la sua mente precisa e analitica, la maniera in cui ha affrontato un percorso che non vedeva da due anni (e in due anni la sua lunghezza \u00e8 cambiata totalmente, per cui era di fatto un percorso nuovo per lui), le doti di team leader che ha dimostrato verso i suoi compagni (altri giovani golfisti della Margherita, anch\u2019essi di sicuro avvenire \u2013 e campioni d\u2019Italia, tra le altre cose).<\/p>\n<p>Due parole sui risultati ottenuti fino ad ora (certamente inferiori rispetto al suo potenziale): secondo posto al Trofeo Umberto Agnelli al Royal Park nel 2010, anno in cui ha anche partecipato ai campionati europei a squadre Boys (secondi classificati), e vittoria lo scorso ottobre al Trofeo Glauco Lolli Ghetti a Margara. Da non dimenticare che, con i compagni Edoardo Aloi, Luigi Botta, Alessandro Catto e Ludovico Righetto ha vinto nel 2011 i campionati assoluti a squadre per circoli.<\/p>\n<p>Ho anche apprezzato la semplicit\u00e0 di un ragazzo come tanti. Gli ho chiesto un\u2019intervista, la cui trascrizione \u00e8 qui a seguire.<\/p>\n<p><strong>Cominciamo da Sanremo. Io sono rimasto colpito dalla precisione con cui disegnavi le buche sulla mappa, prendevi le distanze, misuravi i green: mi parli di come affronti i percorsi che non conosci durante la prova campo? <\/strong><br \/>\nSanremo era una gara per me importante: intanto perch\u00e9 era la prima dell\u2019anno, e poi perch\u00e9 volevo ritornare a giocare con una voglia che avevo un po\u2019 perso l\u2019anno precedente. Quindi volevo affrontarla bene.<br \/>\nMappare il campo \u00e8 un\u2019abitudine che abbiamo appreso con la Nazionale, abbiamo capito quant\u2019\u00e8 importante preparare bene il campo, sapere dove puoi sbagliare, dove non devi andare, le pendenze eccetera, perch\u00e9 questo ti permette di risparmiare anche quei 4-5 colpi che ti possono cambiare un giro. Soprattutto conoscere i green \u00e8 essenziale, e in particolare in un campo tecnico come Sanremo.<br \/>\nIo caratterialmente sono molto metodico, quando voglio fare una cosa e voglio farla bene ci metto tutto me stesso, lo faccio con passione, mi diverto anche se \u00e8 faticoso.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/swing.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/swing-225x300.jpg\" alt=\"\" title=\"swing\" width=\"225\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-988\" srcset=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/swing-225x300.jpg 225w, https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/swing.jpg 540w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Mi racconti invece il 65 del giorno dopo?<\/strong><br \/>\n\u00c8 stato un giro molto divertente. Sono partito in maniera drammatica dalla 4 con par \u2013 doppio \u2013 bogey. Poi mi sono risvegliato un pochino con la 7, il par 4 corto; ma \u00e8 stato strano perch\u00e9 ho tirato un legno al green \u2013 non un drive perch\u00e9 non \u00e8 una buca lunga \u2013 e sono finito alla destra del green, nel boschetto. Da l\u00ec ho giocato un colpo contro la sponda a saltare il bunker: l\u2019ho messa a un metro e ho fatto birdie. Da quel momento \u00e8 iniziata una fase in cui mi sembrava di poter fare qualunque cosa: ho fatto par alla buca dopo (il par 4 lungo), birdie alla 9, alla 10 e alla 11 (imbucando l\u2019approccio da dietro al green). Poi par alla 12, birdie alla 13 tirando un ferro 6 dal tee (il drive era fuori questione perch\u00e9 pioveva e non si sarebbe potuto raggiungere). Alla 14 ho tirato un colpaccio e sono finito a sinistra in mezzo agli ulivi, l\u2019ho tirata fuori col secondo e ho fatto bogey (ed \u00e8 andata bene cos\u00ec); poi birdie alla 15 e alle 16 (imbucando un putt da inizio green che mi ha regalato sensazioni quasi magiche), par alla 17 e alla 18 (con 3 putt), alla 1 e alla 2. La 3, l\u2019ultima buca, \u00e8 stata la pi\u00f9 strana: ero -3 sul tee e ho pensato \u2018tiro al green col drive\u2019, perch\u00e9 pioveva (col drive normalmente andrei lungo perch\u00e9 sono 230 metri a inizio green). Non ho tenuto conto del fatto che avevo le mani fradice&#8230; e appena ho toccato la palla mi si \u00e8 chiuso il bastone: ho preso la prima pianta sulla sinistra e la palla mi \u00e8 finita nel TR davanti ai battitori, quindi avr\u00f2 fatto 10 metri. Ho droppato nella zona di droppaggio, e da l\u00ec con un legno ho preso le piante a difesa del green per finire nei battitori delle donne della 4, che \u00e8 a 40 metri alla sinistra dei green; Maccario, che giocava con me, da 80 metri ha fatto 2. \u00c8 andato l\u00ec, ha tolto la palla e io da 40 metri ho imbucato!<br \/>\n\u00c8 stata una giornata divertente, ho imbucato tanto. Ho preso 11 green su 18, che non sono tanti, ma ho fatto 24 putt \u2013 quelli che cambiano un giro.<\/p>\n<p><strong>Mi hai detto che passare professionista non \u00e8 tra i tuoi piani attuali. Perch\u00e9?<\/strong><br \/>\nFinch\u00e9 non sono entrato in Nazionale diventare professionista era il mio sogno, perch\u00e9 la scuola non era la mia passione e giocare a golf mi divertiva un sacco. Dopo di che ho perso un anno scolastico, in quarta liceo, perch\u00e9 sono entrato in Nazionale e ho fatto qualunque gara possibile ci fosse in giro \u2013 all\u2019estero soprattutto. Inoltre da quel momento in poi \u00e8 subentrata un po\u2019 di pressione, mi sono creato delle aspettative che non sono riuscito a mantenere e che mi hanno portato ad un crollo psicologico, nel senso che mi allenavo tanto, giocavo bene ma non riuscivo a dimostrarlo: quando andavo a fare le prove campo avevo una media score che era sempre di -3\/-4 e in gara per\u00f2 non riuscivo a rendere. In pi\u00f9 mi immaginavo professionista e non mi sentivo tanto a mio agio. Allora ho perso parecchia voglia di giocare; ma poi mi sono tolto alcune paure e sensazioni negative che avevo avuto durante l\u2019anno, il quadro complessivo \u00e8 migliorato.<br \/>\nAdesso non so: \u00e8 possibile che a settembre\/ottobre decida di andare a fare i giri, per\u00f2 \u00e8 una cosa che valuter\u00f2 sul momento perch\u00e9 vorrei andare all\u2019universit\u00e0 e magari fare un anno da dilettante per\u00f2 giocando qualche gara all\u2019estero e qualche tappa italiana dell\u2019Alps tour&#8230; fare un po\u2019 di gavetta insomma. Ma \u00e8 tutto da valutare sul momento, perch\u00e9 se hai un buon gioco in un dato momento conviene lanciarsi, non perdere l\u2019attimo, altrimenti ad aspettare si rischia che quell\u2019attimo svanisca. Un passo alla volta quindi.<\/p>\n<p><strong>Hai iniziato ai Ciliegi. Come ti sei avvicinato al golf?<\/strong><br \/>\n\u00c8 abbastanza ironico: ho cominciato in giardino con palline da ping pong grazie al socio di mio padre che \u00e8 un appassionato di golf. Ho fatto poi qualche lezione con Luzi ai Ciliegi: alla seconda lezione tiravo gi\u00e0 il legno \u2013 quello proprio di legno come si usavano un tempo \u2013 a 130 metri. Da l\u00ec ho fatto qualche lezione alla Margherita e poi mi sono iscritto a Grugliasco, per vedere se questa cosa poteva avere un seguito. C\u2019\u00e8 stata un\u2019estate in cui io mi facevo portare da mio padre alle 8.30, quando il circolo doveva ancora aprire, e uscivo quando faceva buio; tranne il marted\u00ec in cui il campo pratica era illuminato fino alle 11, e io passavo 15 ore al golf. C\u2019\u00e8 stata un giorno in cui ho tirato 21 gettoni [567 palline] e ho fatto 9 buche. Se lo penso adesso impazzisco perch\u00e9 non riuscirei a giocare cos\u00ec tanto; ma all\u2019epoca semplicemente andavo l\u00ec e praticavo \u2013 anche da solo.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/assoluti.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/assoluti-300x248.jpg\" alt=\"\" title=\"assoluti\" width=\"300\" height=\"248\" class=\"alignright size-medium wp-image-991\" srcset=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/assoluti-300x248.jpg 300w, https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/assoluti.jpg 790w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>E come sono gli allenamenti oggi?<\/strong><br \/>\nQuando ho iniziato a giocare a golf ho passato tantissimo tempo in palestra, e questo mi ha permesso di formare il mio fisico in maniera ottima: devo a questo la mia caratteristica di tirare colpi decisamente lunghi.<br \/>\nQuando il mio gioco ha cominciato ad essere regolare il mio problema era dai cento metri in gi\u00f9: in quel settore di gioco facevo delle cose terribili e perdevo una quantit\u00e0 incredibile di colpi. Allora ho dedicato tanto tempo ad allenarmi sul gioco corto, cercare non solo di migliorare ma anche di togliermi le paure che avevo dentro di me. Ora non ho pi\u00f9 paura di tirare un colpo da 100 metri e qualche volta faccio birdie: questo cambia completamente lo scenario.<\/p>\n<p><strong>Be\u2019, ad esempio una cosa che mi ha colpito durante la nostra prova campo \u00e8 successa alla 9, dove tu hai portato su le braccia nel backswing dicendo \u201cquesto \u00e8 un colpo da 85 metri\u201d, e poi portandole leggermente pi\u00f9 in su hai detto \u201cquesto \u00e8 un colpo da 90\u201d. Per te sar\u00e0 normale&#8230;<\/strong><br \/>\nNo, non \u00e8 normale: nel senso che io mi sono sempre affidato al feeling, cercando di avere sempre la stessa velocit\u00e0 di attraversamento e cambiando solo la lunghezza per variare la distanza. Ma questo non bastava, e l\u2019anno scorso ho fatto un grosso lavoro col mio maestro Elena Polloni, che mi ha permesso di memorizzare le varie distanze fatte con un dato wedge portato ad una determinata altezza, ancorando una determinata posizione ad una precisa sensazione. Risultato: tra gli 80 e i 100 metri la mia palla picchia sempre nello stesso posto, e soprattutto questo mi evita di fare scatti col corpo, perch\u00e9 quando arrivo nel punto desiderato so che posso girarmi sapendo gi\u00e0 dove va la pallina.<br \/>\nQuesto colpo ti fa fare birdie ai par 5, ti fa recuperare il par ad un par 4 dove sei andato storto col tee shot&#8230; pu\u00f2 fare la differenza. E poi in me era un punto debole; oggi faccio fatica ogni tanto perch\u00e9 ho ancora un po\u2019 di paura, per\u00f2 gli errori sono relativamente minimi; mentre io da 90 metri mancavo anche i green, il che ti demoralizza e ti fa arrabbiare.<\/p>\n<p><strong>Questo lavoro \u00e8 stato fatto soprattutto in campo o in campo pratica?<\/strong><br \/>\nIn campo, assolutamente. Intanto perch\u00e9 devi usare delle palline buone, per vedere la reazione quando atterrano, e poi soprattutto perch\u00e9 i colpi devono essere variati. Quindi devi allenarli tanto in campo quando sei tranquillo, e poi portarli in gara: e questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 la testa quando sei in gara recupera quelle sensazioni \u2013 gli ancoraggi \u2013 relative a colpi magari sbagliati fatti in passato. E quindi l\u2019obiettivo \u00e8 di togliere quelle sensazioni negative e sostituirle con quelle su cui hai lavorato. \u00c8 per questo motivo che tirare 50 palline da 50 metri in campo pratica non serve a molto: perch\u00e9 poi magari vai in campo e fai lo stesso colpo che facevi prima. Invece quel che \u00e8 utile \u00e8 andare a 40 metri e tirare un palla, poi a 75 e tirarne un\u2019altra, poi a 50 un&#8217;altra e cos\u00ec via. Cos\u00ec hai una sensazione pulita e ogni volta alleni la mente a memorizzare e fare i calcoli. Sono metodi di allenamento pi\u00f9 noiosi forse, per\u00f2 rendono molto di pi\u00f9: perch\u00e9 uno quando \u00e8 in campo pratica e vede che un colpo non funziona tende a ripeterlo all\u2019infinito, ma non necessariamente questo porta risultati in campo; mentre bisogna staccare dopo ogni colpo, variare. E quando non si pu\u00f2 andare in campo un buon metodo \u00e8 giocare un percorso nella propria mente: tiri un drive come se fossi ad un determinata buca di un campo che conosci, col fade, col draw, con ci\u00f2 che \u00e8 richiesto da quel colpo, poi immagini dove \u00e8 andata la palla, fairway, rough eccetera, da l\u00ec tiri il secondo e cos\u00ec via: anche in questa maniera puoi allenare le distanze. E poi passare la maggior parte del tempo agli approcci: quello fa la differenza.<\/p>\n<p><strong>Come si svolgono, in pratica, i tuoi allenamenti alla Margherita? Con che frequenza ti alleni, per quanto tempo? Col maestro o senza? Hai una sequenza particolare di bastoni?<\/strong><br \/>\nI miei allenamenti non sono molto frequenti. Dedico il gioved\u00ec pomeriggio alla lezione con il mio maestro anche perch\u00e9 uscendo alle 14 da scuola il tempo di luce rimanente \u00e8 quel che \u00e8! Quindi faccio un ora di lezione in base alle necessit\u00e0 del momento, dedicandomi in genere in piccolissima parte alla tecnica e ormai sempre pi\u00f9 concentrandomi sull\u2019aspetto mentale; dopodich\u00e9 quando riesco vado a fare qualche buca in campo. Se invece la lezione \u00e8 stata pi\u00f9 impegnativa del solito mi fermo in campo pratica per cercare di fare mie le sensazioni appena trovate.<br \/>\nOltre al gioved\u00ec mi alleno il sabato e la domenica, cercando di fare entrambi i giorni almeno 9 buche la mattina con gli altri ragazzi e poi suddividendo il lavoro al pomeriggio in base a ci\u00f2 che occorre tra putting green, zona approcci, campo pratica e campo. Ci sono diversi esercizi che si possono fare nella zona dedicata al gioco corto e reputo questa parte veramente necessaria se si vogliono ottenere dei risultati significativi. Il consiglio che posso dare \u00e8 di praticare ogni genere di colpo rendendo la pratica varia e divertente con tutti i bastoni, tirando colpi particolari piuttosto che la solita pratica monotona dove il corpo ormai si muove in automatico e la mente va in pausa.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/Lorenzo.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/Lorenzo.jpg\" alt=\"\" title=\"Lorenzo\" width=\"297\" height=\"275\" class=\"alignright size-full wp-image-992\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Come si svolge un tipico ritiro della Nazionale?<\/strong><br \/>\nNe facciamo uno al mese nel periodo invernale, quando come adesso c\u2019\u00e8 la neve e in tante regioni non si riesce a giocare. L\u2019ultimo \u00e8 stato al San Domenico a inizio anno ed \u00e8 durato cinque giorni. Tipicamente ci svegliamo presto (6.30-7) e facciamo riscaldamento in campo pratica al mattino \u2013 a volte prima di colazione e a volte dopo. Questi due diversi tipi di riscaldamento dipendono dall\u2019orario di partenza in una giornata di gara: quando si ha una partenza al mattino presto diventa difficile fare un lungo riscaldamento, allora si fanno esercizi leggermente differenti da quelli che si farebbero nel caso in cui ci si possa svegliare per tempo, fare riscaldamento, doccia, colazione e poi campo pratica. Una cosa \u00e8 comunque sicura: senza riscaldamento si rischiano infortuni muscolari e diventa difficile esprimere al meglio il proprio gioco. Per questo motivo durante i ritiri ci abituiamo a effettuarli entrambi: anche perch\u00e9 un lungo allenamento \u00e8 necessario per interiorizzare qualunque movimento.<br \/>\nNei primi giorni ci si divide in gruppi e si fa un\u2019ora in putting green, un\u2019ora agli approcci e un\u2019ora in campo pratica: girando passa tutta la mattina. Al pomeriggio si fanno 18 buche e poi si torna in campo pratica. Negli ultimi giorni, dato che questi ritiri servono anche a vedere chi mandare alle gare all\u2019estero, facciamo 2\/3 giri di 18 buche in cui il riscaldamento \u00e8 lasciato a noi in base alla nostra routine: quindi si va in campo alle 8.30, si fanno 18 buche con lo score (uno dei giorni si dedica a fare la mappetta se il campo \u00e8 sconosciuto, e senza i laser proprio per questo motivo); al pomeriggio si lavora in campo pratica.<br \/>\nPoi ci sono vari test, come il <a href=\"http:\/\/scienceandmotion.com\/minicms\/zeigseite.php?filename=sam_puttlab_uebersicht&#038;navid=101&#038;node=11:101&#038;lang=en\" title=\"SAM PuttLab\" target=\"_blank\">SAM PuttLab<\/a>, che \u00e8 una\u2019analisi sul putt per vedere la ripetitivit\u00e0 del colpo, la velocit\u00e0, il ritmo eccetera. Sempre in questo periodo facciamo anche il fitting per i bastoni.<br \/>\nOgni fine giornata c\u2019\u00e8 il defaticamento con il preparatore atletico; ci sono poi test fisici per vedere il miglioramento; abbiamo vari dottori, il fisioterapista, il dietologo. Da quest\u2019anno abbiamo iniziato a fare anche mental coaching, utilizzando la PNL e altre tecniche per la mente che ti possono aiutare in gara \u2013 ci\u00f2 che per me ha fatto la differenza e mi ha cambiato il livello di gioco, perch\u00e9 tecnicamente non avevo grandi problemi ma avevo la pressione del dover ottenere risultati, e a quel punto ovviamente entra in gioco la testa.<\/p>\n<p><strong>Fatto 100 il totale, come divideresti l\u2019importanza della parte tecnica, di quella atletica e di quella mentale nel golf?<\/strong><br \/>\nRaggiunto il livello scratch la tecnica conta solo fino ad un certo punto, e lo si vede anche dai professionisti che giocano sul tour: non tutti hanno uno swing perfetto, se non in determinate posizioni come al momento dell\u2019attraversamento della palla. Secondo me il fisico conta per il 40%: la resistenza \u00e8 importantissima, anche perch\u00e9 influisce sulla mente. La testa conta per il 35-40%, e ci\u00f2 che resta \u00e8 dato dalla tecnica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/finish.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/finish-212x300.jpg\" alt=\"\" title=\"finish\" width=\"212\" height=\"300\" class=\"alignright size-medium wp-image-986\" srcset=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/finish-212x300.jpg 212w, https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/finish.jpg 452w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><br \/> Ho conosciuto Lorenzo Guanti, giovane golfista di sicuro avvenire, durante la prova campo della gara federale di Sanremo di un paio di settimane fa che ho avuto l\u2019onore di fare con lui. Gara che poi \u2013 ma forse \u00e8 un dettaglio \u2013 ha vinto con un giro in 65, contestualmente vedendo scendere il suo handicap da +0,9 a +1,6 [sic]. Mi hanno impressionato la sua mente precisa e analitica, la maniera in cui ha affrontato un percorso che non vedeva da due anni (e in due anni la sua lunghezza \u00e8 cambiata totalmente, per cui era di fatto un percorso nuovo per lui), le doti di team leader che ha dimostrato verso i suoi compagni (altri giovani golfisti della Margherita, anch\u2019essi di sicuro avvenire \u2013 e campioni d\u2019Italia, tra le altre cose).<\/p>\n<p>Due parole sui risultati ottenuti fino ad ora (certamente inferiori rispetto al suo potenziale): secondo posto al Trofeo Umberto Agnelli al Royal Park nel 2010, anno in cui ha anche partecipato ai campionati europei a squadre Boys (secondi classificati), e vittoria lo scorso ottobre al Trofeo Glauco [\u2026] <a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2012\/02\/10\/lorenzo-guanti-golf-e-futuro\/\">continua a leggere \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[3603],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.14 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Lorenzo Guanti, golf e futuro - Campo Pratica<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2012\/02\/10\/lorenzo-guanti-golf-e-futuro\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Lorenzo Guanti, golf e futuro - Campo Pratica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Ho conosciuto Lorenzo Guanti, giovane golfista di sicuro avvenire, durante la prova campo della gara federale di Sanremo di un paio di settimane fa che ho avuto l\u2019onore di fare con lui. Gara che poi \u2013 ma forse \u00e8 un dettaglio \u2013 ha vinto con un giro in 65, contestualmente vedendo scendere il suo handicap da +0,9 a +1,6 [sic]. Mi hanno impressionato la sua mente precisa e analitica, la maniera in cui ha affrontato un percorso che non vedeva da due anni (e in due anni la sua lunghezza \u00e8 cambiata totalmente, per cui era di fatto un percorso nuovo per lui), le doti di team leader che ha dimostrato verso i suoi compagni (altri giovani golfisti della Margherita, anch\u2019essi di sicuro avvenire \u2013 e campioni d\u2019Italia, tra le altre cose). Due parole sui risultati ottenuti fino ad ora (certamente inferiori rispetto al suo potenziale): secondo posto al Trofeo Umberto Agnelli al Royal Park nel 2010, anno in cui ha anche partecipato ai campionati europei a squadre Boys (secondi classificati), e vittoria lo scorso ottobre al Trofeo Glauco [\u2026] continua a leggere \u00bb\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2012\/02\/10\/lorenzo-guanti-golf-e-futuro\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Campo Pratica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2012-02-10T08:22:43+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/finish-212x300.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"giannidavico\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"giannidavico\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2012\/02\/10\/lorenzo-guanti-golf-e-futuro\/\",\"url\":\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2012\/02\/10\/lorenzo-guanti-golf-e-futuro\/\",\"name\":\"Lorenzo Guanti, golf e futuro - Campo Pratica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/#website\"},\"datePublished\":\"2012-02-10T08:22:43+00:00\",\"dateModified\":\"2012-02-10T08:22:43+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/#\/schema\/person\/ea1fd17d8f2dba325f3712219efa8f77\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2012\/02\/10\/lorenzo-guanti-golf-e-futuro\/\"]}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/#website\",\"url\":\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/\",\"name\":\"Campo Pratica\",\"description\":\"Articoli, recensioni, note, notizie e curiosit\u00e0 sul golf - praticato, giocato e parlato\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/#\/schema\/person\/ea1fd17d8f2dba325f3712219efa8f77\",\"name\":\"giannidavico\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/337748753d882602f3038b55fb369ba1?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/337748753d882602f3038b55fb369ba1?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"giannidavico\"},\"url\":\"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/author\/giannidavico\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Lorenzo Guanti, golf e futuro - Campo Pratica","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2012\/02\/10\/lorenzo-guanti-golf-e-futuro\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Lorenzo Guanti, golf e futuro - Campo Pratica","og_description":"Ho conosciuto Lorenzo Guanti, giovane golfista di sicuro avvenire, durante la prova campo della gara federale di Sanremo di un paio di settimane fa che ho avuto l\u2019onore di fare con lui. Gara che poi \u2013 ma forse \u00e8 un dettaglio \u2013 ha vinto con un giro in 65, contestualmente vedendo scendere il suo handicap da +0,9 a +1,6 [sic]. Mi hanno impressionato la sua mente precisa e analitica, la maniera in cui ha affrontato un percorso che non vedeva da due anni (e in due anni la sua lunghezza \u00e8 cambiata totalmente, per cui era di fatto un percorso nuovo per lui), le doti di team leader che ha dimostrato verso i suoi compagni (altri giovani golfisti della Margherita, anch\u2019essi di sicuro avvenire \u2013 e campioni d\u2019Italia, tra le altre cose). Due parole sui risultati ottenuti fino ad ora (certamente inferiori rispetto al suo potenziale): secondo posto al Trofeo Umberto Agnelli al Royal Park nel 2010, anno in cui ha anche partecipato ai campionati europei a squadre Boys (secondi classificati), e vittoria lo scorso ottobre al Trofeo Glauco [\u2026] continua a leggere \u00bb","og_url":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2012\/02\/10\/lorenzo-guanti-golf-e-futuro\/","og_site_name":"Campo Pratica","article_published_time":"2012-02-10T08:22:43+00:00","og_image":[{"url":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/files\/2012\/02\/finish-212x300.jpg"}],"author":"giannidavico","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"giannidavico","Tempo di lettura stimato":"13 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2012\/02\/10\/lorenzo-guanti-golf-e-futuro\/","url":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2012\/02\/10\/lorenzo-guanti-golf-e-futuro\/","name":"Lorenzo Guanti, golf e futuro - Campo Pratica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/#website"},"datePublished":"2012-02-10T08:22:43+00:00","dateModified":"2012-02-10T08:22:43+00:00","author":{"@id":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/#\/schema\/person\/ea1fd17d8f2dba325f3712219efa8f77"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/2012\/02\/10\/lorenzo-guanti-golf-e-futuro\/"]}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/#website","url":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/","name":"Campo Pratica","description":"Articoli, recensioni, note, notizie e curiosit\u00e0 sul golf - praticato, giocato e parlato","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/#\/schema\/person\/ea1fd17d8f2dba325f3712219efa8f77","name":"giannidavico","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/337748753d882602f3038b55fb369ba1?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/337748753d882602f3038b55fb369ba1?s=96&d=mm&r=g","caption":"giannidavico"},"url":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/author\/giannidavico\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/983"}],"collection":[{"href":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=983"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/983\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000,"href":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/983\/revisions\/1000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/giannidavico.it\/campopratica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}