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Ritorno alle origini

Sabato e domenica scorsi sono tornato alle radici prime del mio golf. Ero stato in campo ai Ciliegi per l’ultima volta il 12 luglio 2014. Ho provato sensazioni strane e bellissime, che cerco ora di mettere in parole.

La prima cosa, la più importante: sono stato accolto calorosamente da tantissime persone che non vedevo da tempo, e che sono state gentili e amichevoli con me. Questo mi ha fatto un grande piacere, perché mi ha ricordato che dieci anni in un luogo non passano invano.

Poi, dirò che il campo è in condizioni splendide: in entrambi i giorni mi hanno accompagnato paesaggi magnifici, bei fairway e green curati come è nella consuetudine del luogo.

Per i due giorni di gara sono stato rapito dalla bellezza del luogo, una bellezza che un tempo mi era familiare. Già, c’era un alone di malinconia in me, che stava tra il montiano “non tornare a Monesiglio” e il montaliano “noi, della razza / di chi rimane a terra”.

Qualche parola, infine, va spesa anche sul mio gioco. Il risultato finale (78 – […] continua a leggere »

Trofeo Sanremo 2014 – a conti fatti

Corsica È stata, per me, un’esperienza purtroppo anonima. Potrei citare a mia difesa uno stato influenzale, ma la verità è che sabato ho giocato malissimo, senza appello; domenica mi sono ripreso un poco, ma 79 colpi sono comunque tanti.

Qualche considerazione va in ogni caso fatta.

Durante il primo giro ero “disconnesso” da me stesso: la parte dolente era quella mentale. Il che era già iniziato da giorni: le sere prima – la sera prima, in particolare – non riuscivo a visualizzare me sul campo, non riuscivo ad andare to the movies, per dirla con Jack Nicklaus. Questo, ormai lo so, è un segno pressoché sicuro che la gara non sarà all’altezza (perché anche se il mio status è di dilettante, mentalmente quando mi preparo ad una gara considero di essere un pro – che ciò sia reale o no non fa molta differenza, nella visualizzazione della competizione).

A questo senso di inadeguatezza si sono accompagnate lacune tecniche: sono stato un disastro attorno ai green (sabato ho fatto 2 up and down su 12, e qui c’è già qualunque spiegazione […] continua a leggere »

Trofeo Sanremo 2014

Sanremo, buca 16 Be’, è difficile dire qualcosa di nuovo o particolarmente originale su questa gara, per me senza dubbio la più bella dell’anno.

Ma insomma una nuova stagione è alle porte, e sono felice di misurarmi nuovamente con un vero campo: dopo tre mesi di campo pratica, in cui ho imparato e digerito moltissimo, non vedo l’ora di avere un “responso”. Perché nel golf you are your numbers, si sa.

La settimana prossima racconterò come sarà andata. (Ma comunque vada, il solo fatto di esserci è fonte di gran felicità per me.)

Per ora parlo solo dell’attesa (la magia del luogo, la casa di Casera e così via), con una menzione ad un compleanno – il quinto – di questo blog, che il 22 gennaio 2009 prendeva l’abbrivio con un timido post dedicato, è appena il caso di ricordarlo, a questa gara.

Cuneo: 2013, l’anno della svolta?

Cuneo, green della 13 C’è poco da fare: Cuneo è un campo che adoro. A me ha sempre regalato sensazioni splendide, anche perché è parte integrante del mio progetto più largo, più complesso e più a lungo termine, la vita 2.0 nel mio rifugio tra i monti.

Ebbene, la notizia è di questa domenica: il golf club Boves riapre le sue porte anche per questa stagione. Il comunicato è sul sito, a firma del segretario Andrea Chiardola:

Cari amici, Il Golf Club Cuneo riaprirà entro fine Marzo. Abbiamo bisogno di tutti voi per far sì che il 2013 sia l’anno di svolta per questo bellissimo Circolo. A breve verrà presentato anche un Calendario Gare e vi invito tutti a venirci a trovare e provare lo splendido percorso delle nostre 18 buche.

Cuneo, green della 6 Facciamo un passo indietro, per osservare il quadro generale. L’economia è in difficoltà, e […] continua a leggere »

Trofeo Sanremo 2013

Sanremo E via.

Come i miei venticinque lettori sanno, questa gara è per me la più bella dell’anno, quella cui assolutamente non posso mancare: e per storia del circolo, e per atmosfera del campo, e per periodo dell’anno.

E poi il Trofeo Sanremo, manifestazione che esiste dagli anni Sessanta, mi ricorda ormai per tradizione che è il compleanno – il quarto – di questo blog: il primo, timido post è infatti del 22 gennaio 2009. Naturalmente legato a questa gara: tout se tient.

Sì, quest’anno ho avuto qualche timore di non essere ammesso, sia perché il numero di partecipanti è sceso a 72 (da 88), sia (e soprattutto) perché il mio handicap è ora più alto di quasi un colpo rispetto a un anno fa. Ma insomma si parte: oggi prova campo, domani e domenica gara.

Daviquez: tirarne poche, mi raccomando. Ma soprattutto sportsmanship, come mercoledì Justin Rose alla 17 di Doha: nessuno ha visto quella palla muoversi, solo lui – ma si è dato un colpo di penalità.

Atmosfera inglese, magia, continua a leggere »

The Davico Hot List 2013

Ovvero: i campi più belli, secondo me. Trenta mesi fa compilai una mia speciale classifica in cui elencavo i cinque campi che avevo apprezzato di più.

Ora che è passato un po’ di tempo, ho visitato altri campi (non molti per la verità, una quindicina e quasi tutti nell’Italia del nordovest) e la mia conoscenza da un punto di vista architettonico dei campi da golf è cresciuta (per esempio grazie a libri come Golf’s Finest Par Threes, la cui recensione è qui) ho ampliato un pochino i miei orizzonti. Insomma ecco a seguire, in ordine decrescente, il mio elenco per il 2013.

5. Colline del Gavi: percorso – progettato dallo stesso architetto, Luigi Rota Caremoli, che ha disegnato il mio circolo, I Ciliegi – molto mosso, impegnativo e sempre divertente.Colline del Gavi

La […] continua a leggere »

Golf du Reginu

La Corsica, mia seconda patria da tanti anni ormai, è anche – appunto per questo fatto – l’unico luogo al mondo per il quale io possa rinunciare ai miei bastoni. Ma quest’anno una prenotazione delle vacanze tardiva, dovuta soprattutto alla tenacia delle mie figlie (a proposito: con Stefano Tomassini io posso dire che “il mal di Corsica è una malattia familiare: non so se l’hanno ereditata ma è certo che i miei figli non potranno mai fare finta che la Corsica sia per loro un posto qualsiasi” – e quindi le ho già fregate, tutte e due), mi ha portato nel cuore della Balagna (“Balagna” e non “Balagne”, perché when in Rome do as Romans do – e la lingua non ufficiale ma del luogo qui non è certamente il francese ma il corso), una regione la cui silenziosa e maestosa bellezza ti colpisce all’improvviso, come un diretto, e ti rendi conto che non potrai mai più prescindervi.

E nel cuore della Balagna c’è il Golf du […] continua a leggere »

Golf Club Chieri

Iniziamo da una considerazione generale, che poco o nulla ha a che vedere con il golf: dare avvio ad una attività d’impresa in tempi come questi, dove il “si salvi chi può” è la parola d’ordine e nulla puoi pretendere o sperare dalle istituzioni, è lodevole di per sé. A prescindere da qualunque altra considerazione.

Io da un anno circa ho un campo pratica praticamente attaccato a casa mia, tant’è che potrei andarci a piedi – e oggi ne parlo.

Il Golf Club Chieri, fondato da Beppe Marrone, golfista di belle speranze che poi è passato alle cose serie (a differenza di quelli come me che sono ancora lì ad inseguire le proprio leopardiane fole), è una bella maniera per avvicinare i neofiti al golf. (La prima volta che ci sono stato mi colpirono un padre con suo figlio: non sapevano colpire una pallina ma si stavano divertendo un mondo, e il golf è anche questo: padre e figlio che passano del tempo insieme divertendosi ed essendo felici di essere in reciproca compagnia.)continua a leggere »

Cuneo per noi…

Il campo da golf di Cuneo, alla Mellana di Boves, è da anni per me l’epitome della tranquillità, della libertà e della felicità (golfistica, si intende; ma il discorso è ampio e si allarga a comprendere uno stile di vita).

Cuneo è il campo dove per la prima volta sono sceso sotto gli 80 colpi (2 agosto 2008, 1 birdie, 11 par e 6 bogey per un totale di 77) e – quello stesso giorno – per la prima volta ho raggiunto l’handicap ad una cifra (8,9). Feci 43 punti e ricordo il commento tra lo stupito e ammirato di una signora.

Cuneo è il campo dove ho fatto la mia prima, e per ora unica, buca in uno.

Cuneo era (ed è), per me, tra i campi più belli, un luogo dove ritorno sempre con estremo piacere.

A inizio anno il campo ha chiuso, per cambio gestione. Ciò mi rendeva triste. Ma la proprietà è riuscita […] continua a leggere »

[chiuso per clinic]

Agadir, Golf Du Soleil e Golf Les Dunes, 7-14/02/2011