Sabato e domenica scorsi sono tornato alle radici prime del mio golf. Ero stato in campo ai Ciliegi per l’ultima volta il 12 luglio 2014. Ho provato sensazioni strane e bellissime, che cerco ora di mettere in parole.
La prima cosa, la più importante: sono stato accolto calorosamente da tantissime persone che non vedevo da tempo, e che sono state gentili e amichevoli con me. Questo mi ha fatto un grande piacere, perché mi ha ricordato che dieci anni in un luogo non passano invano.
Poi, dirò che il campo è in condizioni splendide: in entrambi i giorni mi hanno accompagnato paesaggi magnifici, bei fairway e green curati come è nella consuetudine del luogo.
Per i due giorni di gara sono stato rapito dalla bellezza del luogo, una bellezza che un tempo mi era familiare. Già, c’era un alone di malinconia in me, che stava tra il montiano “non tornare a Monesiglio” e il montaliano “noi, della razza / di chi rimane a terra”.
Qualche parola, infine, va spesa anche sul mio gioco. Il risultato finale (78 – […] continua a leggere »









