Nota di avvertenza per il lettore: la traduzione di questo volume è a mia cura, e Yuri Garrett, il deus ex machina di Caissa Italia, mi ha anche accollato l’onore di scriverne la Prefazione. Potrebbe intendersi dunque che in questo caso me la canto e me la suono; cionondimeno qui intendo unicamente parlare delle qualità del libro di per sé.
Paul Runyan aveva un problema. Basso di statura (un metro e settanta), era nella parte inferiore delle distanze rispetto ai colleghi; ma aveva un gioco corto micidiale, demolente per gli avversari. (Del resto il suo soprannome Little Poison, letteralmente “piccolo veleno”, dice già moltissimo.) Questo anche perché fin da ragazzo vi aveva lavorato in maniera instancabile, dal momento che aveva capito molto presto che se voleva avere qualche successo nel golf sarebbe stata quella l’unica maniera per compensare la mancanza di lunghezza.
E proprio i segreti del gioco corto sono l’oggetto del libro. Little Poison propone la sua tecnica per il putt, il chip, gli approcci e i colpi […] continua a leggere »





