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Massimo Scarpa, golf e scrittura

SKAK2903 L’anno inizia nei migliore dei modi per Campo pratica: ho avuto infatti nei giorni scorsi una piacevole conversazione telefonica con Massimo Scarpa. Di lui, oltre alla carriera da giocatore, conoscevo già l’ottima preparazione tecnica (senza voler togliere nulla agli altri commentatori, per me il massimo nelle telecronache di Sky è dato dalla coppia Grappasonni – Scarpa). In questa chiacchierata ho scoperto due cose nuove: la sua grande disponibilità e le sue risposte meditate.

A seguire quanto ci siamo detti; con un grazie a Massimo per essersi prestato a questo “gioco”.

E il seguito, ovviamente, è tutto nel suo libro, che consiglio caldamente di leggere.

Com’è nata l’idea del libro?

Lorenzo Dallari, all’epoca vicedirettore e responsabile per il golf per Sky, mi vedeva scrivere spesso – io scrivo molte relazioni tecniche relative al gioco dei ragazzi della Nazionale, perché mi aiutano nelle analisi di gioco – e mi chiese di fargli leggere quel che scrivevo. Lette le mie note tecniche (che ovviamente gli avevo passato depurate dai dati personali) mi disse: “Tu hai già pronto un libro”. […] continua a leggere »

Play Great Golf with Warne Palmer – terza parte

right Pubblico oggi la terza e ultima parte dell’intervista a Warne Palmer (qui la prima, che tratta di temi generali, e qui la seconda, che parla della pratica), in cui il pro americano discorre di gioco corto, di putt e di chip.

Con questo post – e con un caloroso grazie all’amico Warne – il cerchio si chiude.

– Could you give a list of drills for putting? [Puoi fornire una lista di esercizi per il putt?]

Putting drills should be fun so I encourage my students to practice in a game format. Here are three of my favorite drills:

1) North, South, East, West Drill—the player places three balls on a line north of the hole at intervals of 3, 5 and 7 feet and rolls those putts; the player repeats the drill from the other three directions for a total of 12 putts. If the player makes 8 or more putts he or she wins the game. This is a […] continua a leggere »

Play Great Golf with Warne Palmer – seconda parte

right La settimana scorsa ho pubblicato qui la prima (di tre) parte della mia conversazione con Warne Palmer, il pro americano autore di Palmer 60/40 Golf. La volta scorsa abbiamo trattato temi generali; oggi parleremo della pratica (poteva mancare?), mentre la terza parte tratterà del gioco corto e del putt.

– How long should a typical practice session last? [Quanto dovrebbe durare una tipica sessione di pratica?]

Most golfers would benefit from more frequent, shorter practice sessions than from occasional, longer sessions. I encourage my students to practice four to five times a week. However, the practice can take many forms and doesn’t always have to be at a practice facility or on the course. Golfers who maximize their practice work on all of the four major areas of the game every week—full swing, short game, putting, and fitness. Full swing practice can occur while playing golf, hitting driving range balls or rehearsing swings at home. Short game and putting practice can likewise […] continua a leggere »

Play Great Golf with Warne Palmer – prima parte

right Nel numero di luglio-agosto 2014 scrissi su “Golf Today” una recensione di due libri pubblicati dal pro americano Warne Palmer. Siamo rimasti in contatto, e in questi giorni gli ho fatto qualche domanda per capire meglio il suo modo di pensare il golf. Ne è scaturita una lunga conversazione che tocca diversi temi, dalla tecnica fino alla “filosofia del golf”, che è un aspetto di questo sport che non dovremmo dimenticare mai.

Poiché le sue risposte sono molto elaborate, le ho divise in tre categorie: – questioni generali; – la pratica; – il gioco corto e il putt.

Pubblico qui a seguire la prima parte dell’intervista, ovvero ciò che riguarda i temi generali di golf; la seconda e la terza seguiranno nelle prossime settimane. Segnalo anche che nei prossimi mesi uscirà un suo nuovo libro, Play Great Golf Now!, che è la rielaborazione del precedente. Ne parlerò a suo tempo.

– Could you elaborate a bit on your 60/40 system? [Puoi descrivere il tuo sistema 60/40?]

The most significant change in golf instruction in the past forty […] continua a leggere »

The Dan Plan, a metà del guado

book Ho parlato per la prima volta di Dan McLaughlin qui. In breve, è un ex fotografo che a trent’anni ha deciso di lasciare la professione per imbarcarsi in un’avventura dal risultato tutt’altro che scontato, ma assolutamente di rilievo e interessante: diventare professionista di golf (in maniera più precisa: prendere parte a una gara del PGA Tour) partendo da zero e con 10mila ore di allenamento specifico.

Ora lui, dopo quattro intensi anni, è giunto alla metà del progetto e ha pubblicato un ebook che raccoglie tutti i post scritti fino a qui. Gli ho fatto qualche domanda: trascrivo a seguire la nostra conversazione.

– What is your current handicap? (I’m asking this because the last date on your site is May 1st.) [Qual è il tuo handicap attuale? (Te lo chiedo perché l’ultimo aggiornamento sul tuo sito risale al […] continua a leggere »

The Art of Fast Play – intervista a Sam Dunn

Fast Play Il gioco lento è una spina nel fianco del golf, una delle ragioni che spingono tanti golfisti ad abbandonare questo sport, o quantomeno ad amarlo di meno. (È stato tra l’altro per me uno dei motivi per cui sono passato da socio effettivo a socio campo pratica al mio circolo; e ne parlo ogni tanto su questo blog, per esempio qui e qui.)

Orbene, anche se a volte ci scappa la pazienza, non è che le soluzioni non esistano. Mi sono imbattuto in questo bel libro e ne ho chiesta una copia all’editore allo scopo di prepararne una recensione che uscirà questa primavera su “Golf Today”. L’autore, Sam (o dovrei forse chiamarlo “San”?) Dunn, è stato così gentile da mandarmela. A me il libro è piaciuto, inclusa l’autoironia (“This is his first, and likely last, book”): abbiamo cominciato a conversare via mail e gli ho chiesto se era disponibile per […] continua a leggere »

Quando il maestro diventa maestro

Marta Cagnacci, giovane professionista di golf dal brillante futuro nel campo dell’insegnamento (una mia intervista a lei è qui), ha appena concluso il percorso che le ha fatto ottenere la qualifica di maestro. Io, curioso come un gatto di storie di golf, ne ho subito approfittato per saperne di più. Le ho chiesto intanto di che cosa si tratta.

Il percorso per diventare maestro di golf dura cinque anni. Il primo anno c’è la preselezione pratica (che ho fatto nel 2008); nel 2009 ho seguito per quattro mesi il corso di formazione per tirocinanti, nel 2010 il corso di formazione per assistenti B, nel 2011 lo stesso per assistente A e quest’anno ho concluso il percorso ottenendo la qualifica di maestro.

Come si sono svolte queste giornate romane?

Il corso è durato dieci giorni, siamo stati sempre in classe, otto ore! Abbiamo seguito diverse materie: psicologia, clubfitting, regole, greenkeeping, preparazione atletica ma la maggior parte delle ore è stata dedicata (ovviamente!) alla tecnica del golf. Durante le lezioni di tecnica abbiamo presentato […] continua a leggere »

Buona la prima

Per la prima volta nella sua storia “Golf Digest”, la rivista più importante a livello mondiale nel campo del golf, dedica una copertina ad un italiano. L’italiano in questione è – ça va sans dire – Matteo Manassero.

Gli aveva già dedicato sette [sic] pagine un anno e mezzo fa, e un paio d’anni prima (vado a memoria) una pagina ai fratelli Molinari.

Ma Manassero è molto giovane, è simpatico e brillante, “buca lo schermo” per così dire: impressionante, tra l’altro, il numero dei marchi esposti nella foto di copertina. È un fenomeno comune, per carità: però certe volte viene da chiedersi dove finisca l’informazione e dove cominci il marketing, e se una separazione netta esiste davvero.

Ad ogni modo la copertina introduce l’analisi dello swing di Matteo fatta da Alberto Binaghi, il suo coach. E già che siamo su Binaghi, segnalo questa simpatica intervista fattagli durante il recente Open d’Italia. Alla domanda del giornalista (“E […] continua a leggere »

Golf is a game of circles – intervista con Mark Guadagnoli

Questo è un libro molto interessante per il golfista seriamente intenzionato a migliorare il proprio gioco. L’ho letto e riletto con molta attenzione, ne ho ricavato indicazioni illuminanti per la mia pratica. È un libro che ha del valore, pur non essendo facile, nel senso che va meditato e digerito e ciò richiede tempo.

Ne ho scritto una recensione su “Golf Today” di questo mese. E sono entrato in contatto con l’autore, Mark Guadagnoli. Ci siamo scambiati delle mail, ne è uscita fuori una conversazione sotto forma di intervista che pubblico qui a seguire. Mark mi aveva scritto:

One of the important topics to me is that most people think that the problem with the game is the way they play but in fact it is the way they practice. [Uno dei punti nodali per me è il fatto che la maggior parte delle persone pensa che il suo problema con il gioco sia la maniera in cui gioca, mentre in realtà […] continua a leggere »

Lorenzo Guanti, golf e futuro

Ho conosciuto Lorenzo Guanti, giovane golfista di sicuro avvenire, durante la prova campo della gara federale di Sanremo di un paio di settimane fa che ho avuto l’onore di fare con lui. Gara che poi – ma forse è un dettaglio – ha vinto con un giro in 65, contestualmente vedendo scendere il suo handicap da +0,9 a +1,6 [sic]. Mi hanno impressionato la sua mente precisa e analitica, la maniera in cui ha affrontato un percorso che non vedeva da due anni (e in due anni la sua lunghezza è cambiata totalmente, per cui era di fatto un percorso nuovo per lui), le doti di team leader che ha dimostrato verso i suoi compagni (altri giovani golfisti della Margherita, anch’essi di sicuro avvenire – e campioni d’Italia, tra le altre cose).

Due parole sui risultati ottenuti fino ad ora (certamente inferiori rispetto al suo potenziale): secondo posto al Trofeo Umberto Agnelli al Royal Park nel 2010, anno in cui ha anche partecipato ai campionati europei a squadre Boys (secondi classificati), e vittoria lo scorso ottobre al Trofeo Glauco Lolli […] continua a leggere »