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Citielle Challenge Tour 2011

Cominciamo proprio dall’inizio, dall’articolo 1:

Il Citielle Challenge Tour 2011 si articola su 24 gare.

Ventiquattro gare (erano diciassette l’anno scorso, dodici due anni fa). Io mi sono sempre chiesto come faccia l’amico Beppe Lazzarotto a organizzare un circuito del genere (sponsor, premi, segreterie eccetera) in tutti questi bei campi dell’Italia nordoccidentale; e intanto portare avanti un’azienda eccetera.

Non ho la risposta, ma la realtà è davanti ai miei occhi. Senza contare il punto più importante di tutti, i progetti per il Ciad e la Romania. Mi piace quel che fa, stimo la persona.

E quest’anno l’appuntamento è in campi come Garlenda, Castelconturbia, Torino, Cherasco, Biella, Margara, Tolcinasco, Varese, Villa d’Este, Royal Park – per fare qualche nome.

Mio caro Beppe: ancora una volta, chapeau.

Edoardo Molinari e il Web

Accolgo con piacere la notizia che Edoardo Molinari è il primo professionista italiano ad avere un suo sito.

In effetti, pensando all’uso estensivo che del Web – di Twitter per esempio – fanno giocatori come Lee Westwood, Ian Poulter e Rory McIlroy, tanto per fare qualche nome, e anche considerando Francesco, il cui sito non è ancora pronto ma che fa un buon utilizzo di Twitter, direi che la notizia è assolutamente positiva.

Edoardo, numero 19 al mondo e numero 10 in Europa, è un’icona del golf e un ambasciatore del nostro sport del mondo: quel che fa e che dice viene esaminato, fa la differenza, è importante.

Tra quello che ho apprezzato in particolare del sito segnalo la sezione News, al momento scarna di contenuti ma che promette bene, e le sezioni Team e Sponsor, che permettono di capire meglio come funziona l’“azienda Edoardo”.

Tra le note secondo me non del tutto azzeccate c’è la concezione del […] continua a leggere »

Roy Palmer, Golf Sense

Ecco un altro libro che si aggiunge alla biblioteca del golfista interessato all’aspetto mentale del golf, Golf Sense.

Si tratta in realtà di un volume che amplia la prospettiva, o meglio la varia: infatti mette insieme non solo mente e corpo (alla Bob Rotella, per intenderci), ma anche postura e respiro, discipline come il Feldenkrais e la Alexander Technique. Insomma temi “pesanti”, che vanno meditati e richiedono tempo e dedizione per essere assimilati, ma appaiono di fatto non dispensabili per il golfista seriamente interessato a migliorare il suo gioco.

È degno di nota il fatto che il libro sia stato scritto da un non-golfista: il che lo rende peraltro interessante, perché determinate tecniche sono universali e prescindono dalla tecnica specifica di uno sport.

Una serie di esercizi (sulla postura, sul respiro, sulla consapevolezza del proprio corpo) arricchisce l’opera: sono esercizi che vanno fatti per rendere davvero efficace il tempo investito nella lettura del libro, affinché questa porti tramite l’assimilazione dei concetti ad un effettivo miglioramento.

Il sito del libro è informativo […] continua a leggere »

Dave Pelz, Golf without fear

Millesettecentocinquantadue. Tante sono le pagine che complessivamente compongono i cinque libri fin’ora pubblicati di Dave Pelz.

Se il primo (Putt like the pros, 1989) pertiene ormai più all’archeologia che non alla tecnica golfistica, gli altri sono decisamente vivi e vegeti: il secondo e il terzo li avevo recensiti su “Green” (l’articolo è qui), del quarto avevo parlato qui.

E quest’anno porta con sé Golf without fear, 378 pagine che compongono il Pelz-pensiero sul come affrontare i dieci colpi più temuti nel golf, che – in ordine inverso – secondo lui sono:

– 10: putt di avvicinamento – 9: colpo con pallina contro un muro – 8: pitch da bordo green – 7: colpo attraverso gli alberi – 6: palla infossata in bunker – 5: lob – 4: colpo in discesa – 3: colpo su terreno duro – 2: colpo dal bunker [and the winner is…] – 1: putt da 90 centimetri

Questa classifica è basata sulle risposte date dai golfisti frequentanti le sue scuole di golf, e quindi può essere ritenuta uno specchio sincero […] continua a leggere »

Mental Toughness Training for Golf

Mi sono imbattuto in questo agile libro – poco più di cento pagine, ma tutte decisamente dense – per caso.

Le mie letture golfistiche degli ultimi mesi non sono state emozionanti, e cercavo un ausilio a uno dei miei punti deboli, ovvero la capacità di portare a termine le gare con successo: uno dei miei due o trecento limiti nel golf è proprio questo, il fatto di trovarmi a un passo dal traguardo e accontentarmi dei risultati, senza cercare invece di ottenere comunque il massimo, di andare fino in fondo, di percorrere il proverbiale extra mile. È un limite mentale che mi infastidisce e che trovo complicato – per ora almeno – superare.

Ebbene, questo libro probabilmente non ha risposto alla mia domanda, però mi ha fornito molti consigli utili sull’aspetto più sottovalutato e nello stesso tempo più importante nel golf, la gestione della mente nei momenti difficili di una partita.

Il libro, a detta dell’autore, può essere riassunto in una frase sola:

Make practice and play more difficult than actual competition.

L’idea che lo sottende è questa: se rendiamo la nostra […] continua a leggere »

Golf TEE-V Italia (e non solo)

Ho conosciuto Bernard Lombard in una veste inedita per un presidente di circolo di golf: come starter al Golf Club Cuneo. Quando abbiamo conversato a lungo, qualche giorno fa, in quella che potrebbe essere definita un’intervista mooolto informale, mi ha spiegato il motivo: “In questa maniera riesco ad avere un contatto diretto con molti tra i nostri soci, che sono poi i nostri clienti”.

Il motivo per cui ci siamo seduti a conversare – no, per essere precisi affinché io ascoltassi i concetti interessanti che aveva da esprimere – sono stati i DVD di Golf TEE-V Italia, prodotto che ho scoperto proprio a Cuneo. E non a caso, visto che è proprio lui che cura il progetto. Gli ho chiesto, per iniziare, come fosse nata l’idea di creare l’edizione italiana di Golf TEE-V. La risposta è stata articolata, parte da lontano: ma è a mio avviso utile per comprendere bene il progetto stesso.

“Io sono professionista dal 1988, e sono cresciuto golfisticamente in un circolo dalle grandi tradizioni: Saint Endreol. Poi col tempo ho sentito l’esigenza di avere una struttura mia, e così è […] continua a leggere »

Dream On

Ho appena finito di leggere – ma dovrei dire meglio: gustare – questo bel

Master Strokes

Un lettore scrisse su questo blog tempo fa, come commento a un post:

Ciao vorrei proporti la traduzione di un libro che migliorerà il tuo gioco e quello di tutti noi: Master Strokes by Nick Mastroni and Phil Franké. Edito da Running Press. È un piccolo libretto che sta in una tasca, ma per me equivale ad un enciclopedia del Golf. Davide Brusotti Istruttore Golf UISP

Quando un mio lettore usa il suo tempo prezioso per fare un commento, io mi faccio scrupolo di prenderlo molto sul serio. Allora ho comprato il libro e l’ho letto.

È un libro di piccole dimensioni, ma di quasi 500 pagine. Ciascuna pagina è un veloce consiglio corredato da un disegno esplicativo. I vari suggerimenti sono ovviamente divisi per argomenti.

Gli aspetti negativi: – formato poco maneggevole; – il voler essere tutto per tutti è a mio avviso un limite di libri del genere, perché ciascun golfista ha delle caratteristiche e un livello di gioco specifici; – i consigli dati in poche parole hanno efficacia limitata, perché non permettono di andare a […] continua a leggere »

I miei libri di golf

Per sfizio mi sono messo a contare in questi giorni i libri di golf presenti nella mia libreria. Al netto di quelli prestati (non pochi: potrei sbagliarmi, ma mi sembra fosse Mark Twain a consigliare di non prestare mai libri a nessuno per nessuna ragione – lui diceva che gli unici libri che possedeva erano libri che gli erano stati prestati), e al netto di riviste, DVD, CD e audiolibri in materia, sono in totale 83, di cui: – 52 in inglese; – 28 in italiano; – 2 in francese; – 1 in spagnolo.

Ho provato per gioco a fare una classifica dei cinque più significativi per me.

5. John Paul Newport, The Fine Green Line, che ho letto come un romanzo e molto apprezzato perché mi sono immedesimato nel personaggio, nei suoi racconti, nelle gioie e nei dolori che il percorso verso la Q School gli ha procurato.

4. Greg Norman, The Way of the Shark, per ciò che insegna sul golf ma soprattutto sullo stare al mondo.

3. T.J. Tomasi – Mike Adams, How To Break 90, che mi ha aiutato tanto quando incominciavo un pochino a prenderla e a capire che cosa voleva […] continua a leggere »

Ci.ti.elle Challenge Tour 2010

Ritorna anche quest’anno il circuito che Beppe Lazzarotto organizza per gli amici (presenti e futuri). Diciassette appuntamenti nei campi più belli dell’Italia nord-occidentale, più una finale su due giorni al Castellaro: niente da dire, l’organizzazione è impeccabile.

Birra e sautissa non mancheranno di certo: la goliardia e l’amicizia si mescoleranno senza soluzione di continuità all’amore per questo sport.

Prima tappa sabato 13 marzo a Garlenda. Qui il calendario completo.