Mangiarmi una collina

Date Giugno 2, 2011 Author giannidavico Comment No Comments

Passare i quarant’anni vuol dire vedere la fine del tuo tempo, e questo vuol dire dare mooolto più valore al poco tempo che ti resta. Un tempo le priorità erano avere una famiglia, guadagnarmi da vivere e così via, adesso sono diventate una sola: esprimere al massimo i miei talenti e lasciare un segno nel mondo.

Questo vuol dire diventare inevitabilmente esploratori. Già, il mio mestiere di adesso è questo: l’esploratore. Sono sempre più spesso nel territorio intorno ai miei limiti, proprio perché voglio andare oltre, voglio vedere fino a dove riesco ad arrivare.

Non sono l’esperto, sono l’esploratore e la guida.

E vedo cose fantastiche: prima di tutto dentro di me, e poi al di fuori. Vedo cose che non immaginavo esistessero, vedo il tempo liberato, sento di essere arbitro del mio destino nel bene come nel male, e non credo esista una sensazione più piena – per me, almeno.

Il tempo liberato vuol dire fare a meno delle catene, vuol dire non dover soffrire per forza, vuol dire avere il pieno diritto di fare sbagli e imparare da essi. E poi passare oltre.

Vuol dire che la mia vita di prima la conosco già, la conosco bene; vuol dire che adesso ho cominciato ad andare oltre, e certamente non mi fermerò qui.

C’è un mare procelloso davanti a me ma non mi spaventa. Che cos’è il peggio, l’assoluto peggio, che mi può capitare se tutto, ma proprio tutto, andrà male? Ci ho pensato un po’, e ho concluso che comunque non sarebbe così grave. Anche se tutto andasse male non sarebbe poi così male.

Io sono al comando della mia nave: anche se non sono mai stato in mare aperto ho lasciato le paure, e sono già arrivato là dove voglio andare.

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5 Comments → “Mangiarmi una collina”

  1. Sabina Moscatelli 14 years ago  

    Ho apprezzato molto questo post. Sembrava scritto per me, per ciò a cui stavo pensando stamane, perdonami l’arroganza, il furto di riflessioni che ho operato. Avevo bisogno di sentire queste parole. Grazie.

  2. Maria Antonietrta 14 years ago  

    Grande Gianni! Per quello che fai per te e per lo stimolo che offri agli altri.

  3. Maria Antonietta 14 years ago  

    Mannaggia, nel post precedente mi sono regalata una *r* di troppo… Maria Antonietta 🙂

  4. Gianni Davico 14 years ago  

    Sono parole di tutti, e certamente nel momento in cui l’hai letto *era* scritto per te.

  5. Andrea T. 14 years ago  

    “Cosa può accadermi in fondo di così grave?” Mi piace la domanda che ti ha messo in moto. Buona caccia al futuro, amico 🙂

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