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Ramón Ángel Jara Ruz, Retrato de una Madre

Hay una mujer que tiene algo de Dios por la inmensidad de su amor y mucho del ángel por la incansable solicitud de sus cuidados.

Una mujer que siendo joven tiene la reflexión de una anciana y en la vejez trabaja con el vigor de la juventud.

Una mujer que si es ignorante descubre los secretos de la vida con más acierto que un sabio y si es instruida se acomoda a la simplicidad de los niños.

Una mujer que siendo pobre se satisface con la felicidad de los que ama y siendo rica daría con gusto su tesoro por no sufrir en su corazón la herida de la ingratitud.

Una mujer que siendo vigorosa se estremece con el vagido de un niño y siendo débil se reviste a veces con la bravura del león.

Una mujer que mientras vive no sabemos estimar porque a su lado todos los dolores se olvidan, pero después de muerta daríamos todo lo que somos y todo lo que tenemos por mirarla […] continua a leggere »

Lui questo vuole dire

Papà, che smette un attimo l’ossigeno per fare l’aerosol, mi chiede un minuto del mio tempo (ma “gnun-e presse” [non c’è fretta], non sia mai detto che lui imponga qualcosa a qualcuno) per farmi sapere dove sono determinati documenti. Io so che cosa vuol dire.

Noi non parliamo molto – non abbiamo mai parlato molto, io non so esprimermi bene con le parole parlate. Con le parole scritte lo direi con i versi di Carlo Betocchi (Per cui):

Per cui
un vecchio come me s’alza dalla sua
sedia senza vacillare e si guarda
d’intorno. E s’accorge, senza averne
spavento, che il tempo scivola come
rena, e che il nuovo è tutto da venire
ancora tutto da venire: e sente
dire in sé sommessamente, dalla vita:
siamo parte dell’humus che prepara
il futuro, noi che ce ne andiamo.

Sì, lui questo vuole dire. Per cui.

Luca Goldoni, Meglio MAI che tardi

Luca Goldoni, 83 anni, un ragazzino.

Ho cominciato ad apprezzare i libri di Luca Goldoni all’università, quando stavo trovando la mia via nello scrivere. E un po’ dell’ironia e della calma che segnano i miei scritti provengono senza dubbio da libri come Viaggio in provincia, Colgo l’occasione, Vai tranquillo et cetera.

Ho avuto la gran fortuna di incontrarlo di persona un paio di anni fa, in un giornata presso la sua “casona” sui colli bolognesi di cui conservo uno splendido ricordo.

Ora questo ragazzino che non sa smettere di scrivere ha pubblicato l’ennesimo libro, Meglio MAI che tardi. È un viaggio nell’Italia di oggi e di ieri, uno sguardo disincantato e affettuoso sugli italiani che non cambiano mai, e allo stesso tempo un’occasione per qualche considerazione su di sé.

Come ricorda lo stesso Goldoni nell’Introduzione,

Anche il vecchio cronista ha reclamato il suo spazio, convinto, con Cesare Pavese, che ricordare una cosa significa vederla solo adesso per la prima volta.

Un libro piacevole che scorre e […] continua a leggere »

Uno da due quartini, ovvero: un piccolo grazie

Una settimana fa ho pubblicato qui un post, e verso sera 62 persone avevano segnalato sulla loro pagina Facebook di gradire quel che avevo scritto.

Ses – san – ta – du – e. Conosco una sola di queste persone, Daniel Tarozzi, ma se potessi scriverei a tutti gli altri sessantuno una mail personalizzata per ciascuno, per ringraziarli della loro attenzione.

Sono commosso. Onorato. E anche un poco confuso. Per analogia mi viene in mente colui che Jim Rohn [7 strategie per la ricchezza e la felicità, p. 149] chiama “uno da due quartini”:

Immagino che tu ti faccia lucidare le scarpe. Il ragazzo che te le lucida svolge un lavoro incredibile per te. Di fatto, te le lucida meglio di chiunque altro al mondo. Ricompensandolo per il suo lavoro, considera che tipo di mancia gli dai. Dentro di te pensi: “Gli do una o due monete da 25 centesimi?” Se ti vengono in mente due cifre, scegli sempre la più alta; diventa uno da due quartini. […] Se tu dicessi: “Beh, gli darò una moneta da 25 centesimi”, questa riflessione […] continua a leggere »