Questo è un post di emozioni, che descrive una sensazione che per me è sempre la medesima. Ha un volto e un respiro, non cambia, si ripete all’infinito. La scena si svolge al ristorante U San Petru (anche se in questo caso il termine “ristorante” è assolutamente riduttivo), in quella parte del golfo del Valinco […]
Read more...È estremamente importante che tu possa disporre di un tempo continuo – diciamo almeno tre settimane all’anno (ho detto almeno) – per stare lontano dal lavoro, in maniera da ragionarci sopra a mente lucida e senza le preoccupazioni giornaliere che rendono molto difficile pensare strategie perché si è troppo occupati a badare alle urgenze e […]
Read more...Roberta, mia figlia grande, doveva sottoporsi a un vaccino qualche giorno fa. Pianti perché aveva paura, non voleva farlo, no, no e no! (Ricordo le mie stesse ansie di preadolescente al pensiero dell’appuntamento col dentista e quegli enormi arnesi di dolore.) Avresti avuto voglia a consolarla, non c’era verso. Ma è stata costretta a farlo. […]
Read more...Cosa dire? Qui, nelle montagne sopra Cuneo, sperduto in mezzo ai boschi della mia infanzia (che ora sono i boschi dell’infanzia delle bambine), le cose succedono lentamente. Più che altro questa settimana ho spaccato legna, l’ho messa via per l’inverno. Ho imparato ad usare degli attrezzi che non conoscevo, mi sono portato avanti col lavoro […]
Read more...Ho fatto due conti. Non di soldi, ma di tempo, di anni, l’unica risorsa critica. Ho pensato che la mia vita mi piace così. Anche con tutte le magagne che contiene. Anche con le sconfitte, le liti eccetera. Mi va bene così. Ci sto bene. E poi voglio guardare avanti. Io non torno indietro. Ci […]
Read more...Anni di grandi incertezze, questi. Pochi soldi che girano, forse poco entusiasmo, naturalmente paura per l’avvenire. Ognuno reagisce alla sua maniera, ma oggi vorrei analizzare un paio di approcci alla questione: il primo che potremmo definire “intimista” e il secondo che potremmo definire “sociale”. L’approccio intimista è quello che mi contraddistingue. L’idea base è che […]
Read more...Passare i quarant’anni vuol dire vedere la fine del tuo tempo, e questo vuol dire dare mooolto più valore al poco tempo che ti resta. Un tempo le priorità erano avere una famiglia, guadagnarmi da vivere e così via, adesso sono diventate una sola: esprimere al massimo i miei talenti e lasciare un segno nel […]
Read more...(da un sms di Andrea Tuveri) Che cosa succede quando hai la sensazione di aver fatto tutto quel che potevi e ti sembra che ti manchino gli obiettivi? Che cosa succede quando hai fatto quel che dovevi e volevi e ti hanno detto bravo, e poi ti ritrovi davanti allo specchio del bagno e […]
Read more...Parte della mia famiglia ha radici contadine, e io sono cresciuto in mezzo a racconti di fatica, sudori e giornate senza tregua. In tutto ciò, che ormai per me fa parte della mia personale mitologia (proprio perché mi è giunto insieme al latte materno), la soddisfazione ricavata dal lavoro non entrava in gioco. Il lavoro […]
Read more...Parlare di felicità, ok. Come ho detto più volte, passati i quarant’anni mi ha colto una sorta di conoscenza maggiore dei meccanismi che regolano il mondo (almeno così penso io), e da allora ho cercato di mettere questa mia serenità d’animo a beneficio innanzitutto delle persone che mi sono vicine e care, e poi di […]
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