Il web e le montagne

Sabrina dice che quello che scrivo qui (la Piatta ecc.) è spesso buffo. Già, lei ama le cose veloci e i luoghi dove le cose succedono, mentre alla Piatta il fatto che arrivi una macchina è già un avvenimento.

(Ma gli avvenimenti veri sono i caprioli che corrono sotto casa, il silenzio totale della notte, l’aria che in questi giorni diventa frizzantina, la sera, e il profumo dell’erba e del legno appena tagliati.)

(Ah, sapere i nomi di quelle erbe e di quelle piante!)

Eppure qual è l’alternativa? La città, forse? Il luogo / non-luogo dove tutto è rumore e corsa? (Ma corsa per andare dove, poi?) Il luogo dove con centomila euro, il guadagno di anni di lavoro, compri un micro-nido per continuare a correre ancora più veloce?

No, grazie: questo non fa per me. Capisco mia figlia preadolescente e il suo desiderio di compagnia e amicizie, lei ha bisogno di costruire la sua personalità e alla Piatta non potrà fare molto, in questo senso; ma io quel che dovevo fare l’ho fatto.

(Sentire quella moto che sgomma sottocasa alle due di notte e il parlottare dei ragazzi che escono dal locale qui vicino – e io abito in un paesone, mica in una città –, cazzo! Ma chi me lo fa fare?)

E tanti come me, tante persone della mia generazione, hanno pensieri simili. Ciascuno li declina secondo il proprio gusto e i propri desideri, com’è ovvio; ma partendo da premesse diverse arriviamo tutti alle medesime conclusioni.

(Una traduttrice che conosco da anni mi dice ora che smette di fatto di tradurre almeno fino alla fine dell’anno per fare altre cose, perché non ha senso per lei lavorare di più per pagare più tasse e così via… mi sembra un discorso già sentito troppe volte. E troppo vero.)

Internet è dappertutto e, in questo senso, ha già cambiato il mondo. La mia città ha sette abitanti registrati e un plotone di caprioli, cinghiali e poiane. Non avrà il teatro e nemmeno il cinema, ma per me è sufficiente.

Commenti

Sabrina Tursi ha detto:

Quindi io sarei un po’ preadolescente come Roby…:-))))

Gianni Davico ha detto:

Ecco, una cosa del genere

Laura ha detto:

Io invece mi ritrovo nelle parole della traduttrice che conosci: comincio a chiedermi se non dovrei darmi al downshifting verticale…

Sabina ha detto:

Anch’io faccio parte del mazzo di quelli che se ne andrebbero. Ma nessuno mi segue.

Gianni Davico ha detto:

Be’, sei semplicemente più avanti – partire, partire!

Ylenia ha detto:

Come ti capisco! Io abito in pieno centro in città e purtroppo il caos e il rumore la fanno da padrone d’estate con le finestre aperte, in questo periodo anch’io andrei volentieri ad abitare in un posto tipo la Piatta! Avere come vicini dei caprioli invece che degli umani nevrotici è un vero privilegio.
Bisogna attrezzarsi meglio per il futuro, un passo alla volta si può fare.

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