Due maniere – certe – per perdere un cliente


La prima è un classico natalizio: mandare gli auguri di Natale alla propria rubrica, magari in chiaro. In 10 minuti si assolve ad un “dovere”, ma l’effetto in chi lo riceve può essere devastante.

(La variante “con musica” è un tocco di classe. Ma il top è l’inoltro alla rubrica: L'”I: AUGURI!” è assolutamente esilarante.)

La seconda è più sfumata, o più precisamente fumosa. Ho chiesto un preventivo per una breve traduzione (stiamo parlando di poche decine di euro) ad un nostro fornitore, sul cui sito la lingua che ho richiesto è data come trattata normalmente. A seguire, poi, è successo questo.

Fase 1. Il CEO mi risponde dicendo che il PM mi manderà a breve la quotazione.
Fase 2. Il PM mi scrive dicendo che il lavoro richiederà un paio d’ore.
Fase 3. Dopo che ho chiesto di dirmi quanto sarebbe costato, alla fine ottengo il prezzo, che “sarebbe” tot euro.

(Nel frattempo – ma forse è un dettaglio – avevo già trovato un altro fornitore, assegnato il lavoro eccetera.)

Chi guadagna da tutto ciò?

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