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Dizionario delle Combinazioni Lessicali: il sito

DCL
Sei anni fa uscì il Dizionario delle Combinazioni Lessicali: opera che, a quanto ne so, è unica nel suo genere per il fatto che fornisce le combinazioni di nomi, aggettivi, verbi e avverbi, con ciò dando una bella mano a chi lavora con la lingua italiana. Ne parlai qui (inclusa un’intervista con l’autore, Francesco Urzì).

Già allora la carta pareva come una barriera alla diffusione di quest’opera meritoria. Infatti alla mia domanda (“La carta, per quanto affascinante, potrebbe essere un limite per questo strumento. Prevedi un’edizione su CD?”) l’autore rispose:

Sembra la conferma della legge del contrappasso. Il DCL, concepito per essere pubblicato su supporto informatico, viene alla fine pubblicato su carta, e adesso il CD-ROM viene sollecitato a furor di popolo…
Non posso ignorare questa istanza popolare. Non appena raggiunta una certa massa critica (in termini di copie vendute) partiremo anche con questo progetto.

Ecco, passati gli anni anche i CD sembrano cose dell’altro ieri, ma da poco tempo è online la versione digitale del dizionario e la lacuna è colmata. È un passaggio che appare […] continua a leggere »

Luca e Alessandro Goldoni, Francesco Baracca

libri Goldoni
La mia passione per la scrittura e i libri di Luca Goldoni ha origini abbastanza lontane. Dopo tre anni passati a studiare (si fa per dire) economia, avevo da poco fatto il passaggio a lettere, ovvero alla sola facoltà cui davvero avrei potuto appartenere, e un’amica mi consigliò questo autore che non conoscevo. Fu un amore subitaneo e totale, e la sua leggerezza di scrittura è stata una delle pietre miliari per il mio scrivere.

(Non credo di averlo mai raccontato, ma espressioni come appoggiami il formaggio sono diventate parte del lessico familiare di casa Davico. Da noi sarebbe impensabile passare il formaggio: si può soltanto appoggiarlo.)

Qualche anno fa ebbi la fortuna di conoscere lo scrittore di persona, e insieme a lui il figlio Alessandro. È un’amicizia distante, fatta di contatti rarefatti, ma che mi rallegra in pieno.

Ebbene, ora padre e figlio hanno dato alle stampe Francesco Baracca. L’eroe dimenticato della grande guerra, che è una sorta di biografia romanzata di un eroe oggi abbastanza messo da parte. Mi è venuto bene, quindi, approfittare […] continua a leggere »

Quattro ore alla settimana

4 ore alla settimana
Non ho mai scritto una recensione vera e propria di questo libro.

Di fatto, però, se ripenso alle trasformazioni avvenute dentro di me negli ultimi anni, riconosco che ne è stata la benzina principale. (Tutto partì, credo, da qui, ma poi Ferriss mi diede gli strumenti per elaborare il mio pensiero.)

Ne ho comprate, nel tempo, diverse copie, in lingue e formati diversi. L’ho letto, riletto e ancora oggi lo consulto ogni tanto: mi serve a ricordare qual è la direzione.

Trovo abbastanza ironico che non si trovi nemmeno più a volerlo comprare, o che comunque sia un atto molto difficoltoso. È un mondo che brucia in fretta i suoi miti, si sa; comunque mi appare una cosa poco logica, date le informazioni che contiene.

Ne regalai una copia a Simone Perotti il giorno che lo conobbi. Fu un atto casuale, ma per come conosco il pensiero di entrambi mi sembrano decisamente allineati; anche se Ferriss è più “americano”, pratico e diretto al punto, mentre Perotti è più “filosofico”, europeo e […] continua a leggere »

Daniel Tarozzi, Io faccio così

IFC
Conobbi Daniel alla stazione di Grosseto, in un giorno di primavera di due anni fa. Ricordo perfettamente la sensazione di calma e forza che subito mi trasmise la persona. (Forse sarebbe più corretto dire che lo ri-conobbi, perché vidi in lui – immediatamente, senza pensare – una proiezione di come avrei voluto essere io.)

Poco più di un anno fa lui è partito alla scoperta – ma anche qui, si tratta piuttosto di una ri-scoperta – dell’Italia che cambia: lo scopo era quello di incontrare quelli che lui ha chiamato “gli agenti del cambiamento”, ovvero coloro che hanno deciso che le condizioni di vita cui sono costretti non vanno bene. E quindi cambiano.

O meglio, hanno già cambiato. Sono già cambiati. Se dovessi sintetizzare in poche parole questo progetto non potrei dirlo meglio che con le parole di Montale:

Qualche volta s’incontra l’ectoplasma
d’uno scampato e non sembra particolarmente felice.
Ignora di essere fuori, nessuno glie n’ha parlato.
Gli altri, nel sacco, si credono più liberi di lui.

Ma gli incontri, ovviamente, […] continua a leggere »

pecoranera

pecoranera
Avevo preso in biblioteca il suo libro – un approccio soft, come dire –, poi ho iniziato a leggerlo mi è piaciuto talmente tanto che mi sono vergognato: sono andato in libreria con un’amica, l’ho comprato e gliel’ho regalato seduta stante. (Da autore sono sicuro nell’affermare che i libri vanno comprati. Fine.)

Perché niente, io prima di morire voglio andare a conoscere Devis Bonanni, alias pecoranera. E voglio farlo perché scrive bene, perché è tosto, perché sa che cosa sta facendo e perché, perché ha dei dubbi ma anche dei punti saldi (quella capanna che liberò dai rovi, tanto per dire).

Voglio parlare con lui, spiegarmi, capire. Voglio sentirlo parlare, vederlo lavorare. Perché quella è una strada percorribile; ed è vero che io sono fortunato, lassù in montagna ho praticamente tutto pronto, ma chiunque può fare una cosa del genere. E “chiunque”, via tutte le balle, vuol dire chiunque.

Per me una recensione – e […] continua a leggere »

In the flow

Flow
Oggi non parlo io, parla un libro fondamentale per capire meglio il concetto di flusso (flow), ovvero la condizione in cui ci troviamo quando siamo in situazioni nelle quali ricaviamo talmente tanto piacere da quel che stiamo facendo che ci dimentichiamo quasi di noi stessi, che il mondo esterno non ha più alcuna importanza, che non siamo più nemmeno consapevoli dello scorrere del tempo.

Flow. The Psychology of Optimal Experience di Mihaly Csikszentmihalyi (d’accordo, il cognome potrebbe porre qualche problema) è un’opera straordinaria, un luogo dove filosofia, psicologia e vita quotidiana si incontrano. La parola al libro. (Io ho semplicemente tradotto i passaggi.)

Sulla differenza tra piacere e gioia
Le esperienze che danno piacere possono anche dare gioia, ma le due sensazioni sono molto diverse. Per esempio, tutti provano piacere a mangiare. Godere del cibo, tuttavia, è più difficile. […] Una persona può provare piacere senza sforzo alcuno, se i giusti centri nel suo cervello sono stimolati elettricamente, o come conseguenza della stimolazione chimica dei farmaci. Ma è impossibile […] continua a leggere »

Massimo Gramellini, Fai bei sogni

Questo è un libro bellissimo, che merita pienamente il successo che sta avendo.

Conoscevo Gramellini solo molto tangenzialmente e distrattamente, ma il consiglio di un’amica mi ha spinto verso questo romanzo – questa storia, come la definisce l’autore – e l’ho trovato meraviglioso.

È un libro che parla dell’importanza del perdono, del lasciare andare le colpe come mezzo verso il crescere, verso il diventare tutto quello che possiamo diventare. Il tutto con una scrittura ariosa e leggera.

Una citazione:

Se alzi il velo sui tuoi tormenti più intimi, ti esponi alle critiche di chi trova insopportabile la sincerità perché ne teme il contagio.

E poi ce ne sarebbero tante altre, ma il libro mi ha rapito e ho preferito arrivare al fondo della storia anziché soffermarmi sui dettagli. Ora lo rileggerò con calma, cercherò di digerirlo. Ci vorrà tempo. Ma il succo, in due parole, è chiaro già da ora: perdona e passa oltre. A Gramellini sono occorsi quarant’anni ma ci è arrivato, questo è importante. Lo dice anche Antonio Albanese in continua a leggere »

Fuoriclasse


Ecco un libro che fornisce degli spunti di riflessione interessanti sul successo e sull’eccellenza.

Si chiede Malcolm Gladwell: in che cosa consiste esattamente il successo? C’è il talento, ovvio; ma il mito del self made man è solo una mezza verità. C’è infatti dell’altro:

Le spiegazioni del successo in termini prettamente individuali non reggono. Le persone non vengono dal nulla. Dobbiamo sempre qualcosa ai nostri genitori e a chi ci ha favorito. […] La cultura a cui apparteniamo e l’eredità che ci hanno trasmesso i nostri antenati plasmano i risultati che sapremo conseguire come neppure immaginiamo. In poche parole, non basta chiedersi come sono fatte le persone di successo. Per chiarire quale sia la logica per cui ottengono il successo che sfugge ad altri, dobbiamo chiederci da dove vengono (p. 16).

Gli esempi si sprecano. Per citarne uno solo: Bill Gates possedeva talento e ambizione sconfinati, ma se nel 1968 – quando lui era in seconda media – l’associazione delle mamme non avesse investito tremila dollari nel terminale di un computer (in un periodo in […] continua a leggere »

La lettura ai tempi del Web


No, dico, non è cosa da poco. Il concetto di lettura sta cambiando, e cambiando in maniera assai rapida. Da tempo rimando l’acquisto di un lettore di ebook, ma so che non potrò farlo indefinitamente. E allora penso a tutti i libri della mia libreria, fatti di pensieri di pensatori e autori con cui sono cresciuto, che hanno formato il Gianni di oggi, e li immagino da domani cedere tutti insieme mestamente il passo a un aggeggio dal peso di trecento grammi.

Non solo: ma penso anche che non leggerò mai più libri come La storia di Elsa Morante, ottocento pagine in corpo dieci che presero un paio di giorni del Gianni venticinquenne, in un’incantagione piena di fascino e con un senso intenso di letteratura che mi circondava. Ora mi spaventa la mole, l’ho portato da casa alla Piatta (la mia isola felice in mezzo ai boschi) ma anche là credo che rimarrà chiuso, una sorta di messaggio in bottiglia che nessuno leggerà più. Ahimè.

E per estensione mi viene in mente anche quanto […] continua a leggere »

Claudio Maffei, Stai come vuoi


Ho conosciuto Claudio Maffei diversi anni fa, per caso, in uno dei suoi tanti interventi. Mi affascinarono subito la capacità affabulatoria di quest’uomo, la sua sicurezza, le storie che racconta, il suo credere in quello che fa senza prendersi troppo sul serio.

Mi considero un suo “fan”. Mi piacciono le cose che dice, i pensieri che esprime, la forza che ci mette. E il sorriso.

Non posso essere obiettivo, quindi, nel parlare di Stai come vuoi, il suo ultimo libro. Lo farò, comunque, tramite qualche citazione di passi che mi hanno colpito.

Puoi stare come vuoi tu, piuttosto che come vogliono gli altri o come sembra ti sia imposto dalle tue vicende personali (p. 10).

Puoi stare come vuoi tu. Non è meraviglioso e semplicissimo?

Se prendiamo tutto come un attacco personale, è evidente che saremo particolarmente vulnerabili (p. 71).

Il mondo, dopotutto, probabilmente non ce l’ha con noi. Probabilmente le cose vanno avanti lo stesso. (Ecco perché possiamo stare come vogliamo.)

Perfino un dolore, se opportunamente ristrutturato, a distanza di tempo, potrà […] continua a leggere »