Lug 16


Le Rosine, a Chieri, sono un palazzo storico, citato in tutte le guide turistiche di una città dalle radici romane e dalla salda tradizione medievale. Originariamente (fine Cinquecento) un orfanotrofio, vennero poi adibite a convento – delle Rosine, appunto –, con annesso asilo che mia nonna frequentò nei primissimi anni del secolo scorso.

Nel 1920 le sette suore rimaste vendettero la proprietà a mio nonno, Giovanni Davico, e si ritirarono a Torino. Lui, sindaco socialista in epoca prefascista, impiantò lì la sua tessitura. Lì nacque mio padre, lì il nonno morì, lì abito io da quasi trent’anni.

Ora le Rosine sono anche la sede di Tesi & testi. Uno dei motivi più inconfessati e reconditi del mio essere imprenditore è proprio il seguire le orme del nonno, la sua idea di giustizia e rettitudine a prescindere da qualunque altra cosa.

Fornitori, traduttori, clienti e amici sono invitati – senza bisogno di preavviso – nell’appartamento che fu della madre superiora.


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