Mag 30


Mi trovo nel bel mezzo di un periodo molto impegnativo – e di conseguenza anche stressante – dal punto di vista golfistico: dieci giorni consecutivi di gare. Trovo interessante analizzare quello che mi capita per cercare di trarre delle possibili conclusioni generali.

1. Dieci giorni in giro per i campi di Piemonte e Lombardia vuol dire anche lunghe ore passate in autostrada, cene solitarie e insomma tanto tempo da solo: tempo per pensare, per dare una prospettiva più ampia alle cose, per analizzare quello che capita eccetera.

2. Vuol dire poi andare oltre i propri limiti, o comunque arrivare lì vicino, in quella zona che conosco poco ma che è assolutamente significativa, ovvero vedere dove posso andare, fino a dove posso arrivare.

3. Vuol dire anche un bel po’ di soldi spesi per qualcosa che domani diventerà un lavoro ma al momento è poco più di un gioco.

4. Vuol dire tempo lontano dalla famiglia. Anziché passare un fine settimana lungo in montagna, vuol dire saltare in macchina per andare lontano e da solo a giocare a golf. (È ovvio che nel territorio dei limiti ci sono i pro e i contro, e questo non è certamente un punto a favore.)

Tutto sommato però, anche se adesso non posso trarre conclusioni perché sono a metà del percorso, mettendo insieme tutti questi fattori mi accorgo che ciò che di importante mi sta succedendo è proprio il fatto di andare oltre i miei limiti, di andare a vedere dove si trovano, di conoscerli un po’ di più, di spingermi un po’ più in là e rimanere sereno anche di fronte agli errori, di imparare delle lezioni.

Il senso comune, ovviamente, dice: “Ma se Gianni gioca a golf per dieci giorni di fila come fa a lavorare?” Certo, è un’obiezione sensata. Nel mio sistema la legge di Parkinson, il principio di Pareto, la tecnologia e così via aiutano a risolvere questo arcano. Certo non è semplice e certo farò degli errori.

Ma d’altra parte il fatto di volere andare oltre i propri limiti vuol dire per forza fare degli errori, perché la strada non è segnata. Ma questo non è assolutamente un problema: la cosa importante è trarre delle lezioni da questi sbagli, e quindi per questo stesso motivo andare oltre.

Perché questo è il punto, andare oltre. La mia vita la conosco, adesso voglio andare un po’ più in là.


6 commenti “Andare oltre”

  1. […] Andare oltre su Brainfood di Gianni Davico: “[…] Ma d’altra parte il fatto di volere andare oltre i propri limiti vuol dire per forza fare degli errori, perché la strada non è segnata. Ma questo non è assolutamente un problema: la cosa importante è trarre delle lezioni da questi sbagli, e quindi per questo stesso motivo andare oltre. Perché questo è il punto, andare oltre. La mia vita la conosco, adesso voglio andare un po’ più in là”. Una tematica che sento parecchio vicina, perché uscire dal sentiero segnato mi riesce davvero difficile e mi provoca una certa ansia. […]

  2. María José ha detto:

    Quanto vorrei osare ad andare sempre oltre!
    Gli errori non mi spaventano, mi aiutano a ricominciare, ad imparare, a crescere, ma se so a priori che il mio sbaglio potrebbe riversarsi pesantemente su altri, freno e non vado più oltre. È proprio per gli altri che cerco di dare meno spazio ai miei sogni andando ancora un po’ più in là; infatti sono quasi “programmata” a cercare prima il bene altrui (soprattutto quello dei miei cari) che il mio proprio. Che stia sbagliando anche qui?

  3. giannidavico ha detto:

    Io direi che non esistono fallimenti, ma solo risultati.

  4. María José ha detto:

    Sì, esatto, in questo concordo con te pienamente.
    Probabilmente in questo momento devo essere contenta dei “risultati” che ho. Vorrei spingermi un po’ più in là e studiare due cose che mi sono rimaste come sogno nel cassetto… Non posso iniziare adesso. Non so neanche se lo farò in questa vita o in un’altra vita. Per ora va bene così.
    🙂

  5. giannidavico ha detto:

    Se sei contenta così direi che è perfetto e non c’è nulla da aggiungere! 🙂

  6. […] Andare oltre su Brainfood di Gianni Davico: “[…] Ma d’altra parte il fatto di volere andare oltre i propri limiti vuol dire per forza fare degli errori, perché la strada non è segnata. Ma questo non è assolutamente un problema: la cosa importante è trarre delle lezioni da questi sbagli, e quindi per questo stesso motivo andare oltre. Perché questo è il punto, andare oltre. La mia vita la conosco, adesso voglio andare un po’ più in là”. Una tematica che sento parecchio vicina, perché uscire dal sentiero segnato mi riesce davvero difficile e mi provoca una certa ansia. […]

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