Mar 28

Lo so, è la vanità che mi fa parlare, ma la sensazione più bella l’ho provata a corso finito, quando ho ricevuto un applauso caloroso, molto più lungo di quel che mi sarei aspettato, tant’è che Pierangelo per togliermi dall’imbarazzo ha detto qualcosa come “Basta, altrimenti si commuove…”

A Pisa, sabato, è stata una giornata impegnativa. Mi ero preparato a lungo, e Sabrina aveva organizzato in maniera impeccabile il workshop; ad un certo punto l’evento è iniziato e c’ero io, ragazzo ex-timido, davanti a venticinque persone che avevano pagato dei soldi, investito del tempo e delle energie per venirmi a sentire, ovvero per portare via dalle mie parole dell’ispirazione e degli spunti pratici sul come fare marketing verso i loro clienti. Era una responsabilità, ma non mi spaventava: so che ho del valore che posso trasmettere.

Stando ai commenti ricevuti dopo, la giornata di formazione di sabato è stata recepita molto bene dal pubblico. E cosa dire delle richieste di dediche sui miei libri?

Bene, sono contento. Anzi, sono felice. Ma non basta. I commenti e le osservazioni su ciò che si può migliorare saranno un’occasione di crescita. E tutti coloro che erano in aula hanno dato tantissimi spunti di discussione: grazie a loro e ai loro interventi la giornata ha avuto sostanza e valore.

I partecipanti lo sanno, hanno tutta la mia stima per essere stati presenti. E per parte mia, poiché adoro le citazioni, terminerò rubando le parole a Chris Guillebeau:

I would do it again tomorrow. Next time I want to do a 7-continent book tour.


6 commenti “Dopo Pisa”

  1. Cinzia ha detto:

    Che onore, lascio il primo commento! Partiamo dalle dediche: pensavi di cavartela senza crampo dell’autografo, per caso? 😉 Non ho resistito, la richiesta mi è proprio venuta spontanea…
    Passando al tema serio, è stato interessante il corso di sabato. L’applauso meritato. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, da scoprire, o anche solo da riscoprire. Mai dare nulla per scontato, nemmeno quando gli anni passati sulla scrivania fisica e virtuale si accumulano. A volte basta già che un’idea venga presentata da un’angolazione leggermente diversa da quella usuale per diventare uno spunto su cui riflettere, da approfondire e possibilmente mettere in atto o adattare alle condizioni personali.
    E di spunti ne hai dati. Uno per tutti: superare ritrosie e idiosincrasie per sfruttare tutte le risorse disponibili, considerandole appunto risorse e non potenziali ostacoli. Buon suggerimento già seguito, come hai visto fin da ieri. Alla prossima!

  2. giannidavico ha detto:

    Grazie Cinzia – ed è un peccato che qui non ci sia il tasto “Mi piace”, altrimenti lo userei subito per il tuo commento! 🙂

  3. Maria Antonietta ha detto:

    La vita 2.0: letto subito e piaciuto tanto che te ne sto ordinando altre tre copie da regalare ad amici, che sicuramente ne trarranno ottimi spunti. 😉

  4. Valentina ha detto:

    Grazie Gianni per le idee, gli spunti, le immagini e la voglia di fare che mi hai trasmesso. [Per la cronaca: anche a me piacciono i papiri!!! 🙂 ] Alla prossima. Un caro saluto, V.

  5. Lucia Caravita ha detto:

    … è stato talmente stimolante che sulla scia dei tuoi suggerimenti mi sono messa subito al lavoro (come vedi sono già anche qui) per cercare di colmare i miei piccoli grandi gap!! Alla prossima e ancora grazie per la tua disponibilità!
    Lucia

  6. giannidavico ha detto:

    Bene, incontrare persone che hanno voglia di fare, di mettersi in gioco, di sperimentare eccetera è stimolante. Anche perché non credo che si possa insegnare nulla; ma si può imparare, e come!

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