Be’, io sabato mattina avevo preparato il post per oggi, era un post normale, come tanti, dove dico le mie opinioni e il mondo continua.
Ma alle due del pomeriggio il ragazzo che viene dall’isola mi dà la ferale notizia: David Henderson è mancato ieri sera.
Ecco, questa cosa è proprio grossa, ci lascia senza fiato e parole. Io… io conoscevo David anche se non troppo bene, l’ho incontrato alcune volte e abbiamo lungamente scambiato pareri ma le cose si sono fermate a quel punto, alla conoscenza cordiale che precede l’amicizia. Succede, niente di male in questo; ora però sapere che questo grande traduttore, amico di tantissimi traduttori, persona onesta, retta, di cultura eccelsa, intelligentissima e soprattutto ironica e autoironica non è più qui, sapere questo è un fatto difficile da digerire.
Allora ho pensato ai momenti belli passati insieme, al raduno Langit a Casa Scaparone per esempio, e ho dato un senso minimo ad un fatto che non ha spiegazioni: conoscerlo è stato un raro privilegio.
Tutto ciò significa probabilmente che dobbiamo dare valore, molto valore, assoluto valore, ad ogni singolo momento che ci è concesso, perché domani potremmo non essere più qui a raccontarlo. O forse non significa nulla, chi sa.
E che il sonno, David, ti sia leggero.
















Ultimi commenti