
Oggi parlo di un argomento che occupa in maniera piena i miei pensieri, e che certamente continuerà ad occuparli negli anni a venire. È rivolto in primo luogo a chi ha grossomodo la mia età: semplicemente perché espone sensazioni che puoi descrivere fin che vuoi, ma se non le sperimenti su di te non possono restituirti significato. (Ho tentato l’esperimento ieri sera, con una persona di una quindicina di anni più giovane di me: ma quando le narravo delle gioie dell’età di mezzo mi ha risposto – com’è comprensibilissimo che sia – “ma dai, sei ancora giovane” e tirate del genere.)
Leggendo questo libro ho capito di essere giunto alla mezza età. E la cosa fondamentale è che questo mi rende felice, mi dà sensazioni molto positive che ora cercherò di spiegare. (Cioè, non è che mi occorra un libro per sapere che ho quasi cinquant’anni, ma secondo il mio personale assioma per cui una cosa è vera quando è scritta mi è più chiaro capirlo leggendo parole, ben scritte, di altri.)
La mezza età […] continua a leggere »





