
La settimana scorsa sono stato travolto – positivamente travolto – dalle reazioni a questo post, ovvero all’intervista fattami da Daniel Tarozzi nel mio rifugio tra i monti e all’articolo scritto da Paolo Cignini. Ne faccio ora qualche considerazione.
Innanzitutto, un plauso va a queste due persone che hanno svolto un lavoro professionale e appassionato. Io ho solo raccontato la mia storia; e in seguito alle reazioni e ai commenti mi rendo conto (non che non lo sapessi, ma insomma è una conferma) che alla fine delle fini tutti abbiamo problemi e aspirazioni simili. Quindi qui vorrei dare alcune indicazioni che potrebbero essere utili a terzi.
Partiamo dalle precisazioni, tanto per sgombrare il campo.
La vita 2.0 è un processo che si affina nel tempo, che richiede metodo, costanza, lacrime, sudore e sangue (sudore soprattutto). Non è detto che sia così per tutti: a volte rimango stupito (non dovrei, lo so) nel vedere persone che ci mettono un attimo a fare passi che a me hanno richiesto anni. Ma in ogni caso non puoi pretendere di trovare la ricetta pronta: ciascuno dovrà adattare le conoscenze, […] continua a leggere »








