Autore: giannidavico

Una nuova primavera

La veniente primavera romana sarà gravida di eventi per quanto riguarda le conferenze nel nostro settore:

Luspio Translation Automation Conference (5-6 aprile);
6th EUATC International Conference (8-9 aprile);
1st ProZ.com Europe International Conference (21-22 maggio).

Sono bei segnali di iniziative che si prendono, cose che si fanno, figure – nel senso auerbachiano del termine – che non si aspetta che qualcosa succeda; o, per dirla alla Simone Perotti,

Ecco gente che mi piace. Gente che prende e va, che non si limita a dire, che non si accontenta di far sapere da che parte sta, ma dimostra, agisce, colpisce dove serve.

I risultati li valuteremo poi. Ma non sono un problema: partecipare ad una conferenza è, dal mio punto di vista, positivo a prescindere. E la scelta qui è ampia, e i nomi dei relatori garanzia di cose fatte per bene e del fatto che si apprenderanno dei concetti interessanti e utili.

Gli ambiti sono naturalmente diversi, ma tutti a modo loro significativi.

Nel caso della LTAC (dove – fatto non secondario – la partecipazione è gratuita), si parlerà di tecnologia applicata alla traduzione e alla […] continua a leggere »

Il marketing per il traduttore professionista. Strategie e modalità operative

Che cos’è il marketing? Per me, è quell’insieme di attività che portano il tuo servizio da te al cliente, ovvero il processo attraverso il quale si inducono i potenziali clienti a dare valore al tuo servizio. Quindi, ciò che tu quotidianamente fai per far sì che i tuoi clienti apprezzino i tuoi servizi, e scelgano te in caso di bisogno.

Ne parlerò sabato 26 marzo a Pisa, in una giornata dedicata al marketing per il traduttore: metterò a disposizione di chi avrà la pazienza di ascoltarmi un pezzetto della mia esperienza. Il tutto con un taglio pratico e diretto (le cose teoriche non le ho mai capite bene, è un mio grande limite): dirò la mia su che cosa è opportuno fare per avere e mantenere più clienti.

Questa giornata è resa possibile grazie all’energia di Sabrina Tursi, traduttrice che organizza da tempo corsi dedicati ai traduttori su temi di interesse per la professione (sua è anche l’organizzazione di Gli adempimenti fiscali del traduttore/interprete professionale, che ha già avuto diverse edizioni – l’ultima a Milano la settimana scorsa). Qui il programma completo e le modalità di iscrizione.

Dagli albori di Tesi & testi, e anche prima, il marketing […] continua a leggere »

Leggerezze

La scorsa settimana ho fatto una sciocchezza (ho affidato un lavoro ad un traduttore che di fatto non era qualificato per il compito). Il cliente è stato molto comprensivo ma io ne sono responsabile, mi sono preso – soprattutto di fronte a me stesso – la quota parte di responsabilità che mi spettava.

(Quandocumque bonus dormitat Homerus è solo una mezza consolazione, in casi come questo.)

Ho poi rimuginato su questo fatto, ci ho riflettuto, ho cercato di metterlo a posto dentro di me. Alla fine ho tirato due conclusioni.

Dal punto di vista del lavoro, ho capito che questo è un semplice segnale di un fatto che so perfettamente: che voglio che tutti i lavori che escono da Tesi & testi siano eccellenti, perché qualunque cosa di meno è alla fine un boomerang che ti si ritorce contro. Non vale la pena, in una parola. Ruit hora, non c’è tempo.

Dal punto di vista mio personale, mi sono perdonato: ho fatto un errore, ho rimediato come potevo – ben sapendo che il danno era fatto, ma su quel punto non potevo intervenire. Mi sono perdonato e sono passato oltre: il punto fondamentale non è l’errore in sé, che ovviamente […] continua a leggere »

Tre suggerimenti per aumentare la produttività

Desidero condividere con i miei venticinque lettori alcuni trucchi che utilizzo da tempo e che trovo assolutamente geniali sulla strada dell’efficacia. (Rubando le parole a Tim Ferriss, vorrei comunque che fosse chiaro che io non sono l’esperto, sono solo l’esploratore e la guida.)

1. Non tenere più di due schede aperte in contemporanea nel tuo browser: ci sono mille cose che ci interessano, mille spunti di lavoro e di cazzeggio eccetera, ma non c’è tempo per tutto e non è efficace inseguire qualunque cosa.

2. Svuota completamente la tua casella di posta in arrivo ogni sera. Sì, è un’idea che può dare qualche brivido ma hai capito bene: completamente e ogni sera. Alla fine della giornata ogni mail in arrivo deve essere andata verso la sua destinazione: lavorata, archiviata (il meno possibile) o cestinata (il più possibile). E per portare questa semplificazione all’estremo suggerisco questo post di Tim Ferriss. Sono consigli pratici per delegare la gestione delle proprie caselle email non a qualcuno che ti imiti, ma che pensi come te. La logica è che più i processi sono definiti e più le cose inutili sono eliminate, più semplice sarà delegare una questione che in apparenza è delicata […] continua a leggere »

De aestimationibus

Nei giorni scorsi mi sono capitati due fatti molto simili tra di loro. Avevo preparato due preventivi (di qualche migliaio di dollari e di euro rispettivamente), che poi non si sono tramutati in ordini perché le offerte concorrenti erano più basse del 60 [sic] e del 40%.

Ora, io faccio questo mestiere da quindici [di nuovo, sic] anni e sono convinto di aver già assistito a tutte le situazioni possibili in questo campo. Anche questa non mi è nuova. Forse i clienti torneranno dopo che i loro clienti che leggeranno quei testi avranno riso (dal punto della teoria economica non è sensato che un prodotto costi il 60% in meno di un altro simile, a meno che io non sappia più fare i calcoli o che l’altra offerta sia priva di sostanza), o forse no.

Tutto sommato non lo ritengo importante. Non cambia la percezione che ho di me. Non è importante il fatto di non aver preso i lavori – i clienti vanno e vengono –, è invece fondamentale l’interpretazione che noi diamo ai fatti.

E la mia interpretazione è stata questa: ci ho rimuginato su per mezz’ora, poi mi sono detto che avevo fatto le cose per bene, […] continua a leggere »

La vita 2.0 in 2’00”

Ho cercato di dire in breve come il mio libro possa aiutare chi è interessato a strutturare meglio la propria vita a dare meno importanza al lavoro e – soprattutto – più valore alle passioni e a ciò che ci definisce veramente.

Formazione per traduttori (Milano, 12 febbraio 2011)

Ho conosciuto Sabrina Tursi per caso. Abbiamo iniziato a parlare di progetti comuni, che sperabilmente avranno sviluppi di cui darò conto a breve.

Per intanto segnalo un seminario organizzato da lei, che si terrà a Milano il 12 febbraio: Gli adempimenti fiscali del traduttore/interprete professionale. Qui c’è il programma completo.

E lo segnalo perché tradizionalmente i traduttori non hanno (in genere) un buon rapporto con i numeri. E invece essere traduttori vuol dire essere imprenditori; ed essere imprenditori vuol dire capire i numeri, amarli anche, comunque rispettarli. Allora sapere quali sono le strade che si possono percorrere per dare alla propria micro-impresa un senso (in buona sostanza, per non lasciare sul tavolo più soldi del necessario) è importante, anzi fondamentale. E questo seminario va precisamente in quella direzione.

Tra l’altro, l’educazione ai numeri parte da lontano, idealmente dai nostri figli, come ci segnala magistralmente Cameron Herold in questa presentazione al TED.

Altro punto debole, di cui non mi stancherò mai di parlare: il marketing. Il marketing (meglio, il soft marketing) non concerne i numeri ma fa parte di quei requisiti estranei alla professione in senso stretto ma assolutamente necessari per esserne dei vincenti.

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Le leggi di Davico

L’idea (presuntuosa al limite della vanagloria, lo so) di formulare delle “leggi” mi viene da lontano. Tanti anni fa Nicola Poeta parlò di un “teorema” che avevamo elaborato assieme, una via di mezzo tra la scienza e la goliardia:

Il costo a parola di partenza equivale al costo a cartella diviso 2, utilizzando il centesimo di euro come unità.

Quello era il primo teorema di Davico, o più precisamente di Davico-Poeta. So che c’era, ma non ricordo qual era il secondo. Tant’è: evidentemente però l’idea di cercare delle regole nel mondo mi è rimasta, e per il mio ultimo libro ho elencato cinque leggi:

Legge di Davico numero 1, o della ricchezza
La vera ricchezza è data dal tempo che hai a disposizione, non dai soldi.

Legge di Davico numero 2, o del tempo
La mancanza di tempo non è altro che mancanza di priorità.

Legge di Davico numero 3, o del lavoro
NON – sì, non – lavorare duro.

Legge di Davico numero 4, o della zucca
In qualunque ambiente professionale, il 90% dei professionisti è zuccone.

Legge di Davico numero 5, o dell’indipendenza
Mettersi per conto proprio è la strada […] continua a leggere »

Claudio Maffei, Stai come vuoi


Ho conosciuto Claudio Maffei diversi anni fa, per caso, in uno dei suoi tanti interventi. Mi affascinarono subito la capacità affabulatoria di quest’uomo, la sua sicurezza, le storie che racconta, il suo credere in quello che fa senza prendersi troppo sul serio.

Mi considero un suo “fan”. Mi piacciono le cose che dice, i pensieri che esprime, la forza che ci mette. E il sorriso.

Non posso essere obiettivo, quindi, nel parlare di Stai come vuoi, il suo ultimo libro. Lo farò, comunque, tramite qualche citazione di passi che mi hanno colpito.

Puoi stare come vuoi tu, piuttosto che come vogliono gli altri o come sembra ti sia imposto dalle tue vicende personali (p. 10).

Puoi stare come vuoi tu. Non è meraviglioso e semplicissimo?

Se prendiamo tutto come un attacco personale, è evidente che saremo particolarmente vulnerabili (p. 71).

Il mondo, dopotutto, probabilmente non ce l’ha con noi. Probabilmente le cose vanno avanti lo stesso. (Ecco perché possiamo stare come vogliamo.)

Perfino un dolore, se opportunamente ristrutturato, a distanza di tempo, potrà offrire […] continua a leggere »

Due anni di passione


Dopodomani mercoledì 22 dicembre è il giorno, per me (meglio per il mio libro). Un conto è progettare un libro, organizzarlo, scriverlo; una storia differente è decidere il formato, curare l’impaginazione, vederlo nascere, rompere le scatole ad ogni piè sospinto allo studio grafico per farsi mandare un PDF, sapere questo e quel dettaglio, chiedere quando ci saranno le copie.

È stato un parto, sì. Sto imparando a fare l’editore di me stesso. Questo libro mi gira qui intorno da qualche giorno ma solo mercoledì – mercoledì 22 dicembre 2010 – l’avrò fisicamente in mano, potrò dire che sarà uscito. Dieci giorni prima della fine dell’anno, come sapevo da oltre un anno. E quindi mi vengono in mente le parole di Jack Walsh (Robert De Niro) in Prima di mezzanotte: “Mezzanotte meno un quarto… ce l’avrei fatta”.

Oggi non voglio parlare dei contenuti. Oggi voglio tentare una cronaca di un’edizione, a memoria futura.

Intanto, quando ho pubblicato il mio secondo libro una cosa sapevo: che non sarebbero più trascorsi otto anni, com’era successo in quel […] continua a leggere »