
Il luogo che considero casa sta in mezzo ai boschi, quasi sul crinale che divide la valle Grana dalla valle Maira. È fatto di silenzio, di verde, di mattini chiari, di gente semplice e di lunghe camminate. È un luogo molto preciso, poco esteso. Quando ci penso – spesso – mi viene in mente un verso di Erri De Luca:
Considero valore quello che domani non varrà più niente, e quello che oggi vale ancora poco.
(Perché il valore di quel luogo è per me intrinseco, non dipende dal giudizio del mercato o di chicchessia.)
La mia patria seconda è invece un luogo molto più esteso. Sì, prende vita da un piccolo villaggio che chiude a nord il golfo del Valinco, Lieu dit Porto Pollo, ma si allarga ad abbracciare quella terra tutta, in tutte le sue sfumature e variazioni.
Poiché arrivo da tanto tempo passato nel primo luogo, e mi trovo ora per qualche settimana nel secondo, ho pensato in questi giorni alle similarità che avvolgono […] continua a leggere »






