Dopo Pisa

Lo so, è la vanità che mi fa parlare, ma la sensazione più bella l’ho provata a corso finito, quando ho ricevuto un applauso caloroso, molto più lungo di quel che mi sarei aspettato, tant’è che Pierangelo per togliermi dall’imbarazzo ha detto qualcosa come “Basta, altrimenti si commuove…”

A Pisa, sabato, è stata una giornata impegnativa. Mi ero preparato a lungo, e Sabrina aveva organizzato in maniera impeccabile il workshop; ad un certo punto l’evento è iniziato e c’ero io, ragazzo ex-timido, davanti a venticinque persone che avevano pagato dei soldi, investito del tempo e delle energie per venirmi a sentire, ovvero per portare via dalle mie parole dell’ispirazione e degli spunti pratici sul come fare marketing verso i loro clienti. Era una responsabilità, ma non mi spaventava: so che ho del valore che posso trasmettere.

Stando ai commenti ricevuti dopo, la giornata di formazione di sabato è stata recepita molto bene dal pubblico. E cosa dire delle richieste di dediche sui miei libri?

Bene, sono contento. Anzi, sono felice. Ma non basta. I commenti e le osservazioni su ciò che si può migliorare saranno un’occasione di crescita. E tutti coloro che erano in aula […] continua a leggere »

La lettura ai tempi del Web


No, dico, non è cosa da poco. Il concetto di lettura sta cambiando, e cambiando in maniera assai rapida. Da tempo rimando l’acquisto di un lettore di ebook, ma so che non potrò farlo indefinitamente. E allora penso a tutti i libri della mia libreria, fatti di pensieri di pensatori e autori con cui sono cresciuto, che hanno formato il Gianni di oggi, e li immagino da domani cedere tutti insieme mestamente il passo a un aggeggio dal peso di trecento grammi.

Non solo: ma penso anche che non leggerò mai più libri come La storia di Elsa Morante, ottocento pagine in corpo dieci che presero un paio di giorni del Gianni venticinquenne, in un’incantagione piena di fascino e con un senso intenso di letteratura che mi circondava. Ora mi spaventa la mole, l’ho portato da casa alla Piatta (la mia isola felice in mezzo ai boschi) ma anche là credo che rimarrà chiuso, una sorta di messaggio in bottiglia che nessuno leggerà più. Ahimè.

E per estensione mi viene in mente anche quanto scrisse […] continua a leggere »

Marketing, ancora marketing

Sabato 26 marzo a Pisa parlerò di marketing per il traduttore professionista: analizzeremo i principali strumenti che abbiamo a disposizione per contattare in maniera creativa i nostri clienti potenziali.

E lo faremo nell’ottica della condivisione della conoscenza: mettere insieme quanto sappiamo per giungere ad un ordinamento di livello superiore. Nelo Risi:

Vorrei solo che dall’urto
nascesse una più energica morale.

Ecco, una più energica morale – si parva licet – per chi ci sarà quel giorno mi sembra un bel risultato. Una più energica morale nel senso di pensare al marketing come fonte di energia e creatività, come divertimento (il lavoro dovrebbe essere così, dopotutto – almeno secondo me). Il marketing 2.0, potremmo dire.

Ecco un florilegio di argomenti che toccheremo:

1. permission marketing vs. interruption marketing, ovvero l’empatia come chiave per il successo nelle relazioni d’affari;

2. chi sono io? Chi sono i miei clienti? Ovvero, occorre definire i propri servizi e la tipologia di cliente che si intende servire, analizzare i propri punti di forza e di debolezza (avere sempre in mente lo scopo per cui si intraprende una data azione, insomma);

3. strategie di prezzo, e come stilare un preventivo;

4. servizio al cliente come marketing […] continua a leggere »

L’industria della traduzione come punto di incontro tra il fornitore-traduttore e il cliente-agenzia

Ho ricordi molto piacevoli dell’ultima conferenza AITI (Bologna, 6-7 giugno 2008): clima festoso e collaborativo, organizzazione impeccabile, una sorta di grande festa del mondo della traduzione.

Ero stato invitato a parlare, e con Frauke Joris avevamo preparato un intervento sulle solite questioni “calde”: tariffe, rispetto.

Un tempo tremavo all’idea di parlare in pubblico, da qualche anno invece mi carica. Anche a Bologna è stato così. Mi sovviene – anche se il parallelismo è un po’ ardito – Luca Goldoni, che da persona assai timorosa all’idea di apparire in pubblico si è aperta con gli anni fino a diventare un affabulatore brillantissimo.

In questi giorni, a chiusura di quel cerchio, ho ricevuto gli atti. Ecco qui il sunto dell’intervento mio e di Frauke che quegli atti contengono.

Una breve guida per la conquista del mondo

L’incontro con Chris Guillebeau è stato per me uno di quelli che lasciano il segno. Ne parlo spesso qui (e altrove) perché il suo pensiero, la sua semplicità e la sua determinazione mi sono stati d’aiuto in tantissime occasioni, e ormai ho un “appuntamento” fisso con i suoi articoli che puntuali arrivano alla mia mail ciascun lunedì e giovedì del mondo.

Gratitudine è la parola che immediatamente associo al suo nome.

E poiché non c’è per il momento nulla di suo in italiano, gli ho chiesto qualche tempo fa il permesso di tradurre A Brief Guide to World Domination. Il risultato – imperfetto, ma le cose perfette non mi piacciono per nulla – è qui.

Anche se non posso dirmi traduttore, è stata un’esperienza appassionante che mi ha lasciato sensazioni estremamente piacevoli. Il tutto si inquadra nella mia vita 2.0, e so che una cosa che abbiamo in comune sono gli sguardi e le parole, che riceviamo spesso, di chi è convinto che stiamo mentendo spudoratamente, perché non è possibile decidere di vivere la propria vita secondo i propri termini.

Non pretendo che sia la soluzione per chicchessia o per alcunché, dico solo che […] continua a leggere »

Una nuova primavera

La veniente primavera romana sarà gravida di eventi per quanto riguarda le conferenze nel nostro settore:

Luspio Translation Automation Conference (5-6 aprile);
6th EUATC International Conference (8-9 aprile);
1st ProZ.com Europe International Conference (21-22 maggio).

Sono bei segnali di iniziative che si prendono, cose che si fanno, figure – nel senso auerbachiano del termine – che non si aspetta che qualcosa succeda; o, per dirla alla Simone Perotti,

Ecco gente che mi piace. Gente che prende e va, che non si limita a dire, che non si accontenta di far sapere da che parte sta, ma dimostra, agisce, colpisce dove serve.

I risultati li valuteremo poi. Ma non sono un problema: partecipare ad una conferenza è, dal mio punto di vista, positivo a prescindere. E la scelta qui è ampia, e i nomi dei relatori garanzia di cose fatte per bene e del fatto che si apprenderanno dei concetti interessanti e utili.

Gli ambiti sono naturalmente diversi, ma tutti a modo loro significativi.

Nel caso della LTAC (dove – fatto non secondario – la partecipazione è gratuita), si parlerà di tecnologia applicata alla traduzione e alla […] continua a leggere »

Il marketing per il traduttore professionista. Strategie e modalità operative

Che cos’è il marketing? Per me, è quell’insieme di attività che portano il tuo servizio da te al cliente, ovvero il processo attraverso il quale si inducono i potenziali clienti a dare valore al tuo servizio. Quindi, ciò che tu quotidianamente fai per far sì che i tuoi clienti apprezzino i tuoi servizi, e scelgano te in caso di bisogno.

Ne parlerò sabato 26 marzo a Pisa, in una giornata dedicata al marketing per il traduttore: metterò a disposizione di chi avrà la pazienza di ascoltarmi un pezzetto della mia esperienza. Il tutto con un taglio pratico e diretto (le cose teoriche non le ho mai capite bene, è un mio grande limite): dirò la mia su che cosa è opportuno fare per avere e mantenere più clienti.

Questa giornata è resa possibile grazie all’energia di Sabrina Tursi, traduttrice che organizza da tempo corsi dedicati ai traduttori su temi di interesse per la professione (sua è anche l’organizzazione di Gli adempimenti fiscali del traduttore/interprete professionale, che ha già avuto diverse edizioni – l’ultima a Milano la settimana scorsa). Qui il programma completo e le modalità di iscrizione.

Dagli albori di Tesi & testi, e anche prima, il marketing […] continua a leggere »

Leggerezze

La scorsa settimana ho fatto una sciocchezza (ho affidato un lavoro ad un traduttore che di fatto non era qualificato per il compito). Il cliente è stato molto comprensivo ma io ne sono responsabile, mi sono preso – soprattutto di fronte a me stesso – la quota parte di responsabilità che mi spettava.

(Quandocumque bonus dormitat Homerus è solo una mezza consolazione, in casi come questo.)

Ho poi rimuginato su questo fatto, ci ho riflettuto, ho cercato di metterlo a posto dentro di me. Alla fine ho tirato due conclusioni.

Dal punto di vista del lavoro, ho capito che questo è un semplice segnale di un fatto che so perfettamente: che voglio che tutti i lavori che escono da Tesi & testi siano eccellenti, perché qualunque cosa di meno è alla fine un boomerang che ti si ritorce contro. Non vale la pena, in una parola. Ruit hora, non c’è tempo.

Dal punto di vista mio personale, mi sono perdonato: ho fatto un errore, ho rimediato come potevo – ben sapendo che il danno era fatto, ma su quel punto non potevo intervenire. Mi sono perdonato e sono passato oltre: il punto fondamentale non è l’errore in sé, che ovviamente […] continua a leggere »

Tre suggerimenti per aumentare la produttività

Desidero condividere con i miei venticinque lettori alcuni trucchi che utilizzo da tempo e che trovo assolutamente geniali sulla strada dell’efficacia. (Rubando le parole a Tim Ferriss, vorrei comunque che fosse chiaro che io non sono l’esperto, sono solo l’esploratore e la guida.)

1. Non tenere più di due schede aperte in contemporanea nel tuo browser: ci sono mille cose che ci interessano, mille spunti di lavoro e di cazzeggio eccetera, ma non c’è tempo per tutto e non è efficace inseguire qualunque cosa.

2. Svuota completamente la tua casella di posta in arrivo ogni sera. Sì, è un’idea che può dare qualche brivido ma hai capito bene: completamente e ogni sera. Alla fine della giornata ogni mail in arrivo deve essere andata verso la sua destinazione: lavorata, archiviata (il meno possibile) o cestinata (il più possibile). E per portare questa semplificazione all’estremo suggerisco questo post di Tim Ferriss. Sono consigli pratici per delegare la gestione delle proprie caselle email non a qualcuno che ti imiti, ma che pensi come te. La logica è che più i processi sono definiti e più le cose inutili sono eliminate, più semplice sarà delegare una questione che in apparenza è delicata […] continua a leggere »

De aestimationibus

Nei giorni scorsi mi sono capitati due fatti molto simili tra di loro. Avevo preparato due preventivi (di qualche migliaio di dollari e di euro rispettivamente), che poi non si sono tramutati in ordini perché le offerte concorrenti erano più basse del 60 [sic] e del 40%.

Ora, io faccio questo mestiere da quindici [di nuovo, sic] anni e sono convinto di aver già assistito a tutte le situazioni possibili in questo campo. Anche questa non mi è nuova. Forse i clienti torneranno dopo che i loro clienti che leggeranno quei testi avranno riso (dal punto della teoria economica non è sensato che un prodotto costi il 60% in meno di un altro simile, a meno che io non sappia più fare i calcoli o che l’altra offerta sia priva di sostanza), o forse no.

Tutto sommato non lo ritengo importante. Non cambia la percezione che ho di me. Non è importante il fatto di non aver preso i lavori – i clienti vanno e vengono –, è invece fondamentale l’interpretazione che noi diamo ai fatti.

E la mia interpretazione è stata questa: ci ho rimuginato su per mezz’ora, poi mi sono detto che avevo fatto le cose per bene, […] continua a leggere »