Grazie al caro Zu che ne parla qui sono arrivato a questo articolo.
Parentesi: invito a leggere quel breve post di Zu, e soprattutto a seguirne i link (lui è un mago delle scatole cinesi, chapeau. Perché questo è solo uno dei tanti possibili, ma certamente è un uso efficace del Web). E allora scopri, per esempio, che
per fare le cose bisogna farle.
Lo sappiamo tutti, è vero; ma anche che il re fosse nudo lo vedevamo tutti, però chi aveva il coraggio di dirlo?
Tornando al concetto di tempo, ecco un’autodescrizione della generazione degli overwhelmed, nelle parole dell’autrice del libro recensito nell’articolo:
Sempre indietro e sempre in ritardo, con un’ultima cosa e poi un’ultima cosa e poi un’altra ultima cosa da fare prima di andare.
A me capita, ma segno le volte. Normalmente il tempo mi basta – mi deve bastare, perché ad un certo punto finirà. E soprattutto è un tempo scandito, non raffazzonato da una cosa e dall’altra mischiate insieme per fare e produrre […] continua a leggere »







