Set 01

Quarantatré anni. Non uno di più, non uno di meno.

La meraviglia del mondo che mi colpisce ogni giorno di più.

Chris Guillebeau, Simone Perotti, Tim Ferriss.

Le immagini, i luoghi, le vacanze.

L’aria che diventa frizzantina alla Piatta, a fine agosto.

(Io che sono nato quando l’estate finisce, e una volta mi sembrava una condanna – ora la ritengo una benedizione.)

La Corsica, i libri, le bambine.

Scrivere, leggere, il tempo che passa.

Sono un ragazzo fortunato.

E questo è tutto.


3 commenti “43”

  1. silvina ha detto:

    Auguri ai tuoi primi quarantatrè anni, non smettere mai di considerarti un _ragazzo_ fortunato 🙂 s

  2. Luigi Muzii ha detto:

    “Io che sono nato quando l’estate finisce, e una volta mi sembrava una condanna”.
    Che dovrei dire io, allora? Questo è un mese bellissimo, specie in questo Paese. Chissà ancora per quanto, però…

  3. giannidavico ha detto:

    Be’, ma noi non vediamo il mondo come un ospedale, no? E dunque non dovremo viverlo da ammalati

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