Is Molas, o storia di una virgola

Ieri, gara a Is Molas, i putt non volevano saperne di entrare. Terminata la 14 faccio un po’ di conti – lo so, lo so che non bisognerebbe contare i punti durante la gara, ma a quel punto mi pareva di avere poco da perdere – e mi rendo conto che ho bisogno di quattro par nelle buche rimanenti per evitare la virgola. Obiettivo ambizioso, ma fattibile.

La 15 è un par 5 di lunghezza media (458 metri), secondo me non particolarmente difficile nonostante sia handicap 2. Sbaglio il drive, corto a sinistra, ma con un bel ferro 5 di secondo arrivo a 100 metri. Sbaglio anche il pitch: mi parte un flyer che supera, sia pure di poco, il green. Ma con un bell’approccio con il lob e un putt di un metro il par è salvo.

La 16 è un altro par 5, di lunghezza quasi uguale alla precedente ma con l’arrivo in salita. Drive perfetto in centro pista, legno 3 perfetto (vabbé, tutto è relativo) e sono a 20 metri dal green. Lob leggermente lungo, mi resta un putt di 4 metri in leggera discesa. Appena lo tocco mi rendo conto che è corto. Infatti si ferma a un centimetro dalla buca. Tap in per il par.

La 17 è un par 4 lungo (362 metri), con un bunker ai 200 metri circa che entra in gioco nel primo colpo. Drive un po’ troppo a destra, ma sono fortunato nel rimbalzo e mi trovo ad un ferro 7 dal green. Colpo che sbaglio a destra, ma fortunatamente la palla si ferma un paio di metri prima dei cespugli. Ottimo lob a un metro e putt per il par.

Rimane la 18, rimane il par di cui ho bisogno. Dopo un ottimo drive sbaglio il ferro 6 a sinistra, ma recupero col “solito” lob mettendo – con fortuna, è chiaro – la palla a un metro dalla buca. Mi rimane un putt in leggera salita, con pendenza leggera da destra a sinistra che può salvarmi dall’odiata virgola.

Indirizzo il putt troppo a destra – il tipo di errore che accomuna tutti i golfisti, dal neofita al professionista –, la palla sborda e arriva il bogey che porta alla virgola.

Il bello del golf, no?

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