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Sono diventato arbitro

Siamo parte dell’humus che prepara
il futuro
Carlo Betocchi, Per cui

Era da tanto tempo che il golf non mi portava più novità; ma da qualche settimana sono diventato arbitro di golf di primo livello.

Faccio un passo indietro; anzi, più d’uno. Ricordo che quando cominciai a giocare le Regole (la maiuscola è d’obbligo, per rispetto del gioco più bello del mondo) mi avevano subito interessato, forse per lo scopo di dare un senso e una direzione a un’attività che di per sé può anche avere poco di logico o preciso.

Ricordo che facevo mille domande a chi ne sapeva più di me. Volevo capire, essere informato, giocare con consapevolezza.

Tanti anni fa acquistai il libro delle Decisioni sulle Regole del Golf (allora così si chiamavano i Chiarimenti). E passai ore e ore a studiarne i dettagli. Ogniqualvolta in campo si presentava una situazione bizzarra, o particolare, o comunque che non sapevo interpretare me la segnavo e poi andavo a studiare la possibile soluzione. Arrivare ad una risposta corretta e pertinente mi dava – e mi dà ancora, invero – soddisfazione.

(In generale penso anche che non prendersi troppo sul serio sia importante, ma allo stesso tempo il golf […] continua a leggere »

Vademecum ad uso del golfista esordiente

Ho fatto qualche giorno fa qualche buca in compagnia di un handicap 54, e non è stata un’esperienza positiva. Non per lo swing tutt’altro che impeccabile della persona, né per il fatto che il risultato dei colpi fosse casuale, cose perfettamente comprensibili in qualcuno che inizia; ma per la mancanza di conoscenza delle regole più elementari di etichetta. Un paio di episodi mi hanno colpito sopra tutti: il bunker non rastrellato e le linee sul green calpestate.

Una parola sul primo caso, che considero più grave in quanto costituisce mancanza di rispetto sia verso il campo che verso i compagni che verso gli altri giocatori: purtroppo capita in maniera ahimè troppo frequente. (Mi si perdoni il paragone irriverente: rastrellare un bunker, che sia di percorso, di un green o di pratica, equivale a tirare l’acqua dopo aver usato il gabinetto.)

Mi sono fatto scrupolo di far sapere alla persona che avrebbe dovuto rastrellare il bunker, anche se temo che osservazioni del genere portino a crearsi dei nemici senza offrire un reale beneficio, perché il nostro ego in questi casi è pronto ad entrare in campo senza indugi, e mi chiedo dunque che cosa capiterà la volta successiva: la persona si […] continua a leggere »

Lettera aperta ai segretari di circolo

Io mi ritengo un giocatore corretto – mi presento sempre in campo con l’abbigliamento adeguato, riparo tutti i miei pitch mark e sempre qualcuno di più, saluto tutti coloro che incontro (conosciuti e non) e così via. Lunedì scorso, però, mi è capitato l’ennesimo episodio per cui evidentemente un mio dato comportamento dà fastidio.

Ero a Torre dei Ronchi, il campo era pressoché deserto, e io – dato che questo campo non presentava nessuna sfida per me, nessun ostacolo, nulla di nulla – ho giocato in diverse buche due o tre palle, ho fatto diversi putt e soprattutto tantissimi approccini dai 10-15-20 metri.

Questo ha però dato fastidio, perché ad un certo punto un socio, incaricato dalla segretaria, mi ha detto – in maniera molto garbata e gentile – di giocare una palla sola.

Appena me lo ha detto io, che non volevo fare polemica con nessuno, mi sono trasferito in campo pratica. Però un paio di considerazioni vorrei farle.

La prima è questa: il problema non è tanto che io faccia danni al campo (perché effettivamente non ne facevo), ma è piuttosto una questione di invidia, ovvero ma perché quello può fare […] continua a leggere »

Tessere e virgole: un po’ di confusione

Dunque, iniziamo dai fatti.

Le principali novità per il prossimo anno a riguardo del golf italiano dilettantistico sono due: l’aumento del costo della tessera federale da 75 a 95 euro e la possibilità di eliminare la virgola per i giocatori con handicap superiore a 11,4 (juniores esclusi).

Costo della tessera federale

Sul primo punto si potrebbe anche essere d’accordo (sono tempi difficili per tutti), sebbene la comunicazione andrebbe curata meglio: il 17 ottobre infatti, un comunicato della Federgolf spiegava che:

Per quanto riguarda le quote di affiliazione, aggregazione e tesseramento 2013, sono state confermate quelle già in vigore quest’anno.

E tuttavia, qualche giorno dopo Franco Chimenti, presidente della nostra Federazione, invia una lettera ai presidenti di circolo (si può leggere qui), dove dice che, per via del fatto che il title sponsor del nostro open non ha rinnovato la sponsorizzazione per l’edizione 2013, ritiene

indispensabile chiedere ai nostri iscritti adulti un contributo straordinario di 20 euro a testa, espressamente destinato al finanziamento dell’Open, da versare insieme al tesseramento 2013.

Questa mossa può essere letta come quasi obbligata, quasi a dire […] continua a leggere »

Le patrocinate e i Garmin


La Margherita, sabato 13 ottobre, tee della buca 18, al termine del primo giorno del trofeo Città di Carmagnola, bella competizione in una splendida cornice che chiude il calendario piemontese delle gare con patrocinio della federazione.

Mi accorgo che uno dei miei compagni di gioco ha al polso, e utilizza, un Garmin Approach. Ora, tutti i misuratori di distanza sono vietati, come esplicita chiaramente la Normativa Tecnica della Federazione. (Non me ne sono accorto prima, concentrato com’ero sul mio gioco, od ovviamente l’avrei detto.)

In un caso del genere cosa fai? Lasci correre, tanto a te non cambia nulla, oppure denunci la situazione rischiando di passare per delatore?

Mi consulto con il mio caddie – già, per l’occasione avevo anche il caddie, nella persona di un mio carissimo amico – e infine decido che (io che mi do le penalità anche quando gioco da solo) non posso lasciar perdere. Prima chiedo alla persona se il Garmin si può usare, e lui risponde […] continua a leggere »

Il gioco lento e la dignità


Sì, alla fine è un “semplice” discorso di dignità e di rispetto per gli altri.

A me piace giocare con gli altri, ma in campo mi diverto ugualmente anche da solo, e 18 buche sono tre ore di gioco per me.

Lunedì ci ho messo due ore e mezza per farne nove: ti scappano pazienza e concentrazione, è di fatto una perdita di tempo. Va detto che in genere chi mi vede da solo, soprattutto al mio circolo, mi fa passare; ma lunedì non è stato così. Vassapere.

No, seriamente, questo è un problema.

L’etichetta dice:

La precedenza sul campo è determinata dalla velocità di gioco del gruppo. […] Il termine “gruppo” comprende anche un giocatore singolo.

E l’etichetta fa parte integrante delle Regole del Golf, non è un orpello messo lì per abbellimento.

Una soluzione: essere assertivi, questo è certo. Ricordare a chi non lo sa come stanno le cose, con calma e senza arroganza. Ci vuole pazienza, ma si può fare.

Altre idee e opinioni?

EGA Handicap System – Guida sintetica

Conoscere le regole nel golf, si sa, è sia un dovere per il giocatore che – soprattutto – un aiuto e un vantaggio durante il gioco.

Ora la Federgolf distribuisce presso i circoli l’edizione a stampa di questa guida (il PDF è scaricabile qui), che è un riepilogo efficace di tutto quello che è importante sapere in fatto di handicap, EGA, CBA e compagnia cantando.

Raccomando la lettura. Di seguito alcuni commenti.

Intanto, nei Principi fondamentali si ribadisce un concetto che non sempre è applicato correttamente:

Ciascun giocatore farà del proprio meglio per conseguire il miglior risultato possibile in ciascuna buca di un giro valido.

E questo è un monito, chiaro, forte e inequivocabile, ai ladri di handicap, ovvero a coloro che tengono il loro handicap artificialmente alto con lo scopo di vincere le gare a coppie, a squadre, i match play pareggiati e così via. Egregi signori, il vostro comportamento non è ammissibile da un punto di vista di sportsmanship – vedete di darvi una regolata.

Poi, per quanto riguarda l’a volte temuto CBA (Computer Buffer Adjustment, che sostituisce il vecchio CSA e misura il grado di difficoltà media di una […] continua a leggere »

Isabella Data: le regole, il sale di questo gioco


Isabella Data, che esattamente tre mesi fa aveva pubblicato qui il suo grazioso Decalogo del campo pratica, ha scritto ora un altro pezzo che reputo interessante e che pubblico volentieri. Parla di regole, la cui conoscenza – è importante che sia chiaro – è un aiuto e non un deterrente per il giocatore. Da qui si possono scaricare le Regole del Golf 2012-2015 (e, mentre si è lì, si potrebbe dare un occhio anche alle Decisioni sulle Regole del Golf 2012-2013 e alla Normativa tecnica).

La parola a Isabella.

Quando ho iniziato a giocare a golf e sono venuta in contatto con le “regole”, il mio spirito libero le ha subito classificate come una raccolta di “tigne” (regole complicate e passabilmente astruse) sedimentata da almeno 200 anni. Poi ho scoperto il fascino etico, non solo tecnico di questo gioco; sono cresciuti, man mano, dentro di me l’apprezzamento e il rispetto per un gioco dove, sostanzialmente, si è arbitri di se stessi.

Giocando ho compreso che la bellezza del […] continua a leggere »