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Il libro perfetto

Sulla base della mia credenza generale che una cosa è vera fondamentalmente quando è scritta, nel golf ho cercato per anni il libro perfetto, quello che finalmente mi avrebbe permesso di craccarne il codice in maniera definitiva. Le recensioni, il blog, il libro sono state tutte conseguenze naturali; ma prima, per me, per il mio proprio golf questo è stato fondamentale. Per anni ho scavato nelle librerie, librerie fisiche, librerie polverose di libri usati, librerie online, alla ricerca del libro, quell’unico libro che mi avrebbe finalmente spiegato come poter giocare a golf.

Credo di esserci andato vicino in alcuni casi. Con le Five lessons, ovviamente, che però ho scoperto tardi perché non credevo, nella mia supponente ignoranza, che un libro di sessant’anni prima avrebbe potuto veramente dirmi qualcosa; ma prima in Pelz, e certamente in altri volumi (o parti di essi) che sono percolati dentro di me e di cui ora non ho memoria.

Ho avuto qualche risultato negli anni; minime soddisfazioni personali. Sono stato hcp 2.9 per un giorno, ad esempio. Il che mi porta direttamente ai pavesiani Mari del Sud:

Solo un sogno
gli è rimasto nel sangue: ha incrociato una […] continua a leggere »

Quindici anni dopo

Solo un sogno
gli è rimasto nel sangue: ha incrociato una volta,
da fuochista su un legno olandese da pesca, il cetaceo,
e ha veduto volare i ramponi pesanti nel sole,
ha veduto fuggire balene tra schiume di sangue
e inseguirle e innalzarsi le code e lottare alla lancia.
Cesare Pavese, I mari del Sud

Scrivo questo post per mettere una sorta di pietra miliare al mio golf. In questo stesso giorno di quindici anni fa prendevo in mano per la prima volta in vita mia un bastone da golf per la prima lezione. Oggi cerco di volgere lo sguardo al passato per capire un pochino che cosa hanno significato questi 5.479 giorni, e nel contempo di proiettarmi con lo sguardo al futuro.

Il golf mi ha cambiato tanto. Mi ha dato, com’è ovvio, divertimento e amici; è stato soprattutto una sfida con me stesso, io novello Don Chisciotte che non si vuole arrendere nemmeno davanti all’evidenza più lampante; è stato, ed è, e immagino diventerà sempre di più in futuro, un lavoro, sia pure di una categoria sublime, immaginifica e creativa.

Ero un giovane uomo allora, ora sono un uomo […] continua a leggere »