
Ho passato un bel pomeriggio in campo pratica, ieri, uno di quelli che piacciono a me, concentrati e lunghi. La prima ora, in particolare, è stata fruttuosa perché la mente era fresca, l’impegno tanto perché tanta era la motivazione che mi spingeva, tanta la riflessione prima e dopo ciascun colpo.
Sono stati solo ferri dispari, e in particolare il ferro 9 con un tee. Un colpo che non ha difficoltà tecnica alcuna, ma che mi ha fatto penare non una ma due volte domenica, a questa bella gara al Feudo d’Asti. Il risultato dei due giorni è stato discreto ma non ottimo (73 – 75; è un par 70 semplice); e però alla fine, facendo i conti, ho capito che mi è mancato almeno uno di quei due colpi per prendere punti per l’ordine di merito, che è uno dei motivi principali per cui partecipo a gare del genere.
(Tra parentesi dirò che è cambiato molto il mio approccio al tipo di gare, ultimamente tendo a concentrarmi quasi esclusivamente su quelle del calendario Federgolf.)