Dario Rovedo, Il primo swing

Con piacere segnalo questo ebook, destinato soprattutto a chi si avvicina per la prima volta al golf. È una lettura veloce, gradevole, che non approfondisce gli argomenti ma tratta tutti i punti essenziali.

Da lodare anche l’approccio filosofico, che a mio parere è la maniera migliore per avvicinarsi al nostro sport. E per continuarne a goderne appieno man mano che gli anni passano: “A trent’anni si gioca per vincere, a sessanta per capire, a settanta per godersi il ritmo. Il golf non teme l’età, la accompagna”.

Il golf non si spiega. Si vive. È uno sport fatto di silenzi, piccoli rumori e attese. Il colpo non arriva mai per caso, ma neppure per forza: nasce da un equilibrio che non si misura in metri ma in respiro.

Un paio di appunti vanno però fatti.

Il primo è l’uso del termine “mazza” al posto di “bastone”, che a me personalmente suona come una trafittura all’orecchio.

Il secondo è che il testo si appoggia qua e là in maniera probabilmente eccessiva all’intelligenza artificiale (ma questo è forse un punto debole generale della nostra epoca: l’uso dell’IA è una manna dal cielo, a patto che venga regolata nei dettagli, che sia sempre la persona a guidare lo strumento e non a farsene guidare).

Detto questo, si tratta comunque di un volumetto interessante per un neofita, un documento che spiega in parole semplici che cosa è il golf (un indizio: non soltanto divertimento per ricchi annoiati e aperitivi al tramonto, ma anche filosofia, tenacia e desiderio di migliorare se stessi), e per questo è di fatto una buona introduzione al gioco più bello del mondo.

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