Sorpresa!

Ieri era una giornata tranquilla, in studio da me: business as usual. A metà mattina mi chiama il mio maestro: “Ciao Gianni! Perché non ti sei fatto più sentire? Cosa stai facendo?” E, soprattutto: “Perché non andiamo a giocare a Margara adesso?”

Breve momento di confusione interna. Però quando il maestro chiama l’allievo risponde, no? E quando mi ricapita un’occasione così?

Detto fatto, a mezzogiorno e rotti ci troviamo al circolo, e da lì partiamo per quello che per me è stato uno splendido pomeriggio di golf. Era la prima volta che giocavo con un professionista, e al di là dell’amicizia – sentimento da non sottovalutare, peraltro – ho trovato utilissimo il vedere come un professionista agisce di fronte alle difficoltà e alle opportunità, come pensa, come segue una routine sempre identica.

Quanto a me, è bastato un piccolo suo suggerimento iniziale (gira di più, mooolto di più, i fianchi nella discesa) per darmi delle sensazioni positive rispetto a un movimento che sta diventando via via più pieno e completo.

Grazie Andrea!

27/03/2009 Aggiungi commento

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