L’abbraccio di Cabrera

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Uno dei motivi per cui adoro il Sudamerica (e, per ragioni familiari, il Cile in particolare, che accoglie una parte significativa delle mie radici) è che la cultura di quei paesi unisce l’efficienza e la praticità americane al calore latino.

È per questo che sono rimasto ammirato e commosso dall’abbraccio, tanto spontaneo e bellissimo quanto insolito, tra Cabrera e Scott al termine del Masters.

Qui il video completo. Un primo abbraccio si vede al minuto 13 e 04 secondi, e la faccia di Cabrera esprime ovviamente delusione (come potrebbe essere diversamente?), ma anche sollievo (e qui mi sovviene Ben Hogan al termine dello US Open del 1955 al San Francisco Olympic Club) e felicità per l’avversario (“a life changer”, come ha detto il commentatore americano appena il putt è entrato).

Al minuto 14 e 01 secondi i due si riabbracciano, all’uscita del green, e Scott parla nell’orecchio di Cabrera. Sarebbe magnifico sapere che cosa gli ha detto, ma lasciamo queste parole al privato di due grandi uomini; e sportsmanship è in ogni caso la parola per descrivere la scena.

Mi rendo conto che sconfino dal golf, ma oggi lo faccio a bella posta. Angel Cabrera è, prima che un golfista eccellente, un grande uomo.

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