Leisure golf

Ho perso la finale del match play del mio circolo, l’unica gara da noi significativa da un punto di vista sportivo. Ci tenevo e mi dispiace. Mi ha bruciato per il pomeriggio e la notte seguente; poi mi è passata – ha vinto chi ha giocato meglio, non c’è nulla di strano in questo –, e ne ho ricavata una lezione importante.

Ho capito che al mio circolo non interessa la competizione: il mio circolo è – per scelta (assolutamente legittima, ci mancherebbe) – un’associazione ricreativa, dove la competizione non entra in nessuna maniera. (Quasi nessuna, via, perché io ce la porto – e come!)

La mia visione del golf cozza in maniera decisa con questo modo di vedere le cose, perché non mi piace vedere quegli swing orribili e quelle palle che non si staccano da terra e fanno cinquanta metri. Ovvero, o facciamo le cose per bene oppure non ci mettiamo nemmeno.

Non solo, ma vedo il golf come mezzo verso un fine, che è lo scoprire i propri limiti e cercare di mettere l’asticella sempre un po’ più in su. Il golf in questo è chiaramente uno strumento, quasi una scusa: è tutto nella tua mente. È nella mente che stanno problemi e soluzioni.

Non sono d’accordo con questa scelta. Non sono d’accordo e lo dico – che si sappia. Non posso farci nulla e pazienza, ma il golf come passatempo non fa per me, no no.

Commenti

Mauro ha detto:

Ciao Gianni,
mi dispiace per il match play, ti rifarai la prossima volta.
Non piacciono nemmeno a me i brutti swing e le palle che non si staccano da terra, e se mi trovassi nei loro panni mi vergognerei parecchio, però evidentemente a loro sta bene così, non hanno voglia di studiare e praticare e probabilmente sperano che lo spirito santo l’illumini sulla via del green.
Io non sono un gran agonista, o meglio amo la sfida ma contro me stesso, amo starmene da solo in campo e vedere se riesco a prendere in due colpi il green del par5, oppure se riesco ad inbucare con un solo putt dopo l’uscita dal bunker, ed il golf mi peremette anche questo tipo di competizione. Ora mi sto preparando per la vera competizione e vedrò come mi comporterò, l’unica gara che ho fatto mi ricordo che mi aveva gasato parecchio, era un mix di stress ed adrenalina, e il mio gioco allora aveva retto bene. Staremo a vedere come si comporteranno i miei nervi l’anno prossimo.

p.s. manca la “l” nella frase “facciamo le cose per bene”.

giannidavico ha detto:

Ops! Corretto.
E grazie per tutti i tuoi commenti!

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