Iniziare a giocare a golf: ecco come

Justin Rose

La Ryder appena conclusa, immagini di gioia, un successo planetario preparato da otto anni almeno, la copertura televisiva della Rai (un plauso sincero), il commento pacato, puntuale e assai competente di Marco Durante: abbiamo tanti motivi per ritenere che questo evento porterà nuovi golfisti nel nostro paese. Poi è chiaro, abbiamo tanti problemi e preoccupazioni che non ci fanno dormire sereni, di fronte ai quali il golf è obbligato a farsi da parte; ciononostante, vediamo le possibilità per i non golfisti.

Questo post è infatti pensato per tutti coloro – molti più di quanti possiamo immaginare – che magari sì, potrebbero essere interessati a provare questo gioco/sport ma i costi sono elevati, ma ci vuole tanto tempo, ma e se poi mi prende? e così via. Per voi cerco di esaminare le possibilità da un punto di vista il più possibile obiettivo, senza dimenticare quella che David Murphy in Proposta indecente chiamava la questione morale (Gianni, how much?).

Fattori da tenere in considerazione prima di iniziare

Poiché il golf è uno sport che se prende prende davvero, ci sono almeno un paio di fattori sui quali occorre riflettere prima di intraprendere qualunque azione.

  1. Innanzitutto è importante che il circolo non sia lontano da casa. Purtroppo in diverse zone d’Italia i campi da golf non sono tantissimi (in altre, ovviamente le più densamente popolate, per fortuna c’è quasi eccedenza di offerta), ed è bene verificare quanto tempo effettivo ci metto a recarmi da casa al circolo. (Qui l’elenco ufficiale dei circoli.)
  2. Il tempo che si prevede di dedicare a questa attività. Anche questo è un punto importante: uno dei fattori del successo del padel o del tennis risiede proprio nel fatto che in un paio d’ore si fa tutto, mentre nel golf il tempo necessario è in media più elevato. E dunque: nella mia settimana normale c’è il tempo necessario da dedicare a questo sport? Riuscirò a gestire famiglia, lavoro e golf insieme? Non è un discorso secondario.

Periodo iniziale

Per provare il golf non occorre attrezzatura specifica (perché viene messa a disposizione dal circolo): con una somma che può variare dai 100 ai 300 euro si può iniziare a praticare il golf per 1-3 mesi, prendere qualche lezione e insomma capire se è uno sport che può interessare e quindi poi, nel caso, procedere con i passi successivi.

In breve, il primo periodo non ha molti vincoli. Dopo questa fase iniziale ci si trova fatalmente a un bivio, e lì occorrerà decidere.

Il golf a costi accessibili

Posto che si decida di proseguire nel percorso, allora le opzioni sono varie. Ecco a seguire un’ipotesi di spesa.

Il costo fisso più significativo è rappresentato dall’attrezzatura. Per un principiante, 500 euro sono sufficienti per tutto quello che occorre per iniziare sul serio (bastoni, palline, sacca, guanto, scarpe e qualche accessorio).

Fatta questa spesa, si tratta di:

  • pagare la tessera federale (il primo anno 10 euro per i neofiti, poi 100 euro l’anno per gli adulti e 20 per i minorenni);
  • pagare l’associazione annuale ad una struttura.

È importante precisare che le strutture sono di diverso tipo, da quelle agresti super-economiche ai circoli più esclusivi. Ma semplificando possiamo dividerle in tre tipologie:

  • il campo pratica, dove c’è appunto soltanto la zona per praticare (gioco lungo, gioco corto e putt) e in qualche caso tre buche. Costo: 300 euro circa;
  • il campo a 9 buche, il cui costo parte dai 700 euro circa;
  • il campo completo (18 buche), il cui costo è nell’intorno dei 1.500-2.000 euro.

Questi costi sono indicativi e sono per anno solare. Di norma il pagamento avviene a inizio anno, quindi anticipato.

Non ci sono altre spese necessarie, ma occorre prevedere almeno:

  • qualche lezione (costo: 25-30 euro per la mezz’ora). Nei primi tempi ne possono occorrere 10-15 l’anno;
  • l’iscrizione alle gare di circolo, il cui costo è intorno ai 20 euro.

Quanto alla gara, va detto che è il sale del golf (come di qualunque sport), ma altrettanto è importante sapere che per arrivare a partecipare alle gare di circolo occorre avere acquisito un minimo di padronanza tecnica. In genere questo accade dopo 3-6 mesi dall’inizio.

In parole semplici

Riassumendo: sarà difficile spendere meno di mille euro l’anno, ma con una spesa fino a duemila ci sono diverse opzioni. Quanto costa una palestra? Quando costa sciare?

Una nota laterale, ma a mio avviso importante: il golf può significare cose diverse per persone diverse. Uno degli aspetti magici di questo sport è proprio il fatto che può essere fruito con soddisfazione somma a livelli molto diversi di abilità, età, impegno. È uno sport per tutte le età.

È un fatto che il golf non può – non potrà mai – essere uno sport davvero economico, perché la manutenzione dei campi costa parecchio e perché richiede spazi ampi. Ma, anche, sinceramente non se ne può più di articoli come questo, pieni di banalità e luoghi comuni. Perché soprattutto vorrei che fosse chiaro che è falsa l’idea (pericolosa, fuorviante e sbagliata) del golf come sport d’élite, praticato da persone con la puzza sotto il naso, da nobili perdigiorno e così via.

Naturalmente il golf è fatto anche di queste situazioni. Ma ricordo in modo limpido una scena di tanti anni fa: un ragazzino – dodici anni – che trascorse il pomeriggio da solo in campo pratica, tra swing e approcci e putt. Anche questo è il golf: sportmanship, sfida con se stessi e con gli amici, percorso di tecnica e conoscenza – non aperitivi verso sera in luoghi esclusivi. E anche questo mio diario pubblico è colmo di racconti che sono miei come di chiunque: persone normali che cercano di dare un senso al proprio tempo. Per dire.

Il golf, un’esperienza proprio da provare.

Lascia un commento