L’editore Caissa Italia – il mio editore – si è accollato negli ultimi anni un’impresa significativa nel panorama della letteratura golfistica italiana: la ritraduzione dei Libretti colorati di Harvey Penick, che appariva necessaria sia perché i volumi erano da tempo esauriti, sia perché la traduzione era in molti passi discutibile, sia perché i tre libretti sono di fatto quattro (non va dimenticato l’azzurro).
In uscita in questi giorni c’è l’ultimo volume della serie, il Libretto blu, destinato in particolare a quelli che l’autore chiamava golfisti esperti; e Penick riteneva che si potesse essere esperti a quindici anni come a novantacinque, a seconda dell’intensità della propria esperienza di gioco.
Ne parlo in dettaglio nel numero appena uscito di “Golf Magazine”.
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