Monticello, Campionato Mid-Amateur 2015

Chieri
La settimana scorsa ho preso parte a questa gara cui tenevo – pur sempre un campionato nazionale, dopotutto.

Il risultato non è stato nulla di speciale (anzi deludente, a dirla tutta), anche se di una regolarità disarmante: 83 – 83 – 83. All’ultima buca dell’ultimo giro sono persino riuscito a far “rimbalzare” la palla in acqua e spedirla in green per il par finale (assolutamente per caso, l’abilità non c’entra nulla).

Gianluca Bolla, naturalmente, ha vinto. E anche se non lo conosco di persona sono contento per lui, perché mi sembra la miglior epitome del golfista dilettante di livello altissimo e non più giovane. Il vero Mid-Am, in una parola.

Come già avevo detto qui l’anno scorso, trovo giusto e lodevole che questi campionati siano dedicati a Mario Camicia e Maria Pia Gennaro, per tutto quanto hanno fatto per lo sviluppo del golf in Italia.

Personalmente ho provato stanchezza per questa gara, e ciò per un insieme di ragioni:
– la mia motivazione complessiva a riguardo del golf: è difficile continuare a tenere la guardia alta quando i risultati non sono con te; senza considerare il fatto che anche qualora io arrivi al mio obiettivo generale (handicap zero entro i cinquant’anni di età), cui prodest?
– il lato economico: una gara così costa, anche contenendo al massimo le spese, non meno di EUR 400, cifra che per le mie dissestate finanze di questo periodo non è esattamente un bruscolino;
– il lato familiare;
– il lato tecnico: ho combattuto per tutte e tre le giornate con i miei fianchi in perenne ritardo, ovvero con una palla che spessissimo partiva dritta per poi curvare a destra, quindi con la faccia perpendicolare all’impatto ma con un limpido movimento esterno-interno (non bello da vedere, ma soprattutto non facile da portarsi dietro);
– infine, devo sottolineare che mi sono trovato in un albergo tristissimo (io in vita mia per il golf ne ho visti parecchi, di alberghi, ma questo è stato di gran lunga il peggiore di tutti – si trova direttamente sulla statale dei Giovi e dormire era di fatto impossibile).

Più in generale, ho capito che devo prendermi una pausa del golf competitivo. Voglio fare altro, portare la mente altrove, lasciare andare. Letting go. Nei prossimi due mesi ci sarà soltanto questa gara; e da metà settembre in poi si vedrà.

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