Feb 19

reverse-K
I miei post, naturalmente, non sono articoli di tecnica. Sono spunti, racconti di tribolazioni e conquiste, descrizioni di sensazioni che possono permettere al lettore di ricavare – elaborando le mie parole – dei suggerimenti validi per sé.

Oggi parlo del reverse-K, ovvero la K rovesciata. Questo articolo e questo video, tra i tanti, possono spiegare di che cosa si tratta (uno dei grossi problemi delle istruzioni di golf essendo che la maggior parte di ciò che si trova in rete, diciamolo, è costituito da sciocchezze senza importanza quando non palesemente sbagliate).

In due parole, comunque, la K rovesciata consiste nel leggero spostamento in avanti (verso l’obiettivo) del bacino. Io ci sono arrivato per caso – ultimamente penso che le mie sperimentazioni in campo pratica e in campo mi servono come delle lezioni, per il fatto che un maestro ovviamente la sa molto più lunga di me ma non conosce il mio swing così bene come lo conosco io –, e questa “conquista” mi ha aiutato molto.

Da qualche settimana ho incluso questo spostamento nel mio set up, come penultima fase prima dello stacco (l’ultima essendo lo spostare le mani leggermente in avanti), dopo lo spostamento della spalla destra indietro e in basso; e trovo che funzioni, e che mi dia un discreto controllo sui colpi che patisco di più, ovvero i ferri lunghi (non temo più il ferro 5, ma anzi lo uso con desiderio).

Alla fine sono sensazioni, dicono e non dicono. Però nel complesso trovo di avere un movimento molto più fluido e completo. Poi si sa che lo swing è una cosa viva, e oggi funziona ma potrebbe sfaldarsi domattina; ma comunque oggi mi dà soddisfazione e gioia, e non vedo l’ora che arrivi il momento delle prime gare, in 2-3 settimane da ora, per vedere a che punto mi trovo.


Taggato:
preload preload preload
© 2021 Gianni Davico  Licenza Creative Commons