Dove eravamo rimasti?

cattura
Come dicevo venerdì scorso, infine sono tornato sul “luogo del delitto”.

Mercoledì ho ripreso la pratica, ieri ho fatto un giro con un agevole 77 (ho ripreso dove avevo lasciato un mese fa, insomma). Sono soddisfatto, le pause sono comunque utili e non è che dodici anni di gioco e di pratica possano sparire nel giro di qualche settimana.

Ora mi sembra di essere a un bivio: o proseguo col mio swing brutto e raccogliticcio, senza ovviamente poter pretendere di fare grandi progressi, ma sostanzialmente mirando a mantenere l’esistente, oppure ritorno alle basi dello swing, imparo infine a fare draw e così allora, magari, se sarò molto fortunato potrò anche arrivare all’agognato 0 entro i miei 55 anni.

(Che poi che cosa sarà mai, questo famigerato zero? La coda dell’arcobaleno? La balena bianca? Sono sempre io, coi miei capelli grigi e il mal di schiena ricorrente.)

Sono indeciso. (Perché come vado dicendo da tempo tenere alte e vive le motivazioni è la cosa più difficile che ci sia.) Ma intanto la settimana prossima tornerò a far lezione con Andrea, anche con la malcelata speranza che questo mi aiuti a riprendere vecchi sensazioni smarrite.

In ogni caso ho capito che non sono sempre alle Olimpiadi. Gli anni passano, qualunque cosa succeda va bene così.

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