
Ieri, gara alla Marghe. Non sono stato mai peggio di +1 e mai meglio di -1, ho finito in par. L’agognato par del campo alla Margherita, raggiunto prima d’ora due volte in friendly match ma mai in gara. (L’ultima gara alla Marghe è stato un 73.) (L’unica altra volta in cui ho fatto il par del campo in gara è stato tanti anni fa, ai Ciliegi.)
(Come mi ha fatto notare il mio marcatore ricontrollando gli score, le ultime sette buche sono stati tutti “4”. Sul momento non ci avevo fatto caso. Ora mi sovviene quello strano giro di Paratore in cui fece 4 per diciotto volte.)
Ho fatto un giro molto regolare, di quelli di cui sono capace io (solo che a volte mi dimentico). Quattro birdie e quattro bogey, 12 green presi, 29 putt. Un colpo splendido: un mezzo ferro 8 da centro fairway alla 11, a 138 metri in discesa che parte dritto come un fuso, atterra appena dopo l’asta e spinna per un metro. Un ottimo bogey, alla 13: ferro 7 […] continua a leggere »





